Alcune considerazioni sulle elezioni
Le elezioni europee non hanno, o non dovrebbero avere il peso politico delle amministrative nazionali. Questa tornata elettorale è stata sfruttata da entrambe le forze politiche per un fine diverso da quello che avrebbero dovuto avere. Il centrodestra ha puntato ad un grande slam per poter affossare definitivamente il centrosinistra ed ottenere il sogno del suo leader:un governo senza opposizione. Il centro sinistra, dal canto suo, ha cercato di risalire la china tentando di riparare i danni delle precedenti elezioni.Tutto ciò si è espresso in una campagna elettorale ridicola. Puntata su veline e affari che tutto riguardavano meno che l’Europa. Con risposte altrettanto ridicole, di accuse e infamie nei confronti della stampa estera, molto meno influenzabile e malleabile di quella italiana, arrivando a dare a Murdok un ruolo di alfiere della sinistra italiana. Non ho mai sentito parlare di europa. Non ho mai sentito parlare di adeguamento. Mentre noi parliamo di Noemi e comunisti, tedeschi e francesi fanno man bassa di bandi e appalti europei. Fanno lobbing e producono legislatura, mentre le nostre camere di commercio non sanno nemmeno dove andare a cercare i bandi emessi. L’Italia ha dovuto emanare una legge che a fine anno rende effettive tutte le direttive europee, perchè continuavamo a pagare multe e more a causa del nostro inadempimento. Ma di questo non si è parlato. A noi interessa di noemi, come se fosse la cosa peggiore che un primo ministro potesse fare. Abbiamo però dimenticato con facilità che Mills è stato giudicato colpevole di essere stato corrotto dal presidente che, guardacaso, non può essere inquisito a causa di una legge che si è fatto cucire su misura.
Intanto in europa le cose non vanno certo meglio, anzi, se possibile, vanno peggio. In Olanda il Partito per la Liberta’, una formazione di estrema destra, anti islamica, anti europeista e xenofoba, ha ottenuto quasi il 17 per cento. Voti che gli varranno quattro seggi. Ma l’ondata di estrema destra non risparmia gli altri paesi, da est a ovest. Anche non volendo vedere questi dati, se pur preoccupanti, comunque minimi ed eccezionali, si è ripetuto un copione che l’europa conosce bene.
In momenti di crisi, in cui le difficoltà si fanno più rumorose, avanzano a grandi falcate i partiti di destra, direttamente riconosciuti come nazionalisti. Ci si chiude in un tepore conservatore e la diffidenza nei confronti del vicino si fa più forte. Il Ppe( che racchiude tante anime della destra più o meno moderata) ha conquistato 263 seggi. Un indicatore chiaro che gli europeisti dovrebbero incollare in un collage molto ampio e dettagliato che porta a comporre una figura preoccupante: queste elezioni le ha perse l’Europa. Prima ancora della sinistra, prima ancora dei leader politici.
Queste elezioni, (vedi la campagna elettorale nostrana) hanno evidenziato una scarsa considerazione di Bruxelles, hanno vinto gli euro-scettici.
Questo dato andrebbe analizzato, prima di ogni altro.
Per quanto riguarda la politica artenese, mi sembra un tantinello esagerato addossare all’attuale dirigenza del pd la catastrofe elettorale. Quando si vota per le europee, la coscienza politica si fa più labile, perchè la pertinenza territoriale tra elettore ed eletto risulta meno incisiva. Non credo si possa considerare il risultato elettorale a livello nazionale senza distorcerne il senso. E sono decisamente sicuro che farlo a livello locale sarebbe un ingenuo errore di valutazione.
Mi auguro, per il futuro, una maggiore coscienza europea, una conoscienza approfondita delle istituzioni e delle possibilità che si hanno facendo parte di questa organizzazione regionale che, bisogna ricordarlo, oggi rappresenta il modello per ogni altra organizzazione.
I nostri politici, da DeGasperi a Spinelli, hanno lavorato per dare il loro contributo al progetto europa. Ne sono stati i padri fondatori perchè avevano compreso, con lungimiranza, che l’ Italia avrebbe potuto ottenere , nel quadro europeo, una statura internazionale che mai avrebbe ottenuto con i propi mezzi.
