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I Dossi della Discordia: l’Ordinanza e il Codice della Strada

10 dicembre 2009 visto 986 volte 22 Commenti Scritto da tupakka

Come richiesto dai nostri utenti pubblichiamo l’ordinanza che riguarda l’installazione di dissuasori di velocità in asfalto (dossi) in diverse strade della nostra cittadina.
Si deve notare come secondo l’ordinanza i dossi dovrebbero essere lunghi 150 cm per 7 di altezza, inoltre a questi dovrebbe seguire una migliore segnaletica orizzontale (ad es. con dei catarifrangenti alla base del dosso). In ogni caso allego qui di seguito il testo del codice della strada riguardante il dosso e l’ordinanza.

Articolo 179: Rallentatori di velocità (Art. 42 C.d.S.)
1. Su tutte le strade, per tutta la larghezza della carreggiata, ovvero per una o più corsie nel senso di marcia interessato, si possono adottare sistemi di rallentamento della velocità costituiti da bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio, ottenibili con opportuni mezzi di segnalamento orizzontale o trattamento della superficie della pavimentazione.

2. I sistemi di rallentamento ad effetto ottico sono realizzati mediante applicazione in serie di almeno 4 strisce bianche rifrangenti con larghezza crescente nel senso di marcia e distanziamento decrescente. La prima striscia deve avere una larghezza di 20 cm, le successive con incremento di almeno 10 cm di larghezza (fig. II.473).

3. I sistemi di rallentamento ad effetto acustico sono realizzati mediante irruvidimento della pavimentazione stradale ottenuta con la scarificazione o incisione superficiale della stessa o con l’applicazione di strati sottili di materiale in rilievo in aderenza, eventualmente integrato con dispositivi rifrangenti. Tali dispositivi possono anche determinare effetti vibratori di limitata intensità.

4. Sulle strade dove vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 km/h si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli (fig. II.474) visibili sia di giorno che di notte.

5. I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.

6. I dossi di cui al comma 4, sono costituiti da elementi in rilievo prefabbricati o da ondulazioni della pavimentazione a profilo convesso. In funzione dei limiti di velocità vigenti sulla strada interessata hanno le seguenti dimensioni:
a) per limiti di velocità pari od inferiori a 50 km/h larghezza non inferiore a 60 cm e altezza non superiore a 3 cm;
b) per limiti di velocità pari o inferiori a 40 km/h larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm;
c) per limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm.
I tipi a) e b) devono essere realizzati in elementi modulari in gomma o materiale plastico, il tipo c) può essere realizzato anche in conglomerato. Nella zona interessata dai dossi devono essere adottate idonee misure per l’allontanamento delle acque. Nelle installazioni in serie la distanza tra i rallentatori di cui al comma 4, deve essere compresa tra 20 e 100 m a seconda della sezione adottata.

7. Il presegnalamento è costituito dal segnale di cui alla figura II.2 di formato preferibilmente ridotto, posto almeno 20 m prima. Ad esso è abbinato il segnale di cui alla figura II.50 di formato ridotto, con un valore compreso tra 50 e 20, salvo che sulla strada non sia già imposto un limite massimo di velocità di pari entità. Una serie di rallentatori deve essere indicata mediante analoghi segnali e pannello integrativo con la parola “serie” oppure “n. … rallentatori”.

8. I rallentatori di velocità prefabbricati devono essere fortemente ancorati alla pavimentazione, onde evitare spostamenti o distacchi dei singoli elementi o parte di essi, e devono essere facilmente rimovibili. La superficie superiore dei rallentatori sia prefabbricati che strutturali deve essere antisdrucciolevole.

9. I dispositivi rallentatori di velocità prefabbricati devono essere approvati dal Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale. Tutti i tipi di rallentatori sono posti in opera previa ordinanza dell’ente proprietario della strada che ne determina il tipo e la ubicazione.

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Ringraziamo Vito Notarfonso per la collaborazione.

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22 Commenti »

  • n. 1 - PINKPUNK ha detto:

    Sono d’accordo con l’obiettivo dichiarato, ma non mi pare che siano stati realizzati secondo la normativa.
    Avete fatto un giro per viale dello Sport a Macere??
    Non li ho misurati, e forse uno potrebbe anche essere a norma, ma il secondo siano molto al di sopra dei 7CM.
    Chi controlla che il lavoro viene fatto a regola d’arte?
    Buoni propositi che vengono inficiati da assenza di verifiche!
    Solita Italia… anche ad Artena.

  • n. 2 - Vito Notarfonso ha detto:

    E’ opportuno chiarire che i dossi , secondo l’ordinanza , devono essere larghi 150cm.
    Per larghezza si deve intendere la profondità ossia seguendo il senso di marcia una volta sopra il dosso lo stesso deve terminare dopo 150cm.
    Da non confondere con l’ampiezza ( larghezza ) della carreggiata stradale.
    Oggettivamente mi sembrano dossi che non superano il metro di larghezza.
    Grazie a Tupakka che ha riportato anche gli articoli del codice della strada cosi da sgombrare ogni dubbio sll’argomento.
    Buona serata
    VN

  • n. 3 - Dodi ha detto:

    Il dosso serve per rallentare i veicoli. Che me ne frega se è 3 cm più alto o 20 cm più corto.
    Li ho attravesati, penso quasi tutti e non mi è apparso che siano poi così fatti male.

