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Altre scuole elementari di Artena, altre storie.

20 gennaio 2009 visto 1.860 volte 32 Commenti Scritto da jozmile

pontedelcolle1Altre scuole elementari di Artena, altre storie.
Questo fine d’anno solare ha regalato nuove sorprese nel capitolo istruzione alla cittadinanza artenese.
Per quanto successo presso la Scuola Elementare Ponte del Colle l’imputato non è il superidiota, o almeno, non è lo stesso. Questa volta il dito è puntato contro chi ha progettato e realizzato la scuola, nei primi anni ’70.

pontedelcolle2Un calcolo approssimativo dei requisiti dei materiali e dopo neanche quarant’anni è tutto da rifare: il pavimento si è avvallato perchè le travi su cui si regge sono troppo lunghe e non riescono a sostenere il peso della scuola. Di conseguenza, non è sicura l’intera struttura, tetto compreso.

E’ questo l’esito dei tecnici che hanno analizzato la struttura praticando fori nel pavimento. La scuola è chiusa, e la notizia non è fresca, ma risale a prima delle feste natalizie.

Il guaio è che le lezioni dei bambini ospitati in quelle aule (si parla delle classi della Scuola Elementare e non di quelle della nuova e apprezzata Scuola Materna, realizzata negli anni ’90) ora sono state spostate nei laboratori della Scuola Elementare Alcide de Gasperi, vittima dei noti episodi di vandalismo.
Non si sa ancora quando saranno iniziati i lavori, ma si sa che dovranno essere realizzati ex-novo i pavimenti e molto probabilmente il tetto, con una notevole spesa. Si parla già di riapertura nel 2010.

Tutt’altra situazione riguarda la Scuola Elementare del Colubro. La Regione Lazio ha deliberato (delibera n.1914) la chiusura di alcuni plessi scolastici tra cui figura anche questa Scuola a causa della scarsità di iscritti. Da tempo infatti i genitori dei bambini del Colubro preferiscono iscrivere altrove i propri bambini (a Ponte Del Colle, ad Artena e perfino a Lariano), preferendo altre strutture a quella della contrada. Ora, alla giunta comunale, al dirigente scolastico di Artena e al provveditorato non rimane una ampia possibilità di manovra: una soluzione sembra essere quella di accorpare le scuole elementari di Colubro e Macere presso il plesso I.C. Stefano Serangeli delle Macere e di lasciare la Scuola dell’Infanzia presso il plesso del Colubro.colubro1 Ma non sembra un soluzione adeguata al problema. Di certo i genitori che preferivano iscrivere i propri bambini a diversi chilometri dalla propria casa quando avevano una scuola a pochi metri avrebbero potuto far sentire maggiormente la propria voce e denuciare le responsabilità sia degli amministratori locali che del provvidetorato scolastico. In questo modo, in questi tempi di magra soprattutto per l’istruzione, era prevedibile che prima o poi la politica dei tagli si sarebbe fatta sentire. A cosa serve infatti una scuola davanti casa quando non la si usa?

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32 Commenti »

  • n. 1 - RULLO ha detto:

    cari cittadini artenesi,la politica dei tagli si comincia a far sentire,ad artena salta la scuola del colubro,a gorga i bambini delle elementari vanno a carpineto,le pensioni posticipano,gli ospedali chiudono,gli stipendi ristagnano,ma a tener banco in italia è il “problema” kakà!grazie silvio per aver lasciato in italia il fenomeno,ORA IL POPOLO ITALIANO è AL SICURO!!!!!!!!!!!!!
    MA VA A KAKAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  • n. 2 - sturby ha detto:

    ahahahahah! hai proprio ragione. e figurati, la settimana scorsa suggeriva ai giovani di seguire il grande fratello.Lui già sta a kakà, infatti noi stiamo nella kakka sua!

  • n. 3 - RULLO ha detto:

    stiamo propio nella m…a!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • n. 4 - Roberto ha detto:

    @rullo, mi sai dire quale il significato di tenere aperta una struttura come quella dell colubro, per fare lezione ai bambini che si possono contare sulle dita di una mano?

