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Accademia Artemusica, una scuola che scopre e promuove talenti.

22 dicembre 2009 visto 651 volte Nessun Commento Scritto da jozmile

Abbiamo voluto pubblicare questa intervista a Filippo Cianfoni, direttore artistico dell’Accademia ArteMusica, apparsa sul giornale ArtenaOggi. Buona Lettura

Con quest’articolo, Artenaoggi vuole offrire ai suoi lettori uno spazio dedicato alla conoscenza più dettagliata delle risorse artistiche e culturali che questo paese è in grado di offrire.
Si fa riferimento, in particolare, all’Accademia ARTEMUSICA, realtà che da anni opera su di un territorio purtroppo non del tutto consapevole del successo nazionale ed internazionale finora raggiunto da questa Scuola di Musica. Incontrato nella sua sede ufficiale, nel Palazzaccio in L.go Colombo, il direttore artistico Filippo Cianfoni illustra i servizi e le finalità della sua Scuola, da tempo impegnata nello scoprire e promuovere i giovani di talento.

Da quanti anni l’Accademia Artemusica opera sul territorio artenese?
Da circa sei anni, anche se deriviamo moralmente (intendo dire insegnanti ed ex allievi ora docenti) dalla gloriosa Scuola dell’A.Gi.MUS, dove ero docente e vicedirettore. A tal proposito, approfitto per ricordare la passione e la dedizione con cui l’allora direttore ed amico Vittorio Frosi ha saputo gestirla per più di dieci anni. Posso, quindi, dire che insegno e dirigo realtà musicali ad Artena da oltre venti anni.

E’ ormai noto che alcuni suoi allievi si sono affermati prepotentemente nel mondo della musica e ricoprono oggi ruoli di prestigio. Hanno studiato qui ad Artena?

E’ con orgoglio che posso affermare che, in questo senso, l’Accademia di Artena ha sicuramente fornito un contributo fondamentale alla musica, formando giovani talenti divenuti oggi professionisti di fama. Per citarne qualcuno, posso iniziare da Matteo Evangelisti. Sin dall’età di 13 anni, ha studiato qui ad Artena ed oggi, a soli 24 anni, vincendo in tutti i concorsi nazionali nonché in Francia, Romania e Giappone, ricopre il ruolo di primo flauto nelle orchestre del Teatro dell’Opera (Roma), dell’Accademia di S.Cecilia (Roma), del Teatro della Scala (Milano) ed ultimamente al Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Zubin Metha. Ma non è l’unico esempio. Posso menzionare ancora Giulio Francesconi, ora al Conservatorio di Strasburgo, anch’egli vincitore di concorsi nazionali ed internazionali e solista a livello europeo; inoltre, Carlotta Paolacci, vincitrice di concorsi nazionali e docente nella stessa Accademia Artemusica; fino ad arrivare anche all’artenese Edda Fiorentini, non ancora diplomata, ma già sul podio in concorsi nazionali. E l’elenco potrebbe ancora continuare…

E per chi volesse saperne di più?
Oltre alle riviste specialistiche del settore, è possibile visitare il sito www.artenarte.it

Cosa mi dice degli ultimi allievi arrivati nella scuola? Il suo fiuto nello scoprire talenti le suggerisce la presenza di nuove promesse?
Ho già notato delle buone predisposizioni, ma la loro tenera età non può garantire certezze. Sicuramente il desiderio del fare musica dell’allievo insieme al lavoro sapiente degli insegnanti nonché alla disponibilità dei genitori nell’assecondare le loro passioni può contribuire ad una crescita sicura. Ognuno di noi ha una personalità che va stimolata costantemente e la musica, non meno dello studio e dello sport, può garantire un’affermazione professionale e/o certamente personale e culturale.

Quali servizi offre la scuola ai suoi allievi?

Corsi di base e di perfezionamento, annuali ed estivi (di strumento e canto). Da piccoli hanno l’opportunità di vivere a livello ludico il loro primo contatto con la musica per poter poi arrivare, eventualmente, al diploma di Conservatorio e, perché no, ad intraprendere una vera e propria professione.

Gli adulti giocano un ruolo importante in questo percorso?
Certamente si. Anche loro hanno dimostrato di credere nelle potenzialità della musica. Come dicevo prima, insegnanti e genitori devono collaborare e lavorare insieme. A tal proposito, mi preme fare dei ringraziamenti: ai docenti dell’Accademia per la loro professionalità e dedizione all’insegnamento; ai familiari degli allievi per la fiducia accordataci; a Don Paolo per la sua costante disponibilità ed infine, ma non ultimo, a Massimiliano Petrichella per la sua sensibilità grazie alla quale l’Accademia Artemusica ha potuto offrire borse di studio a tutti i nuovi iscritti… Che sia un ritorno al mecenatismo di una volta?

Cosa intende per mecenatismo? Può precisare meglio?

Beh, che dire…i nobili di un tempo, con le loro intuizioni artistiche, hanno permesso ai talenti di emergere e a se stessi di lasciare un segno nella storia. Alcuni tra i cittadini artenesi hanno dimostrato di possedere tali intuizioni.

Ritiene questa Istituzione importante per la crescita di Artena?
Penso di si. Con finanziamenti adeguati e maggiori spazi, Artena ha sicuramente le personalità e le potenzialità per diventare un polo musicale di eccellenza. Solo unendo le forze, si può ottenere una vera scuola italiana (e non solo…). Bisogna crederci, non disperdere le energie ed avere coraggio.

Visti i presupposti, si auspica un ricco 2010?
Mi auguro di si ed, accanto a questo auspicio, aggiungo i miei più sentiti auguri di Buon Natale e Buon anno a tutti i lettori. Grazie a tutti.

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