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Gelmini-Michelangeli e La Scuola Ad Artena

6 novembre 2008 visto 685 volte Un Commento Scritto da elhombrito

L’aula di palazzo Madama ha dato il via libera al decreto che reca la firma del ministro dell’Istruzione Gelmini, abbiamo intervistato la sig.ra Daniela Michelangeli direttrice didattica della scuola Alcide De
Gasperi per capire come, questa legge, cambierà la scuola nel nostro paese.

Ha letto il testo della legge 137/2008?
Si, non solo l’ho letta personalmente, ma è stata anche letta,con particolare attenzione all’articolo 4, nel collegio dei docenti
Considerando le valutazioni espresse, che voto darebbe (naturalmente espresso in decimi come prevede il decreto) a questa legge?
Considerando anche gli umori del collegio penso che difficilmente si potrebbe andare oltre il 4
Andando oltre questa sua valutazione negativa, cosa salverebbe di questa legge e cosa no?
Sul maestro unico secondo me si poteva discutere, anche perchè nei primi anni avere un solo punto di riferimento, poteva essere un’ aspetto positivo, anche se bisogna chiarire che il maestro non è comunque unico, rimarrebbero comunque un maestro di religione e uno di inglese, anche i genitori sembravano essere d’accordo, non tutti ma comunque una buona parte. Certo andava discusso questo punto, anche perchè ci sono pro e contro, ad esempio, potrebbe essere penalizzante per gli insegnanti passare da un approccio d’equipe ad un approccio individualista, in più, l’approccio modulare serviva anche a sviluppare progetti in maniera trasversale.
Approfondiamo il discorso del maestro unico: Tra tanti insegnanti di ruolo, se ne dovranno sceglere alcuni che rimarranno nelle classi ed altri che invece veranno “scartati”. Secondo quale criterio verrà operata questa scelta? E che ne sarà degli insegnanti “silurati”?
Nella riforma questo non è ben spiegato. Basandomi sul piano programmatico la mia lettura della riforma mi spinge a pensare che l’attuazione di questa trasformazione verrà fatta in modo graduale, a partire dalle prime del prossimo anno. Altrimenti si tratterebbe di un taglio di organico veramente rilevante. Per quanto riguarda i criteri di scelta penso che verranno utilizzati gli stessi criteri che i dirigenti utilizzano per l’assegnazione dei docenti alle classi, che sono decisi dal consiglio dei docenti, come ad esempio l’ anzianità o le esperienze professionali. Ieri il ministro Rotondi parlava di un intenzione del governo per un ampliamento del tempo pieno, che potrebbe aiutare l’impiego di alcuni docenti esclusi, ma sinceramente non trovo la traduzione di questa intenzione sul testo di legge. Se le cose dovessero rimanere come previsto nel decreto, sicuramente la possibilità di lavorare per i precari si ridurrebbe drasticamente.
Lei prima ha parlato di tagli, ma la sua affermazione è smentita dal governo. Come pensa che si giustifichi questa discrepanza? è solo una sua interpretazione o ha delle basi precise?