    Il problema sta nel fatto che alcune mamme ben pensanti, portano i loro figli in altre strutture come dal centro,sul al municipio oppure dalle macere al centro,da maiotini al centro e cosi via dicendo cosi poi la colpa noi, la diamo ai nostri amministratori, che e fanno i tagli che ai nostri occhi sembrano sbagliati, facciamoci un esame di coscienza prima di giudicare.

  • n. 5 - ajeje brazorf ha detto:

    veramente che io ne so gli edifici scolastici li gestiscono le provincie, quindi mi spiegate che c’entra il governo???? per me stanno facendo molto bene con quello che fanno… e poi ha ragione Roberto secondo me… che senso ha tenere aperta una scuola perchè ci vanno 4 bambini?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!!?

  • n. 6 - la mestra dalla penna rossa ha detto:

    Caro AjejeBrazorf, ti informo che le strutture scolastiche sono di competenza della Provincia se riguardano edifici che ospitano gli istituti di 2° grado, sono invece di pertinenza dei Comuni quelle che ospitano le scuole del’infanzia, le scuole primarie e le scuole medie inferiori.
    Rispondo poi a Roberto: i genitori possono iscrivere i propri figli dove ritengono più opportuno. Se la tale scuola è conforme alle proprie esigenze più di tal’altra, è data facoltà loro di scegliere……!
    Nel nostro territorio la sjtuazione scolastica è davvero preoccupante: ci sono ben 9 plessi
    Via Maggiore: Scuola dell’Infanzia
    Municipio: Scuola Primaria
    De Gasperi:Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia
    Ponte del Colle: ora solo Scuola dell’Infanzia
    Colubro: Scuola Primaria
    Scuola dell’Infanzia
    Maiotini:Scuola dell’Infanzia
    Macere:Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia
    Scuola Media “S. Serangeli”
    Via Maggiore e Municipio sono ospitate in edifici del centro storico con problemi di uscite di sicurezza e vie di fuga. Antisismiche? Bè, se nel corso degli anni, hanno resistito a terremoti e bombardamenti, speriamo che reggano ancora(sic!)
    Il Plesso De Gasperi,(Non vogliamo parlare dell’atto vandalico della notte della Befana) qualche anno fa, ha avuto problemi strutturali ad un’ala che pare adesso risolti.
    Ora, però, si trova ad ospitare le cinque classi del plesso di Ponte del Colle nelle aule destinate ai laboratori con grandi disagi sia per i bambini che per le attività scolastiche.
    L’incremento della popolazione dovuto all’immigrazione di famiglie provenienti da Roma che sono venute ad abitare nei nuovi insediamenti urbanistici di Via Valle dell’oste e di Via Velletri e di famiglie extracomunitarie, ha comportato un notevole aumento della popolazione scolastica a cui non ha corrisposto un ampliamento della possibilità di accogenza di questi bambini nella struttura della De Gasperi per cui ci sono liste di attesa infinite per la Scuola dell’Infanzia e situazioni drammatiche nella Scuola Primaria.
    Ad aggravare la situzione ha contribuito anche la chiusura della Scuola dell’Infanzia privata “S.MARCO”.

  • n. 7 - la mestra dalla penna rossa ha detto:

    Ponte del Colle:L’edificioche ospita la Scuola Primaria ha avuto un cedimento al pavimento del corridoio, per cui, dopo aver effettuato le verifiche del caso da parte dei tecnici del Comune, si è ritenuto opportuno chiudere la scuola per procedere ai lavori di messa in sicurezza. La parte che è occupata dalla Scuola dell’Infanzia, è agibile.
    Colubro: La Scuola dell’Infanzia è sistemata in una struttura privata, la scuola Primaria, con decreto regionale, verra chiusa alla fine dell’anno scolastico per mancanza di alunni!!!!Si può pensare di trasferirvi, momemtaneamente, le classi di P.Colle? No! Perchè le aule sono davvero anguste.
    si vocifera che vi verra messa la S. dell’Infanzia e forse, un asilonido.
    Maiotini: Il plesso dovrebbe avere una dislocazione diversa per il tempo necessario per permettere la rimozione dell’amianto del tetto.
    Anche l’edificio della Scuola Media Serangeli pare abbia continui problemi…..
    Con questa situazione tragica, avrà l’Ente Locale i fondi almeno per tamponare le emergenze visto che non può neanche più contare sugli introiti derivanti dall’ICI?

