Musica dal Mondo: Running Wild, Airbourne
Dalla terra dei canguri viene fuori questa band di duri e puri hard rocker, sfacciatamente ispirati ad un altro gruppo austrialiano, gli inarrivabili, mitici, intramontabili leggendari AC/DC (dei quali posso solo ricordare che il loro Back in Black è il secondo album più venduto di tutti i tempi, circa 45 milioni di copie in tutto il mondo, dopo Thriller di Michael Jackson).
Il gruppo somiglia ai padri ispiratori innanzitutto per la modalità di formazione (l’idea è dei due fratelli Joen e Ryan O’Keaffe, gli AC/DC sono nati per idea dei fratelli Angus e Malcolm Young), poi per la voce roca e graffiante del singer Joel O’Keeffe, che ricorda quella di Bon Scott o del primo Brian Johnson, per i riff ruvidi, elettrizzanti e pungenti, che si rifanno in maniera fin troppo esplicita a quelli di Angus Young, per le ritmiche vibranti e vivaci, per l’approccio minimalista e sfrontato e le prestazioni live sempre sopra le righe, ma soprattutto quell’attitudine genuinamente ribelle, sporca e grezza che contraddistinse non solo i loro idoli e predecessori, ma buona parte delle più grandi band hard rock.
Ma in realtà gli Airbourne sono qualcosa in più di un semplice gruppo-clone: grazie ad una spruzzata di sano hard rock amenican style alla Mötley Crüe, creano una miscela esplosiva che da origine a questo album, Runnin’ Wild, distribuito a livello mondiale dalla Roadrunner Records nel 2008.
Alcune tracce dell’album hanno avuto notevole successo: “Too Much, Too Young, Too Fast” è stata inclusa nella tracklist dei videogiochi Guitar Hero World Tour e Burnout Paradise, “Blackjack” è stata inclusa nella colonna sonora del videogioco Need for Speed: ProStreet. Successivamente un altro loro singolo intitolato “Girls in Black” è stato incluso nella colonna sonora di Need for Speed: Undercover, mentre “Stand up for Rock n’Roll” è stato scelto come singolo rappresentativo di Nascar ‘08.
Il singolo che vi presento è quello che da il nome all’album, Runnin’ Wild, e vede tra i protagonisti la band su un tir guidato da Lemmy Kilmister (altra leggenda vivente, cantante e bassista dei Motörhead) in fuga dalla polizia.
Andatelo a dire a MTV e alle major: il rock non morirà, MAI!
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