NICCOlO’ FABI: SOLO UN UOMO
Registrato e missato tra Roma e Milano, masterizzato a New York, “Solo un uomo” è un disco autoprodotto. “Nove mesi passati a suonare e scrivere liberamente, [...] grazie a questa indipendenza sono nate dieci canzoni con una identità e con un suono vicini alla mia musicalità come mai mi sembra fosse successo prima”. E’ la dichiarazione della soddisfazione di un artista che non ha mai smesso di lavorare nella sua direzione, che sceglie di non scendere a compromessi e di decidere, quindi, in assoluta libertà il suono che più gli appartiene e che lo rappresenta.
Fabi chiama all’appello l’amico storico Roberto Agelini, chitarrista di talento che i più conoscono (purtroppo) solo per il singolo d’esordio “Gattomatto”; portante e riconoscibile anche l’intervento dei Mokadelic.
Il cantautore romano non si limita a cantare, ma pensa anche alla parte ritmica: suona la batteria, suo primo strumento, suona il basso nel brano che dà il titolo all’album e in altri otto pezzi; costruisce e suona lui stesso la parte melodica: suona il piano, la chitarra acustica ed elettrica.
Il livello del contenuto è pari a quello del contenitore: i testi sono il riflesso della personalità di N. Fabi, un uomo che, nel frattempo, ha compiuto i quarant’anni ed è diventato padre.
Lascio concludere l’artista: “Ora Solo un Uomo è nelle vostre mani”.











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