  • n. 8 - sturby ha detto:

    ajejebrazov: mmm, mesa’ che la maestra qui non e’ d’accordo con te.qui si ricaccia fuori l’ICI.e adesso i soldi per mandare i figli a scuola?a, ma è normale, che stupido che sono: ci sara’ la scuola privata.bravi bravi bravi!

  • n. 9 - jozmile (autore) ha detto:

    Copertura d’amianto per una scuola elementare??? :o !!!!

  • n. 10 - curiosità ha detto:

    Il nostro “povero” comune non si può permettere di risistemare le scuole di Artena…non paghiamo nenche più l’ICI…be’ certo questo è un problema nostro!!MA CE NE PUO’ FREGARE DI MENO,CARA MAESTRA DALLA PENNA ROSSA??? E’ questa una motivazione giusta secondo lei?? Sono anni che le scuole devono essere sistemate e L’ICI è solo un anno che non la paghiamo più…il nostro Sindaco lo sa bene…dopo che per anni a diretto la nostra scuola elementare!!!

  • n. 11 - guido pangrazzi ha detto:

    scusa sturby, ma mi sembra che l’analisi della “maestra”, sia un tentativo di una analisi seria della situazione, al di la di ogni schieramento politico.
    Sono contento per te che sei preoccupato di un ritorno del 40% dell’ICI, si vede che pagavi molto e quindi hai una prima casa di pregio e valore.
    Per noi del centro storico è stata solo una presa in giro, questo taglio dell’ICI.

  • n. 12 - curiosità ha detto:

    Certo Guido…voi del centro storico non l’avete mai pagata..quindi non ci avete guadagnato!!Ma mi chiedo che cosa invece ci avete perso?? Cordiali Saluti

  • n. 13 - RULLO ha detto:

    per roberto:secondo te è giusto trasferire i bambini di appena sei anni da un paese come gorga,a carpineto per risparmiare sulle spese e poi per un accordo internazionale pagare diversi milioni di euro con la libia per una fantomatica autostrada che dovrà essere costruita?se questa è la polita da intraprendere è normale che poi io sia critico!i nostri bambini meritano rispetto!

  • n. 14 - guido pangrazzi ha detto:

    Cara curiosità, con i diversi miliardi di euro risparmiati, si sarebbe potuto pagare di più le persone del centro storico che sono in cassa integrazione.
    Ovviamente non solo le persone del centro storico.

  • n. 15 - Tupakka ha detto:

    Al di là dell’ICI, che non so quanto possa realmente entrare in questa storia, la situazione delle scuole artenesi non è delle migliori. Eppure si era anche parlato di università, centri di ricerca(qualcuno già lì chiama “leggenda metropolitana”)…invece qua le scuole cadono a pezzi.
    Spero che la cosa si risolva al più presto anche se, nel caso di Ponte del Colle, sembra che i tempi siano piuttosto lunghi.
    riguardo alla polemica sulla chiusura del Colubro: non mi sembra normale che una scuola senza inscritti venga tenuta aperta, che i soldi risparmiati vengano spesi a migliorare questa decadenza.

