No-B Day, la manifestazione nata dal basso
Testo e Foto: Marco Mattozzi.
Sabato 5 dicembre, si è svolta con successo e sopratutto senza incidenti, dalle ore 09.00 fino a tarda sera in piazza S.Giovanni in Laterano a Roma, in altre località d’Italia e altrettante nel mondo compreso New York, Parigi, Londra, Madrid, Copenaghen ecc..ecc..la giornata mondiale promossa dal gruppo del famoso social network di “Facebook”. Il gruppo si chiama “No B-Day” (una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi).
L’obiettivo principale rimane quello di chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio. Ma non solo. In questo gruppo si vuole costruire un progetto (non un partito) di rinnovamento per il Paese a partire dalle proposte urgenti per e dei cittadini. Il metodo rimane quello della partecipazione democratica, senza scontri, ma di proposte chiare e pulite.
Significativo ed emozionante l’intervento di Salvatore Borsellino fratello del grande Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla Mafia il 19 luglio 1992 nella drammatica strage di via D’Amelio dove morirono purtroppo anche gli agenti di scorta Agostino Catalano,
Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu Antonio Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l’esplosione, tutto ciò dopo
appena due mesi dell’altrettanta drammatica strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992, in cui rimasero uccisi il suo caro amico magistrato Giovanni Falcone, la compagna e collaboratrice Francesca Morvillo e tutta la scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, con l’impotenza e la passività di una parte della politica di allora.
Salvatore Borsellino sostenuto dal coro “Fuori la Mafia dallo Stato” sottolinea il fatto che quest’anno, per la prima
volta, quasi nessuno delle alte cariche dello stato è venuto a mettere dei fiori alle lapidi dei magistrati e delle vittime della criminalità, soprattutto a Via D’Amelio. Tuttavia invita il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a dimettersi per esercitare il diritto, il diritto di essere processato, come ogni libero cittadino di uno stato democratico, e lo deve esercitare a testa alta, se non ha niente da nascondere.
Anche se, sempre in guardia, alcune forze dell’ordine sabato mostravano simpatia per il corteo. Il che la direbbe lunga…..
Vedremo come andrà avanti questa e altre iniziative che a breve si susseguiranno nel nostro paese, come si comporterà la politica nei prossimi tempi, sperando in delle innovazioni e dei risvolti positivi, visto i tempi che corrono.”
http://www.facebook.com/no.berlusconi.day












Bella manifestazione. La violenza degli ultimi giorni non paga. Meglio tante persone pacifiche in piazza che un deficente che lancia una statuetta…..
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