LiveArt: Antologia di una Festa – 2 – L’Amministrazione
Dall’amministrazione abbiamo ricevuto alcuni aiuti e qualche delusione.
Avevamo richiesto la collaborazione al Comune di Artena per alcune voci di spesa fondamentali.
Chiedevamo che ci fosse fornita la corrente elettrica, i bagni chimici ed un contributo per la siae.
All’inizio la nostra proposta è stata accolta con entusiasmo e, forse, con un eccesso di zelo da parte dell’amministrazione, che aveva approvato in via preliminare tutte le nostre richieste. Alla fine, però, il risultato è stato ben diverso. Alle prime battute tutto sembrava andare per il meglio. L’ufficio commercio del Comune insieme all’assessore Alfonso Bucci era stato celere e disponibilissimo a chiarimenti e suggerimeni, svolgendo il loro lavoro in modo ineccepibile. Anche l’ufficio cultura si è mosso bene e l’assessore Riccitelli è stato disponibile adoperandosi per la nostra causa. Poi però, nel percorso burocratico che divide idealmente piazza C. Colombo da Via del Municipio, tra protocollo ed uffici, il nostro “foglio” si è perso. Da quì una caccia al tesoro fallita ci ha fatto perdere giorni preziosi, ma con l’aiuto degli addetti siamo riusciti a ripetere il percorso delle scartoffie rapidamente, così da avere finalmente l’unica cosa concessa dal comune: uso di suolo pubblico e patrocinio…ad intermittenza.
Mi spiego.
Il patrocinio ci è stato concesso dal 1 al 30 luglio e dal 9 agosto al 6 settembre.
Questo per non urtare la suscettibilità degli organizzatori del palio. Ora…aldilà del fatto che il palio ed il liveart erano due cose diverse e che comunque avevamo già deciso di rimanere chiusi durante il palio.
Mi si lasci però far notare che il patrocinio altro non è che una forma simbolica di adesione ed una manifestazione , di apprezzamento del Comune ad iniziative promosse in tutto o in parte sul territorio comunale da Enti pubblici, Associazioni e soggetti privati ritenute meritevoli per la loro finalità sociale, culturale, artistica, sportiva e scientifica e promozionale della città. (wikipedia docet)
Appoggio ed approvazione che si danno in toto al progetto, non ad una parte di esso. Ma trascurando i particolari, possiamo dire che la prima parte della nostra relazione con la pubblica amministrazione è stata tutto sommato soddisfacente. Passiamo alle nostre richieste.
Per quanto riguarda la corrente elettrica ci era stato proposto di utilizzare una cassetta pubblica nei pressi di S. Croce, usufruendo così della corrente del Comune. Purtroppo però, abbiamo poi scoperto che quella corrente e quella cassetta non era del Comune, bensì dell’enel. Questa infausta scoperta è avvenuta a tre giorni dall’inizio dell’evento. Ciò vuol dire che in tre giorni abbiamo dovuto creare un utenza, fare un contratto con l’enel e installare la rete. Naturalmente tutto ciò ci ha creato dei problemi enormi, proprio nel momento in cui dovevamo essere più attivi.
Inoltre siamo stati molto infastiditi dalle affermazioni di un esponente dell’amministrazione, il quale ci ha accusati di eccessiva legalità, o qualcosa di simile.
In pratica, la nostra colpa, era stata quella di pagare la corrente elettrica all’enel, così facendo chi avrebbe organizzato eventi dopo di noi nello stesso luogo non avrebbe più potuto succhiare watts e watts a sbafo, ma avrebbe dovuto pagare perchè l’enel non sapeva dell’esistenza di quella cassetta prima della nostra condotta criminosa. Il fatto è che l’enel sapeva dell’esistenza dell’oggetto imputato e, proprio da una persona che lavorava nell’azienda, abbiamo ricevuto un chiaro ammonimento.
Purtroppo la persona che ha fatto queste affermazioni non le ha fatte direttamente a noi, ma ha preferito utilizzare le chiacchiere da bar. Le quali correndo di bocca in bocca sono arrivate sino a noi. Noi abbiamo imparato a dare alle chiacchiere la giusta importanza, ed è per questo che non rivelerò il nome della “vocca de foco” , non per altro.
Per quanto riguarda i bagni chimici, ingenuamente, credevamo che il comune ne avesse uno o due da dislocare a for de porta, magari pronto in qualche magazzino o in qualche deposito. Questa si è rivelata una pia illusione. E’ stato chiaro da subito che ai bagni dovevamo pensare noi…naturalmente all’ultimo momento. In questo siamo stati aiutati da Dino Talone che ci ha messo in contatto con il fornitore locale della Sebach.
Per quanto riguarda la siae la risposta definitiva è stata negativa, ed abbiamo dovuto accollarci anche quella spesa.
Naturalmente il problema fondamentale è imputabile a noi. Le nostre richieste sono arrivate troppo tardi e non è stato possibile inserirle tra le note di spesa del comune che sarebbero dovute essere votate in giunta.
Quindi un nostro “mea culpa” è doveroso.
Però diciamo anche che il comune ci avrebbe potuto aiutare un pò di più…molto di più!
Vai alla Terza Parte dell’Articolo: il Gruppo (Sarà pubblicato a breve)
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Ragazzi… Questa antologia è molto lunga!!!
Vedete voi avete iniziato e sperimentato un progetto che ad Artena non era mai stato realizzato o meglio l’apertura delle cantine era già stata fatta ma un liveart no.
In questo siete stati molto creativi, preparati e organizzati. E’ normale però che in un progetto ci siano risultati positivi e negativi.
Quello positivo, per me, è stata già la realizzazione stessa del progetto liveart.
Avete fatto passare un estate diversa ai ragazzi di Artena (e non solo) che hanno avuto l’occasione di trascorrere qualche ora in compagnia di musica, amici e un’atmosfera al quanto suggestiva. Quel tratto di centro storico si è visto restituire un pò di pura e vera vita.
Certo ora il piatto della bilancia da i suoi risultati….
Considerate quelli negativi come un’ esperienza!!!
Vi faccio i complimenti per l’intuizione avuta di rendere il borgo antico appetibile per i giovani.
L’intuizione di portare in un posto scomodo e faticoso da percorrere chi ha energia e forza di muoversi capacità di andare in salita e fare i gradini scomodi delle vie del borgo.
Credo che da qui bisognerebbe partire!
Adoperarsi affinche si possano creare le condizioni di sviluppo sociale e comunitario del borgo antico, attraverso start-up (aiuti da studiare) a giovani coppie per viverci, a giovani laureati-intellettuali-squattrinati che possano creare mettere su attività di genere che li possa interessare, creare le condizioni per una libreria (che in tutta artena non c’è)una birreria e altro di cui ha bisogno una comunità capace di vivere il suo tempo.
ciao
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