  • n. 16 - jozmile (autore) ha detto:

    @Curiosità: penso che gli interventi simili a quelli della “maestra dalla penna rossa” sono sempre ben accetti e non meritano risposte come quella che dai tu. Dato che almeno pare una persona che sembra parlare con cognizione di causa. In fondo non mi sembrava un commento diretto alla difesa dell’attuale sindaco, piuttosto la denuncia della situazione già grave che diventa ancora più pesante con la mancanza dell’ICI che era un imposta versata direttamente nelle casse dei comuni, e che verrà comunque amplificata in futuro con la serie dei tagli che negli anni si susseguono ai danni della scuola italiana (da prima dei governi Berlusconi!). Puoi tralasciare per un momento la tua fede politica locale o nazionale? Questa è la denuncia di una situazione a cui evidentemente nè le passate amministrazioni comunali (anche prima del ’92, anno di istituzione dell’ICI) nè la presente si stanno preoccupando: la popolazione ad Artena non è a crescita zero, ma aumenta e aumenta la popolazione studentesca mentre dimunuisce il ventaglio di servizi per l’istruzione (a volte per cause che speriamo temporanee come nel caso di Ponte del Colle o degli atti vandalici della De Gasperi) altre volte con effetto definitivo (vedi la Scuola Elementare del Colubro). Ancora più preoccupante la situazione se consideriamo che diminuisce anche l’offerta di altri servizi: c’è difficoltà nel risolvere il problema del consultorio per esempio, o quelle della manutenzione delle strade, figuriamoci che significa realizzare un piano regolatore e destinare nuove aree a strade comunali, piazze, giardini, parcheggi, futuri impianti fognari, a integrare il corpo della Polizia Locale (ex Vigili Urbani) evidentemente insufficiente. E la lista può diventare molto lunga! Insomma bisognerebbe iniziare a pensare come affrontare queste situazioni non dovendo ogni volta andare a strattonare la sottana del governo centrale per TUTTO, ma per le cose essenziali, bisognerebbe progettare un PIANO DI SVILUPPO!

    @Guido Pangrazzi: Apro e chiudo parentesi perchè non c’entra nulla: con tutto il rispetto delle persone in cassa integrazione, cui va un augurio affinchè possano trovare presto un alternativa lavorativa, preferirei che quei soldi fossero impegnati per i servizi pubblici e che fossero altre le persone obbligate ad accollarsi l’onere di quelle famiglie. Per esempio, non so come la vedi tu, ma non trovo giusto che vengano usate cifre in milioni di euro dallo stato per pagare 7 ANNI DI CASSA INTEGRAZIONE ai dipendenti Alitalia, quando il paese ha ben altre emergenze.

  • n. 17 - jozmile (autore) ha detto:

    Anche in questo caso (Alitalia) doverebbero essere altre le persone a pagare, e non i comuni contribuenti.

  • n. 18 - guido pangrazzi ha detto:

    Caro Jozmile, la mia era una risposta a Curiosità, che mi chiedeva che cosa avevamo perso. Se si avessore 3 miliardi a disposizione qualchosa si potrebbe fare. Io mi riferivo alla cassa integrazione ordinaria non ai 7 anni, non credo che 800 euro siano una fortuna, per non parlare di chi la cassa integrazione non la prende proprio.

    Ma non sarei stato contrario ad utilizzare i soldi dell’ICI per servizi pubblici come proponi tu.
    Il mio messaggio è che noi del centro storico dal taglio dell’ICI non abbiamo guadagnato nulla (io personalmente 20 euro) ma perso parecchio.

    Tanto per ricordare i 7 anni dell’alitalia non sono un caso isolato, l’anno scorso è successo per i dipendenti Fiat ed altre aziende metalmeccaniche, chi aveva 50 anni di età poteva andare in pensione!!!

    Io stesso se avessi avuto 5 anni in più ora sarei in pensione!!!

  • n. 19 - Tupakka ha detto:

    la solita vecchia politica del “paga pantalone”… ma questo, come detto da joz, è solo una parte del problema: se si hanno dei problemi non si può sempre ricorrere a delle scusanti(come la mancanza di fondi), ma bisogna agire. La bravura di un governo(sia esso locale o nazionale) sta nella capacità di rispondere alle esigenze della società, dando delle risposte, sfruttando al meglio le risorse che si hanno. Se poi queste risposte avranno alle spalle un disegno politico chiaro, beh allora si potranno avere dei grossi benefici. Sembra una banalità ma come dice joz la lista di cose da fare è lunga, spero che questa amministrazione abbia un progetto, perchè, se non fosse così, la politica del “mettere una pezza” di certo non sarà quella che ci procurerà soddisfazioni nel lungo periodo.