Non so se molti di voi ritengono gli attuali politici all’altezza dei succitati padri. Io no!
Ed è per questo che mi auguro una virata incisiva










Ottimo articolo, purtroppo spesso i politici europei hanno dato un messaggio di forte distacco dai cittadini.
L’allargamento ad Est è avvenuto senza chiedere nulla, il trattato di Lisbona è stato sottoposto a referendum solo in alcuni Paesi.
sembra proprio che i politici europei pensino solo ad interessi economici e non ai cittadini.
Purtroppo chiedere il consenso ai cittadini sembra un opzional, sia a livello europeo, sia a livello del nostro comune.
Elhombrito, complimenti per l’articolo. Lo scarso rispetto che i politici italiani mostrano nei confronti delle elezioni europee, si vede anche nella composizione delle liste e nei candidati che sono stati eletti. Per il PDL, innanzitutto il trio delle giovani leonesse: Barbara Matera (il cavaliere disse:”Barbara Matera è laureata in scienze politiche, me l’ha consigliata Gianni Letta, è la fidanzata del figlio di un prefetto suo amico. Ecco, ha fatto una parte in Carabinieri 7 su Canale 5, ma mai la velina”, una frase così ,merita 130.000 voti?), Licia Ronzulli (prima candidata alle politiche e prima delle non elette nella regione Marche, che da anni lavora in una clinica e fa missioni in Bangladesh) e Lara Comi (impiegata presso la Giochi Preziosi, il cavaliere dice di lei che ha due lauree, in realtà è una sola, 3+2, ma il profilo su LinkedIn è un disatro, possibile che alla Cattolica del Sacro cuore sfornino laureati così pasticcioni?). Cosa faranno al parlamento europeo?
Gavetta?
Ci sono poi le volpi d’argento: rispunta per il PDL Clemente Mastella, addirittura Ciriaco De Mita (e le sue condanne per tangentopoli cadute in prescrizione), Iva Zanicchi nel PD (…).
Fortunatamente il principe Savoia non ce l’ha fatta tra le liste dell’UdC.
Invece a ben guardare i risultati, si osserva l’effetto delle preferenze: nel bene o nel male, a differenza delle politiche nazionali che vede i listoni bloccati, hanno ottenuto più consensi i candidati indietro nella lista rispetto il primo. E’ l’esempio di De Magistris, nelle liste dell’IdV, terzo più votato d’Italia, che supera per numero di preferenze Di Pietro, o di Berlusconi, che in alcune occasioni viene messo sotto dagli altri candidati. Lo stesso Berlusconi ha ripetutamente tentato di eliminare le preferenze per le europee (cosa già fatta poer le nazionali, ah, che bel vizio che c’ha st’omo), sostenendo che solo un listone bloccato garantirebbe la scelta di personalità all’altezza di un compito delicato come rappresentare l’Italia e gli italiani al Parlamento Ue (infatti s’è visto che candaidati…). In realtà è chiaro che il principale risultato di liste bloccate sarebbe accentrare ancor più nelle mani dei partiti il controllo sugli eletti.
Insomma, già le liste dei candidati piene di veline, persone dello spettacolo, ex calciatori, persone che poco o niente hanno a che fare con la politica, ci fanno capire come ormai si fa marketing con la politica, si cerca di racimolare qualche voto per la listona, tanto a comandare saranno ben pochi e gli altri staranno lì (se pure ci saranno) a giocare a solitario. Le europee? Solo un test.
Il fatto che determinate persone, non certo note per le capacità politiche ottengano un gran numero di preferenze fa pensare!!!
In ogni caso sono favorevole alle preferenze.
Certo in un mondo ideale le liste bloccate potrebbero portare alla elezione di candidati validi meno noti e meno ricchi di altri.
Ma chi decide queste persone valide l’imperatore di turno o un partito fondato su basi democratiche?
