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Bruno Ghigi: Partigiani del Terzo Millennio

17 gennaio 2010 visto 637 volte 5 Commenti Scritto da jozmile

*** Importante nota dell’admin ***
L’articolo è stato inizialmente pubblicato a nome della Lista Impegno civico per Artena. siamo stati contattati dal portavoce della Lista Impegno Civico per Artena che ci ha comunicato che tale articolo è da attribuirsi al signor Bruno Ghigi

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo, inviatoci dal signor Bruno Ghigi, in cui ci viene spiegato perchè ancora non è stata occupata la casella principale della scacchiera della lista: quella del candidato a sindaco.

Partigiani, anacronistico eppure attuale.
Dopo circa due mesi dalla nostra presentazione, si va delineando il quadro dei candidati a sindaco senza scostamenti rispetto alle previsioni, anzi, a dire il vero all’appello manca ancora qualcuno, che presto si affaccerà nostalgicamente alla ribalta.
Più si definisce il quadro delle candidature, più è evidente il ruolo che ci accingiamo orgogliosamente a ricoprire, quello di partigiani di Artena. Resisteremo ad oltranza, con la forza delle nostre idee, al partito del Cemento e del Tondino lavorando con tutti quei cittadini, che liberi da condizionamenti ideologici, parentali o magari clientelari, intendono compiere a marzo, una scelta consapevole fondata sui contenuti del programma.
Proprio per favorire l’attenzione degli elettori sui contenuti programmatici, Impegno Civico per Artena ha scelto, sinora, di non ufficializzare il proprio candidato. Abbiamo lavorato defilati, da partigiani appunto, per proporre il “Programma partecipato”, scritto dagli artenesi. Un programma sobrio, sostenibile, che sappia anteporre gli interessi collettivi a quelli dei furbetti, che riporti in equilibrio la bilancia dei diritti e dei doveri per ogni cittadino, che difenda l’ambiente, che tuteli la salute pubblica, che preservi quel patrimonio collettivo costituito dalle bellezze paesaggistiche ed archeologiche artenesi, che sappia compiere scelte lungimiranti su temi spinosi come rifiuti ed energia, che valorizzi la cultura in tutti i suoi aspetti, che sostenga le nuove generazioni nell’augurabile passaggio del testimone dell’attività amministrativa.

Dimostrare, insomma, che amministrare con buon senso è possibile.

E’ per i cittadini liberi e per quelli che vogliono tornarci che ci spendiamo con passione, non apparteniamo alla locale nomenclatura politica ed economica ma siamo convinti, che per il bene del paese, occorre resistere e far valere le nostre idee. Resistere alle pressioni che arrivano sul nostro territorio, indispensabile alimento per gli appetiti mai sazi dei costruttori, è un atto civile e responsabile. Pressioni non solo interne, ma anche di chi il territorio lo ha già consumato o inquinato ed ora, scopre che l’erba del vicino è sempre più verde. Non aiuta la prossima apertura del parco giochi, sventolata già come grande ed imperdibile opportunità, senza spiegarne il come. La stagnazione economica e la cronica abitudine ad associare la ripresa con lo sviluppo del settore edilizio, infatti, non richiedono alcuna spiegazione, sarà una “Gomorra”. Per chi proverà ad opporsi è già pronto, come da copione, l’argomento del ricatto occupazionale. Come se non bastasse, la concomitanza delle elezioni Regionali con le inevitabili comparsate dei Signori della politica, sarà un bavaglio per le voci fuori del coro. Siamo consapevoli che tutto rema contro Artena proprio nel suo momento più delicato, questo renderà più grande il nostro Impegno.

L’Impegno Civico dei partigiani contro l’oppressore contribuì, in passato, al ritorno alla Libertà, oggi il nostro Impegno Civico serve a conservarla.

Cambia il paese invece di cambiare paese

Bruno Ghigi

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5 Commenti »

  • n. 1 - Vito Notarfonso ha detto:

    @:Impegno Civico.
    La frase che avete scritto “……L’Impegno Civico dei partigiani contro l’oppressore ….” personalmente non mi piace perchè fa riferimento ad uno scenario di guerra e di per se violento.
    Oggi,grazie a Dio,viviamo in una Società libera e multietnica evitiamo quindi di assumere o di arrogarci un ruolo che potrebbe creare schieramenti di contrapposizione politica pericolosi e violenti.
    La democrazia oggi si difende da sola,l’importante è mantenere la dialettica politica circoscritta a situazioni locali e con i toni giusti,specie da parte di chi ha un ruolo di riferimento per una schiera di elettori.
    Ci sono già troppi guerrafondai,evitiamo di alimentare la polemica becera con il getto di benzina sul fuoco.
    Sempre con stima
    Vito

  • n. 2 - elhombrito ha detto:

    @vito. permettimi di dissentire sul fatto che la democrazia si difende da sola. La tecnica politica non è riuscita mai a dotarsi di strumenti per l’autoregolazione. Occorre sempre che il cittadino, attento osservatore, intervenga e si impegni affinchè il regime democratico rimanga tale, tendendo al miglioramento, combattendo i tentativi di deriva più o meno intensi che di tanto in tanto si profilano nelle moderne democrazie.

  • n. 3 - cherno ha detto:

    Scusate ma nella nostra città non credo che servano partigiani o nuclei d’ assalto che lavorano defilati. Serve semplicemente visibilità, coerenza e giustappunto impegno.
    Non si può uscire allo scoperto il giorno prima delle elezioni, non si deve attuare un imboscata al politico opposto, si deve semplicemente istruire il cittadino sulla propria politica e sulla propria lista in modo da permettere (ci) una attenta valutazione.
    Ad Artena che senso ha lavorare e programmare in sordina quando ancora abbiamo quel poco di libertà che ci permette di esporre le idee consentendoci ” addirittura” un confronto?
    Perdonatemi ma credo che il paragone sia fuor di luogo.

  • n. 4 - lucio ha detto:

    ammazza ragazzi che bordata che gl’avete mollato agli altri due candidati…zitti zitti dalle retrovie siete arrivati davanti e sgomitate…avoja se sgomitate! Si prospetta na bella battaglia

  • n. 5 - lux ha detto:

    ottimo, dopo 40 anni vedo qualcosa di nuovo, ma chissà se gli artenesi sapranno cogliere l’opportunità.

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