  • n. 20 - jollyfer ha detto:

    é difficile pensare di tenere aperta una scuola che conta pochi alunni, soprattutto in un momento così difficile. Mi dispiace però ,xkè io in quella struttura ci sono cresciuto,e mi da fastidio ke non sia per l’insegnamento, ma per le volontà(legittime)di molti genitori di portare i loro figli in altri plessi, ke tale struttura chiuda.
    Credo cmq che anche i cittadini debbano valutare bene questi problemi…occorre un senso civico che spesso manca. Ci lamentiamo(me compreso) per tutto quello che le amministrazioni locali,e i governi decidono, ma non siamo quasi mai pronti a dare il nostro contributo e a rivendicare i nostri diritti quando ce nè bisogno.
    Penso sia opportuno che le nostre idee giungano a chi ci amministra e che dovrebbe decidere per noi, in modo che le decisioni siano le più corrette possibili e non ci siano le solite toppe, ma un programma serio di sviluppo del nostro paese.

  • n. 21 - Roberto ha detto:

    @rullo, non so della situazione del comune di gorga, mi sembra però che prima di carpineto ci siano montelanico o gavignano,comunque penso che i bambini, cosi piccoli, non debbano subire lo strazio del viaggio per andare a scuola.

    Tornando al discorso del nostro paese non vedo perché le classi del ponte del colle non possono essere spostate al colubro cosi si eviterebbe di far chiudere almeno quel plesso.

  • n. 22 - curiosità ha detto:

    Carissimo Jozmile, non ci crederai ma io ti assicuro che quando faccio un commento non è condizionato affatto dalla mia fede politica…anche perchè non sono neanche tanto sicura di averercela!!La polita non mi ha mai ne incuriosito ne interessato!Ho le mie idee..e se queste rispecchiano una qualsiasi fede politica non lo so..e non mi interessa.Gli interventi della Maestra dalla penna rossa non sono altro che una denuncia della situazione delle scuole di Artena, non mi sembra di aver detto che parla in difesa di questa amministrazione..questo lo hai detto tu.Quello che che ho detto io, e che ci tengo a ripetere è che non sono d’accordo che una delle cause per cui le scuole di Artena non vengono sistemate…è la mancanza nelle casse del comune dell’ICI!! Le scuole di Artena da ANNI hanno bisogno di essere sistemate il SINDACO LO SA!! In questi anni L’ICI l’abbiamo sembre pagata..e non mi sembra che con questi soldi in più, le cose siano cambiate e non parlo solo delle scuole..Artena ha bisogno di tante altre cose lo sappiamo tutti!!
    PS:
    LO sai come mi sento JOZ?? Come vi sieti sentiti voi…amministratori di questo magnifico blog ..all’inizio, quando ANCHE voi siete stati “Accusati” di essere a favore di questa amministrazione..e con tanto fervore vi difendevate dicendo che esprimevate solo le “vostre” idee….io sono stata una delle poche persone che vi ha difeso, anche voi avevate diritto ad esprimere le vostre idee..rischiando di sembrare di parte…ed è quello che penso ancora adesso!!
    Cordiali Saluti

  • n. 23 - jozmile (autore) ha detto:

    @Curiosità: ho male interpretato il tuo commento allora. A prima vista sembrava il solito commento di rabbia “cieca” e mi sembrava in risposta ad un commento più utile. Ti porgo le mie scuse.

    @Roberto: io ho la scuola elementare qui vicino e le classi sono molto, molto numerose. Penso che il problema sia… fisico-geometrico: non c’entrano! La scuola del Colubro è veramente piccola.