  • n. 4 - Vito Notarfonso ha detto:

    Allora a cosa serve scrivere un’ordinanza , applicare il codice della strada e indicare la ditta che li deve realizzare.
    Comunque vedo che sei uno che ama rispettare le regole…proprie.

  • n. 5 - grilliartena.it ha detto:

    sono stati posizionati dove veramente serviva realizzarli???????????? e’ stato chiesto a qualcuno della strada o contrada dove posizionarli ?????????????????

  • n. 6 - pinkpunk ha detto:

    @ DODI: certo che servono a rallentare, ma se qualcuno si è preoccupato di dare delle regole ci sarà un motivo.
    Invece dei dossi a norma… mettiamo dei massi sulla strada, facciamo delle belle buche profonde quà e là a macchia di leopardo… e perchè no… anche un bel tronco come facevano i banditi nel far-west per bloccare le carrozze da assaltare.
    Va beh che ormai la politica nazionale ci ha abituato a considerare le regole e le leggi dei semplici fastidi, però almeno su questo campo cerchiamo di rispettarle.

  • n. 7 - Vito Notarfonso ha detto:

    … e qualcuno si precoccupi di fare rispettare anche l’ordinanza,visto che tra l’altro si tratta di denaro pubblico.

  • n. 8 - jozmile ha detto:

    Sinceramente devo ancora passare per via dello sport, perchè non riesco a capire come mai è questione di vita o di morte la misura di questi dossi. Mi riprometto di farlo nel pomeriggio.

    Sono passato per via del convento e mi è venuto da pensare a cosa diavolo servissero in quel tratto di strada così poco trafficato, quando davvero, come già è stato scirtto da qualcuno, mancano la segnaletica orizzontale, le aree di aprcheggio, i divieti di sosta. Di tutte le cose “fuori misura” ad Artena, sti diavolo di dossi sono così importanti?

  • n. 9 - Vito Notarfonso ha detto:

    Non si tratta di vita o di morte.
    C’è un’ordinanza che ha previsto la realizzazione dei dossi in un certo modo , secondo il codice della strada , che non è stata rispettata.
    Punto
    Se non si rispettano nemmeno le cose che si scrivono figuriamoci quelle solo dette.

  • n. 10 - jozmile ha detto:

    Ma diavolo Vito, ad Artena non sono stati rispettate centinaia di ordinanze da quarant’anni a sta parte, è il caso di piantarla secondo me. cioè, se questo provoca disturbo ai residenti, sono d’accordo, altrimenti non vedo il motivo di questa crociata. Ce ne sarebbero ben altre da fare…

  • n. 11 - elhombrito ha detto:

    anche io sono per il ridimensionamemto di questa vicenda. Concordo con Vito riguardo il rispetto delle regole, però mi sia concesso dire che quando abbiamo deciso di aprire il sito, le nostre aspettative si rivolgevano alle problematiche fondamentali della società comune, aspetti di grande rilevanza sociale che pure non mancano ad Artena.
    Ora sinceramente, andare a misurare col centimetro i dossi mi sembra un pò riduttivo.
    Poi se proprio non se ne può fare a meno…significa che questo insormontabile problema della nostra comunità ci angustierà ancora per molto.

  • n. 12 - catone ha detto:

    scusate, ma la vicenda, almeno per me, non sembra così stupida. E’ vero che i dossi sono una cosa secondaria, ma questo che significa? Sono stati stanziati soldi pubblici (con tanto di carte e ordinanze) che prevedono un lavoro fatto in una certa maniera… pio vai a vedere il risultato e il lavoro è o incompleto o fatto male… questo che significa? o che ci si è speculato sopra, oppure che il lavoro è stato fatto da incompetenti… i dossi sembreranno anche una cazzata (scusate il termine), ma sono sintomatici di come venga affrontata la cosa pubblica ad artena. Qualcuno ci sta mangiando sopra? Perchè i lavori sono sempre incompleti e affrettati? I dossi sono gli ultimi di un elenco, quindi anche se la battaglia di V.N. può sembrare ridicola, non lo è per niente… io la condivido appieno, e che venga estesa in generale al modo di fare che si ha quì ad Artena…
    ragazzi… se transigiamo sui dettagli poi transigeremo anche sulle cose importanti… forza e coraggio

  • n. 13 - elhombrito ha detto:

    Non mi sono permesso di dire che la battaglia di Vito sia stupida, giusto averla intrapresa, ma che sia un imput per altre battaglie. Non dico di sottovalutare le piccole cose, ma neanche di farne una tragedia utilizzando tempo che potrebbe essere speso per cose ben più importanti. Detto questo ripeto che si può continuare a parlare di dossi e cartelli quanto vogliamo. Al lettore/commentatore la scelta.