Ho l’elenco dei tagli previsti anno scolastico 2009/2010 42105 docenti in meno fino ad arrivare nel 2012 ad un totale di 87341 docenti in meno, quindi non c’è nulla da interpretare, è tutto scritto sul piano programmatico.Le indico i dati in mio possesso:le aree di intervento sono innalzamento del rapporto alunni/classi di un ulteriore 0,10 % 3400 riduzioni determinazione organico scuole primarie sulla base del solo orario obbligatorio, riduzione di 4000 docenti. riduzione degli insegnanti specialisti di lingua inglese nella suola primaria 3900 docenti, riduzione dell’organizzazione e dell’orario del tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado, 10600 docenti, revisione dei curricolum istitutivi secondo grado 3700 docenti.
Penso che sia inutile a questo punto chiederle se ritiene che si possa migliorare la scuola pubblica con questa legge.
Non si può sperare in un miglioramento partendo dai tagli, e non mi riferisco solo a questa ultima legge, anche il governo Prodi aveva effettuato una politica simile, ma in quel caso si era proceduto con più prudenza, questo taglio è importantissimo, oltre tutto si taglia anche l’orario. si passerebbe ad un orario di 24 ore, quando io nella mia scuola ho un minimo di 31 ore. Se come dice il ministro si preferisce la qualità alla quantità, si dovrebbe pensare che stare a scuola abbassa la qualità,meno ore si fanno più si cresce e si matura. Questo significa che le scuole sono dannose per gli studenti.
Spostiamoci nel nostro paese, come cambierà la nostra scuola elementare qui ad Artena?
Avremo un pacchetto di offerte variegate per l’orario, ma sicuramente ci sarà una riduzione, questo significa più tempo a casa meno tempo a scuola, ore in cui non si apprende e non si socializza.
oltretutto le famiglie che hanno già richiesto la possibilità di avere classi di tempo pieno, dovranno trovare un altro modo per parcheggiare i propri figli.
Tornando al discorso dei tagli…se di tagli si parla. Se lei dovesse parlare agli insegnanti di Artena se la sentirebbe di rassicurarli sul proprio futuro?
Ufficialmente da dirigente scolastico farei quello che ho già fatto , leggerei il decreto dando modo agli insegnanti di trarre le conseguenze.
Ne deduco che la sua posizione le impedisce di rispondere…e se invece una sua amica insegnante le dovesse porre la stessa domanda?
Le direi “amica mia tempi duri”. la scuola non andava cambiata così. la nostra scuola primaria era un fiore all’occhiello , se mai andavano migliorati i programmi.
Quello che avvertono le persone è che i tagli nella riforma della scuola siano stati voluti per tappare i buchi causati dalla situazione di recessione e non da una effettiva necessità di riforma scolastica, che pure è necessaria; cosa ne pensa?
La recessione riguarda tutti i paesi europei e tutto il mondo in questo momento e ognuno taglia dove ritiene possa tagliare. In Italia si è fatta questa scelta ma nello stesso tempo si è deciso di finianziare le banche perché comunque andava rilanciata la crescita in un certo modo. Questa è una scelta. Ad esempio nel programma di Obama c’è come secondo punto il finanziamento alle scuole e alla ricerca. E’ curioso che invece noi andiamo a tagliare.
Un altro argomento molto dibattuto è stato quello sulla “mediazione bocchino” sulle classi per gli immigrati.
Artena è un’isola felice sotto questo punto di vista. Qui l’integrazione si è già realizzata da anni. I corsi di lingua 1 e lingua 2 per favorire l’inserimento degli alunni stranieri sono stati attivati già negli anni passati. Noi abbiamo avuto un corso di lingua italiana pagato con il fondo di Istituto al di fuori dell’orario scolastico per permettergi di acquisire prima la lingua per potersi integrare nel migliore dei modi. Poi abbiamo realizzato esperienze di costruzione di dizionari con parole delle varie nazionalità degli alunni che erano presenti nella nostra scuola. Gli immigrati sono tanti; l’anno scorso avevamo una percentuale poco sotto l’11% e per questo abbiamo avuto anche un finanziamento di 3000 euro circa. Certo l’integrazione soprattutto dal punto di vista linguistico non è facile ma qui a meno di problemi sociali che non riguardano la scuola i ragazzi riescono a superare questo gradino nel giro di uno o due mesi. Per noi le differenze sono state sempre un vaolore aggiunto e non un ostacolo.giàlìanno scorso abbiamo organizzato corsi pomeridiani per la formazione linguistica.
Ritiene che ci sia un surplus di personale non docente?
il problema non è il numero dei nostri operatori, in realtà nella nostra scuola non ne abbiamo abbastanza, a volte mi trovo in difficoltà nel gestire la vigilanza della scuola, infatti gli operatori interni hanno un compito di mero controllo, ed un minimo di pulizia. Per quanto riguarda le pulizie complete della scuola, il ministero prende accordi con ditte esterne. Quindi per quanto riguarda gli operatori, penso che non ce ne siano abbastanza, ma se consideriamo la somma del personale della ditta esterna e dei miei collaboratori, certo è un numero eccessivo.
qual’è la sua analisi della scuola fino ad adesso?
la scuola primaria italiana è ed è sempre stato un motivo di vanto. Non evrei toccato la struttura, quanto piuttosto i programmi
quali effetti produrrà questo decreto sulla scuola primaria?non posso dire cosa produrrà, ma di certo un cambiamento che parte dai tagli non mi sembra la strada migliore

di seguito è trascritto tutto il decreto Gelmini. Come si può notare alcuni punti non sono stati commentati perchè ritenuti superflui o assolutamente positivi!

Testo Ufficiale del Decreto Gelmini – DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008 , n. 137

Consiglio dei Ministri: 28/08/2008
Proponenti: Presidenza
Status: Pubblicato in G.U. n. 204 del 01/09/2008
DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008 , n. 137
Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita’.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di attivarepercorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura dellalegalita’ ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare leattivita’ connesse alla valutazione complessiva del comportamentodegli studenti nell’ambito della comunita’ scolastica, reintrodurrela valutazione con voto numerico del rendimento scolastico deglistudenti, adeguare la normativa regolamentare all’introduzionedell’insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi diutilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valoreabilitante dell’esame finale del corso di laurea in scienze dellaformazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure diaccesso alle scuole di specializzazione medica;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 28 agosto 2008;Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e delMinistro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, diconcerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e per lapubblica amministrazione e l’innovazione;E m a n ail seguente decreto-legge:

Art. 1.
Cittadinanza e Costituzione1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre aduna sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del decretodel Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivateazioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzateall’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delleconoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza eCostituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica estorico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse.
Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.
2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limitidelle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili alegislazione vigente.
Art. 2.
Valutazione del comportamento degli studenti1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente dellaRepubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, inmateria di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studentinelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede discrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ognistudente durante tutto il periodo di permanenza nella sedescolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita’ edagli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolasticheanche fuori della propria sede.
2. A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione delcomportamento e’ espressa in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuitacollegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazionecomplessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, lanon ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo delciclo. Ferma l’applicazione della presente disposizione dall’iniziodell’anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministrodell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca sono specificati icriteri per correlare la particolare e oggettiva gravita’ delcomportamento al voto insufficiente, nonche’ eventuali modalita’applicative del presente articolo.
Art. 3.
Valutazione del rendimento scolastico degli studenti1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria lavalutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni ela certificazione delle competenze da essi acquisite e’ espressa indecimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale dimaturazione raggiunto dall’alunno.
2. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primogrado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti deglialunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e’espressa in decimi.
3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato aconclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto noninferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
4. L’articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005,n. 226, e’ abrogato e all’articolo 177 del decreto legislativo16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni:a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati;b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inseritele seguenti: «, espressa in decimi,»;c) al comma 4, le parole: «giudizi analitici e la valutazionesul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»;d) l’applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 restasospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui alcomma 5;e) e’ altresi’ abrogata ogni altra disposizione incompatibile conla valutazione del rendimento scolastico mediante l’attribuzione divoto numerico espresso in decimi.
5. Con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2,della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministrodell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, si provvede alcoordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti esono stabilite eventuali ulteriori modalita’ applicative del presentearticolo.
Art. 4.
Insegnante unico nella scuola primaria1. Nell’ambito degli obiettivi di contenimento di cuiall’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamentidi cui al relativo comma 4 e’ ulteriormente previsto che leistituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unicoinsegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.
Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlatealla domanda delle famiglie, di una piu’ ampia articolazione deltempo-scuola.
2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse dicui all’articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, e’ definito il trattamento economico dovuto per le ore diinsegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamentostabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.
Art. 5.
Adozione dei libri di testo1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 15 deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolasticiadottano libri di testo in relazione ai quali l’editore si siaimpegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvole appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendereseparatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche emotivate esigenze, l’adozione dei libri di testo avviene con cadenzaquinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigentescolastico vigila affinche’ le delibere del collegio dei docenticoncernenti l’adozione dei libri di testo siano assunte nel rispettodelle disposizioni vigenti.
Art. 6.
Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria1. L’esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienzedella formazione primaria istituiti a norma dell’articolo 3, comma 2,della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazionedelle attivita’ di tirocinio previste dal relativo percorsoformativo, ha valore di esame di Stato e abilita all’insegnamento,rispettivamente, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloroche hanno sostenuto l’esame di laurea conclusivo dei corsi in scienzedella formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entratain vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entratain vigore del presente decreto.
Art. 7.
Sostituzione dell’articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre2007, n. 244.
1. Il comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n.
244, e’ sostituito dal seguente:«433. Al concorso per l’accesso alle scuole di specializzazionemediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, esuccessive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati inmedicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, chesuperino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole dispecializzazione a condizione che conseguano l’abilitazione perl’esercizio dell’attivita’ professionale, ove non ancora posseduta,entro la data di inizio delle attivita’ didattiche di dette scuoleimmediatamente successiva al concorso espletato.».
Art. 8.
Norme finali1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica.
2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della suapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana esara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 1° settembre 2008
NAPOLITANO
Berlusconi, Presidente del Consigliodei Ministri
Gelmini, Ministro dell’istruzione,dell’universita’ e della ricerca
Tremonti, Ministro dell’economia edelle finanze
Brunetta, Ministro per la pubblicaamministrazione e l’innovazione
Visto, il Guardasigilli: Alfano

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Un Commento »

  • n. 1 - guido pangrazzi ha detto:

    Elhombrito, grazie del tuo lavoro e del tempo speso per l’intervista, conoscere l’opinione degli addetti ai lavori è sicuramente utile per farci un giudizio.

    A me ha particolarmente colpito, l’affermazione sui tagli compiuti dal governo Prodi, stupisce che non ci sia stata una reazione a suo tempo.
    I tagli di questo governo stupiscono di meno, ricordiamo che è stato eletto con una netta e significativa maggioranza, tutti sapevano che era un governo di centro-destra con una politica di tendenza liberista.
    Quindi una riforma di tagli alle spese pubbliche è coerente con il programma di un governo di centro-destra.
    A me spaventa il fatto che il governo Prodi abbia tagliato, in effetti vorrei poter avere la certezza che se voto a sinistra in qualche modo sono favorevole ad interventi delle Stato (prevalenza della scuola pubblica) mentre se voto a destra sono favorevole ad una diminuzione delle spese pubbliche (prevalenza della scuola privata), almeno credo sia così, altrimenti spiegatemi cosè la destra cosè la sinistra (vedi il Sig. G)

    Dovrebbero essere chiare queste 2 alternative, ora ha vinto il centro destra e legittimamente attua la sua politica di tagli alla scuola pubblica, questo non avrebbe dovuto farlo il governo Prodi.

    Comunque la pensiamo, il messaggio di oggi è chiaro, se ci facciamo sentire, i potenti di turno capiscono il messaggio e operano di conseguenza, infatti il governo ha annunciato che ci saranno meno tagli (certo non saranno contenti gli elettori di centro destra)

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