Cercasi Anticorpi Culturali
Non avevo creduto a quanti hanno cercato di scoraggiarci; non avevo dato troppo peso al mancato aiuto e alla mancata legittimazione del comune; non ero cosciente del fatto che sarebbe stato sfiancante tentare di far affiorare una verità: il centro storico, a dispetto della percezione di chi lo abita, non è una proprietà privata.
Non faccio allusione alle varie lamentele ricevute, alcune delle quali anche più che giustificate (vedi il Sig. Lucio che si infastidisce quando gli fanno la pipì sul portone di casa nonostante il bagno chimico si trovi a 50m dalla suddetta abitazione), ma sto parlando delle pretese, delle imposizioni, dei condizionamenti che abbiamo inghiottito per tutta la durata di LIVE ARTena.
Dunque, cosa facevamo legalmente:
- aprivamo alle 21
- c’era musica fino a mezzanotte (forse due, massimo tre volte in due mesi è successo che si suonasse poco oltre mezzanotte)
- chiudevamo la cantina alle due (confesso, è successo di chiudere anche oltre le due, soprattutto di sabato)
- la domenica aprivamo e chiudevamo prima. Tendenzialmente non organizzavamo eventi perché capiamo che il lunedì si lavora.
Voglio dire che la nostra volontà non era certo quella di portare la barbarie nel centro storico di Artena; voglio dire che la barbarie c’è a prescindere da noi. Io so, e ho le prove. Ma soprattutto ho due occhi.
Non voglio annoiare nessuno, e neanche me stessa, elencando tutto ciò che l’istituzione “x” poteva fare e non ha fatto.
Ci hanno segnalato ai carabinieri il sabato meno popoloso della manifestazione (meno popoloso significa che avevamo circa venti/venticinque ospiti), avanzando motivazioni personali :”Smettetela che domani lavoro”. Era mezzanotte e non c’era nessun evento in corso.
Non paga essere disponibili e fiduciosi. Gli abitanti del centro storico sono diffidenti: non è più, per chi vi parla, un luogo comune. Da cosa dipende?
La loro posizione, rendiamola nota, è questa: “Siamo abbandonati per nove mesi l’anno. Ora voi arrivate (voi forestieri, nonostante Artena abbia dato i natali a me e a tutti i ragazzi di Artena Online) venite a divertirvi qui sopra e guadagnate su di noi, sfruttate il nostro spazio”.
O è ancora più semplice? La quiete, il silenzio, la tranquillità sono prerogative della parte alta di Artena. Probabilmente sono vere entrambe le ipotesi.
Ora, la nostra programmazione non puntava a sguinzagliare una mandria di bufali; il nostro obiettivo era quello di riempire un vuoto. Il nostro obiettivo era quello di prenderci cura, prendere in affidamento per due mesi Via Maggiore, trattarla col massimo rispetto possibile, e riconsegnare le chiavi delle cantine ai proprietari (devo dire gentilissimi sempre) soddisfatti del lavoro svolto tutti insieme, per una volta coordinati per uno scopo comune, sociale.
Non volevamo che Artena fosse percepita come “la terra di nessuno”.
Non ho bisogno di ringraziare, invece, le persone che ci hanno aiutato. Loro sanno quanto ci siamo spesi, perché l’hanno fatto anche loro in precedenza, perché capiscono le nostre intenzioni, perché sanno che li rispettiamo.
Servono anticorpi culturali, non solo marciapiedi, strade asfaltate e pezzi di giardino fittizio: sia chiaro, non sono un’ingrata a riguardo, capisco l’importanza di una fogna per una contrada, ma è ora che qualcuno realizzi di non avere a che fare con degli animali con bisogni immediati (nel senso di istintivi) e-materiali-punto.
Non ci si può vantare di aver fatto questa e quell’altra cosa (mi riferisco all’intervento di qualche politico su Artena online): non conta restare in movimento e basta, bisogna andare dritti verso una direzione: non è cosa, ma è come. Bisogna conferire un senso al proprio percorso.
Una città ha il potere di scegliere il tipo di cittadino che vuole ospitare in conseguenza dei servizi che offre. Il tentativo di etnografia che feci ad Artena sputava fuori questo dato: “abbiamo” 34 bar, 1 pub, 1 night club. I ragazzi si ritrovano in un parcheggio. E certo, e dove sennò? Secondo voi che tipologia di cittadino può vantare una città con questi requisiti?
Potenzialmente Artena ha:
- un parco
- edifici d’importanza storico-architettonica
- un centro storico meraviglioso
- storia
- tradizioni
- idee, giovani, futuro, colore, vita.
Il tutto, chiaramente, non sfruttato.
Siamo stanchi di essere sottovalutati. Ci stanno trattando come non meritiamo di essere trattati, mi riferisco a tutti noi-società-civile.











E’ stata una bella manifestazione. anche se capisco le ragion? del Sig. Lucio.
Spesso chi circola nel centro storico dimentica che le Vie sono cosi strette e ogni rumore si amplifica.
Ma noi subiamo molto di piu’ le innumerevoli feste (sempre le casse sono rivolte verso il centro storico).
Tutte le strade bloccate e impossibilita’ di parcheggiare per ogni occasione (non mi riferisco alle processione di maggio. ma alle altre che sfiorano il centro storico e provocano moltissimi disagi).
E’ stata sicuramente una bella manifestazione, ringrazio per la scelta dei vini e mi auguro che continui.
Magari si possono anticipare un po’ i tempi, ma g?a’ chiudere prima le sere prelavorative e’ buono.
Bravi.
diciamo che in qualità di dardo ho frequentato abitualmente le cantine prendendo qualche rimprovero da una gentile signora perché stavamo parlavamo a voce alta(scusandoci per il fastidio)è stata veramente una manifestazione bellissima che spero si riconfermerà l’anno prossimo.
un saluto ai ragazzi di Artena-Online che fanno un lavoro magnifico.
Lascia un commento
Artenaonline.it ti offre spazio
Siti Ospitati
Il portale del Montefortino Calcio
Il portale del Gruppo Donatori Sangue di Artena
Il sito del Blackout Pub di Renato
Musica dal Mondo
Nazione: USA
Artista: Ben Harper
Titolo: White Lies For Dark Times
Gli altri video della sezione
Categorie
Commenti recenti
Polls
Meteo Artena
UserOnline