  • n. 14 - xyz ha detto:

    i dossi sono stati installati forse dove non servivano realmente ( vedi via dela convento ) invece c’e’ da segnalare con urgenza l’installazione di questi in viA G. DI VITTORIO che ultimamente sembra che questa strada l’abbiano scambiata per l’autodromo di monza visto che a gran velocita’ le macchine entrando da via velletri o da viale 1° MAGGIO si immettono in quest’ultima provocando incidenti, tamponamenti, e speriamo di scongiurare il peggio ! questo succede sia di giorno che durante le ore serali o notturne .

  • n. 15 - grilliartena.it ha detto:

    x catone :condivido al 100% avete visto la rotatoria a via del convento ? gia’ e’ stata riasfaltata dopo appena 1-2 mesi dalla fine dei lavori

  • n. 16 - Vito Notarfonso ha detto:

    Alt!
    L’inizio della questione non è legata al fatto che i dossi sono stati realizzati diversamente da quanto prevede l’ordinanza,ma dal fatto che è stata completamente ignorata una lettera con 86 firme indirizzata al sindaco nella quale si richiedevano misure di controllo più efficaci in merito al traffico pesante tra colle dei fiori e ponte del colle
    Anche se ,ripeto,le opere pubbliche pagate con soldi pubblici devono essere fatte secondo quanto descritto nel capitolato tecnico ,perchè altrimenti se non si rispetta il capitolato tecnico ci sono ditte che possono fare ricorso in quanto i loro prezzi sono stati più alti di quelli della ditta a cui è stato assegnato l’appalto.
    Per cui se sono state imposte in partenza regole fisse poi queste devono essere rispettate sia da che esegue i lavori sia da chi le ha emanate sia da chi è tenuto al controllo.
    Se le cose vengono fatte male è sperpero di denaro pubblico,sia che trattasi di grande opere ( ponte sullo stretto) sia di opere pseudoinsignificanti ( dossi).

  • n. 17 - x^2 ha detto:

    Era un po’ che non visitavo il sito… sono contento di trovare questa discussione, aggiungo la mia modesta opinione che l’argomento non è affatto banale e il commento n. 16 è veramente azzeccato!… se date in appalto dei lavori a casa Vostra e la ditta appaltatrice li fa diversamente dagli accordi, vorrei vedere cosa ne pensate!… in aggiunta la questione di fare i dossi secondo le istruzioni è anche importante per una questione di sicurezza.

  • n. 18 - Vito Notarfonso ha detto:

    I soldi spesi per i dossi fanno parte del bilancio comunale e quindi se si usano da una parte non si usano da un’altra parte.
    Se poi i lavori non vengono fatti secondo quanto progettato si rischia che possano diventare soldi gettati al vento.

  • n. 19 - lux ha detto:

    I dossi sono diventati di moda non cè comune che non li ha messi (e poi tolti) ma per che cosà, ridurre la velocità? quale idiota è chi và veloce per esempio su via del convento (i dossi sono stati messi in prossimità dell’incrocio) se non vuole spiaccicarsi sul muro deve per forza rallentare o nò e da chi supera l’incrocio non è che poi và tanto veloce, non conosco gli altri dossi dove sono stati collocati e con quale criterio, ma veniamo ad altra quetione, per chì ci abita o a chi usa quella strada per andare a casa propria pregate iddio che non vi serva un’emergenza tale che un ritardo puo significare la vita di qualcuno o dei propri cari, i dossi rallentano si le macchine (non tutte) ma anche i mezzi di soccorso, forse sarebbe stato meglio installare un rilevatore di velocità quello si che sarebbero stati soldi ben spesi (se trasgredisci cè la multa e introito per il comune, se non trasgredisci si è raggiunto lo scopo).
    Saluti a tutti e Buone feste

  • n. 20 - Vito Notarfonso ha detto:

    Chi ci deve dare conto se i lavori sono stati fatti secondo l’ordinanza?
    Quando si tratta di dire che le cose si fanno ci sono file di politici in prima fila , quando si chiedono responsabilità……fanno finta di non leggere e sentire……cercano di far cadere nel dimenticatoio le cose…..

  • n. 21 - elhombrito ha detto:

    @vito:purtroppo questa è un usanza molto in voga tra i nostri politici. Eppure artenaonline la visitano…eccome se la visitano. Salvo però tacere quando si chiede loro risposte. Pretendendo quella pratica sacrosanta che è il confronto cittadino/amministrazione.
    Mi sento di poter affermare che se l’amministrazione ha peccato in qualcosa, quel qualcosa è stata proprio la comunicazione. E loro, più di altre amministrazioni, ne avrebbero avuto la possibilità. Artenaonline non esisteva nelle legislazioni precedenti. Invito a riflettere su questo i nostri amministratori.

  • n. 22 - Vito Notarfonso ha detto:

    Se veramente leggono artenaonline e non si interviene per correggere una realizzazione fatta male …..non mi esprimo,lascio il pensiero alle altre persone.

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