Le europee di quest’anno hanno piazzato due spine nei fianchi di PD e PDL, Sonia Alfano e Luigi De Magistris! Finalmente due persone serie siederanno al Parlamento europeo in mezzo a tanti cialtroni! Significa che qualche italiano non ha perso del tutto il senno! Ricordo che De Magistris è stato tra i più votati senza mai o quasi mai comparire in televisione o sui giornali! E allora vuol dire che qualche italiano ancora è capace di informarsi. C’è ancora speranza per un futuro migliore…
quoto in pieno Alessandro. E sono disgustato dalla candidatura della signora Zanicchi nelle file del pdl!
Non sapete quale imbarazzo si prova ad andare al parlaento europeo e farsi prendere per il culo da un francese per la presenza della Iva nazionale. La signora Zanicchi era sostituta commissaria per l’italia alla commissione cooperazione e sviluppo.
Così magari quando una ong chiederà dei fondi per finanziare un progetto in un pvs, magari non li ottiene…però può girare la ruota.
cento cento cento cento!!!
mavavavavavavavava!
non condivido la scelte di de Magistris,ha solo fatto buon uso della popolarità acquisita con le proprie inchieste…Sbaglio, ma i magistrati dovrebbero essere superpartes, votati al loro lavoro di garanti della legalità…non personaggi pubblici da usare quando occorre raccogliere consensi.
Il magistrato faccia il magistrato, come hanno ben fatto de Magistris e Alfano, il politico faccia il politico come dovrebbero fare quelli che hanno fatto la gavetta, e le persone di spettacolo facciano le persone di spettacolo intrattenendo il pubblico e non l’opinione pubblica.
Non tutti sono cialtroni…quello che è sicuro è che l’elettore italiano nn da voti sulle capacità ma sulla notorietà.
Concordo con “diverso”.
Secondo me la sorpresa più grande è stata SERRACCHIANI DEBORA che a battuto Berlusconi come preferenze alla II CIRCOSCRIZIONE: ITALIA NORD-ORIENTALE Regione: FRIULI VENEZIA GIULIA.
Se volete potete ascoltare il suo discorso su http://www.serracchiani.eu/2009/03/29/il-discorso-di-debora-all’assemblea-del-pd/
Per dovere di cronaca e del 1970…. e giovane…. Chissa se era nata ad Artena i “vecchi” l’avrebbero fatta decollare?
Molto spesso credo che nn sia solo colpa di chi fa’ politica da tanti anni se i giovani nn riescono ad emergere.
A volte sono gli stessi giovani che rinunciano a lottare per il proprio spazio, vuoi per disinteresse, vuoi per il carattere arrendevole, vuoi perchè si ritiene nn ci sia nulla per cui lottare.
Allora mi domando se sia sempre necessario arrivare al limite come nel 43 o nel 68 per rivendicare la propria libertà e capacità oppure sia meglio combattere giorno dopo giorno contro chi, della politica, sembra averne fatto un mestiere.
è giusto coltivare le proprie ambizioni, anche in politica, nn mi dispiace se qualcuno ne trae da vivere.
La cosa che pretendo però è che le sue capacità valgano la carica che ricopre…che la sua gestione della cosa pubblica vada a vantaggio della collettività e sia fatta nel rispetto delle regole…che nn vi siano doppi o tripli incarichi, perchè è giusto dare spazio a più persone possibili, soprattutto giovani.
Allora colgo l’occasione per fare un invito ai giovani…nn state incollati agli stereotipi televisivi del grande fratello, al guadagno facile e alla completa spensieratezza…mettetevi all’opera in qualsiasi campo, come hanno fatto gli amici di questo blog, pretendete i vostri diritti, lottate per cio che vi spetta.
Jozmile… per poco non mi facevi prendere un colpo!!
IVA ZANICCHI candidata nel PD?
Per fortuna così non è. Sarebbe stato veramente troppo!! Un colpo mortale per la credibilità del progetto politico del PD!
Comunque, quoto in pieno l’ultimo commento di “diverso”, anche se, tra tante tentazioni che la TV propone, questi poveri giovani sono veramente disorientati e non tutti sono in grado di fare un’analisi critica di tutto questo bombardamento mediatico.
Purtroppo, per puro calcolo politico, nessuno si è preso la briga di mettere in piedi una legge decente sul conflitto di interessi.
Ed ecco i risultati!
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