    Per chi vota per la chiusura però, suggerirei di riflettere sul mio commento precedente: aumentano i bambini e diminuiscono le scuole. Non sarebbe meglio cercare di risolvere la questione-Colubro in modo da far ritornare i bambini del Colubro alla scuola della contrada? Sono bambini che pesano sulle scuole del paese che sono già sovraffollate. Questo è un taglio che dipende da altri fattori, non da una mancanza di natalità. Perchè deve rimetterci la collettività?

  • n. 24 - guido pangrazzi ha detto:

    Jozmile concordo con te, anche io opterei di risolvere la questione colubro.
    Ma dove sono i problemi?
    I genitori preferiscono altre strutture più moderne e sicure per i propri figli?
    Oppure vi sono problemi con gli insegnanti?

    Io sono del tutto all’oscuro dei reali problemi, spero che chi sia stata fatta una analisi costi/benefici.

  • n. 25 - Roberto ha detto:

    @jozmile,tu ci stai vicino, io ho due figli che ci vanno in quella scuola e so benissimo quali sono le problematiche di quello stabile, anche perchè io come molti altri artenesi siamo andati in quella scuola molti ma molti anni fà e ti posso garantire che non è cambiato propio niente.

    Riguardo alla scuola del colubro, non so quante aule ci siano ma credo, che almeno una per classe quindi cinque quelle che sono state trasferite dal ponte del colle alla centrale togliendo le aule dei laboratori e aumentando di circa cento bambini la scuola gia stracolma,con tuti vari disagi che ne seguono.

  • n. 26 - jollyfer ha detto:

    Effettivamente chiudere una scuola quando altre sono sovraffollate mi sembra un errore, ma non dipende certo dal governo del paese…le indicazioni arrivano dal M.i.u.r. attraverso la regione,ed il comune si limita alla esecuzione. Grandi responsabilità spettano alla Preside delle scuole secondarie di primo grado, sotto la cui direzione stanno i plessi di Colubro e Macere, la quale dovrebbe attivarsi per evitare questa chiusura.
    é poi impossibile trasferire gli alunni di Ponte del Colle, a Colubro per più di un motivo:
    -i due plessi fanno riferimento a dirigenze scolastiche diverse;
    -la scuola di Colubro è troppo piccola per contenere tutti i bambini di Ponte del Colle, dove le classi sono molto numerose.

    come dice Jozmile,è un peso che andrà sulle altre strutture scolastiche già piene, con svantaggio notevole per tutta la collettività..ma nn è che si può obbligare un genitore a portare i propri figli in un istituto che nn gli piace.
    Anche se nn vedo cosa manchi a quel plesso rispetto a quello di Macere o di Municipio.
    Non bisogna poi dimenticare che con la nuova legge 133, il numero minimo di alunni per istituto è ulteriormente salito, quindi potrebbero chiudere anche altri istituti come accadrà es. a Supino,Roccagorga,Velletri.
    L’istruzione in Italia diventa sempre più un peso…

  • n. 27 - curiosità ha detto:

    @jozmile:Il mio commento era in risposta a quello della maestra dalla penna rossa infatti…ma non ero ciecamente arrabbiata ma solo contrariata!! Trovo assurdo che ancora si trovi una qualsiasi giustificazione al fatto che le scuole di Artena siano sempre di più disastrate..sono passati anni e nessuna amministrazione a voluto risovere “veramente” il problema è stato sempre considerato un problena secondario, e ti dico sinceramente…il fatto che anche questa amministrazione non ha ancora preso veramente in considerazione la cosa..mi delude in maniera particolare, perchè il Sindaco(che ammiro come persona)è stata direttrice della nostra scuola elementare,è la millesima volta che lo dico…lei sa meglio di tutti quanto bisogno ci sia di risolvere il problema!!

  • n. 28 - maxxx ha detto:

    Ad Artena qualsiasi cosa succeda si deve trovare sempre un capo espiatorio, che e quasi sempre la stessa persona cioè il Sindaco!!!
    La chiusura della scuola del Ponte del Colle è dovuta ad un cedimento strutturale del solaio ove poggia il pavimento che da 10 anni era puntellato (la colpa di chi è????)
    La chiusaura della scuola del Colubro e dovuta all’applicazione della LEGGE BERSANI, del 1997 0 1998 non ricordo bene, perchè il numero di bambini e basso.
    Da quello che so io la migrazione verso altre strutture è partita da molto tempo fà (ricordo che i genitori possono iscrivere dove vogliono i propri figli).
    Nella Contrada sono state fatte campagne di sensibilizzazione (patrocinate dal Comitato di Zona, dalla Scuola Media Serangeli ed anche il Comune) per iscrivere i bambini a tale scuola.
    Secondo me questo intervento doveva essere fatto molto tempo prima perchè “i buoi quando sono scappati dalla stalla ………”
    Per quanto riguarda la struttura penso sia buona con una capienza di 90 ragazzini circa…
    Allora la colpa di chi è?????

    Grazie

  • n. 29 - RULLO ha detto:

    per maxxx
    sono pienamente d’accordo con te!!!!!!!!
    li dove la passata amminisrtazione (sindaco latini)mieteva migliaia di voti,consentendogli di vincere diverse passate elettorali,lui cioé latini,li ripagava puntellando l’edificio scolastico del ponte del colle,con puntelli di legno,oggi ormai deteriorati!
    oggi però si addita questa amministrazione,come colpevole di cose che non la vedono esposta in prima persona,come l’unica colpevole!!!
    io non voglio essere di parte,ma è ora di dire le cose come stanno e non travisarle per buttare fango su coloro che almeno per questo non hanno colpe!!!!!!!!

  • n. 30 - memy ha detto:

    regà siete mitici…w artenaaaaaaaa
    vengo sicuramente al vostro spettacolo…nn me lo posso perde.

  • n. 31 - curiosità ha detto:

    Ciao Rullo, sicuramente quello che dici è vero…ma quì non si tratta di trovare un colpevole!! quì è erravata l’ora (priama che succeda qualche cosa)…di sistemare le scuole di Artena,il nostro stimatisimo sindaco è proprio la persona più adatta secondo me, perchè sa bene quali sono le esigenze dei vari istituti che sono rimaste le stesse di quando lei era direttrice della nostra scuola elementare!!!Cordiali Saluti

  • n. 32 - jozmile (autore) ha detto:

    @curiosità: trovo totalmente condivisibili le tue considerazioni sull’attuale sindaco in questo frangente. Trovare il/i colpevoli dovrebbe però aiutarci in futuro a non fare gli stessi sbagli. Se viene reintegrato il principio di “Chi sbaglia, paga!” magari in futuro si evitano certi errori. Parlando con Mafalda, la vecchia bidella della scuola elementare del Ponte del Colle, che sicuramente conosce quei pavimenti meglio di chiunque altro, mi ha detto che l’avvallamento c’è più o meno da quando è stata aperta la scuola. Sicuramente ora è più marcato, ma l’avvallamento c’è già dall’origine, e qualcuno avrebbe dovuto intervenire prima. Magari ha ragione anche rullo: il costo dei lavori di consolidamento è stato vanificato, bisognava pensare a qualcosa di più duraturo e più serio e non scegliere una soluzione temporanea che aveva solo lo scopo di raccogliere consensi.
    D’altra parte la situazione era ben conosciuta anche dall’attuale sindaco, in qualità di ex Direttore del Distretto Scolastico… insomma, è la solita storia: è una sommatoria di responsabilità che sio protaggono negli anni finoad un punto critico (in questo caso la chiusura della scuola). Ora c’è da sperare che chi si occuperà di questa struttura prenderà in considerazione diversi fattori, non ultim quello del sovraffollamento delle scuole artenesi causa chiusura di altre scuole (vedi Colubro, e in futuro Maiotini e la sua copertura d’amianto, come qualcuno ha riportato nei commenti).

    Ma come si fa a sperare con questi precedenti?

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