La Piazza: Pensarla Altrimenti.
D’accordo sulla necessità di una piazza per Artena: luogo privilegiato d’incontro, cuore della città, nuovo importante centro.
Qual è, allora, il problema?
Riportiamo la posizione dei commercianti artenesi riguardo una serie di aspetti.
Intanto una cosa: non era il caso che l’assessore al commercio Alfonso Bucci li interpellasse? Non sanno forse, loro più di chiunque altro, come vive la piazza, e di conseguenza come doveva prendere forma? Non era meglio un “progetto partecipato”, pensato insieme?
Due anni fa il sindaco aveva informato i commercianti e si era arrivati ad un compromesso: ad oggi gli accordi presi non sono stati rispettati.
Non c’è stato alcun rapporto assessore-commercianti.
Si discute, inoltre, la funzionalità di una piazza così grande, la quale toglie (e arriviamo al punto cruciale) la possibilità di un gran numero di parcheggi. A chi le ha chiesto come poteva essere risolta la questione, il sindaco ha risposto che gli artenesi devono imparare a fare due passi a piedi. Che parcheggiassero a Piazza Valle Fini! Io personalmente sono d’accordo, il problema è che il tanto agognato posto macchina nella suddetta piazza non si trova. Perché? Perché sono tanti i cittadini artenesi che, dovendo prendere il treno la mattina presto, lasciano la loro vettura alle cinque e la riprendono alle diciannove. Cosa si potrebbe fare? Piazza Valle Fini potrebbe diventare un parcheggio a ore, di conseguenza sarebbe un parcheggio “dinamico” che permetterebbe la sosta breve. C’è da dire che comunque la piazza ha un’area limitata, non basterebbe a soddisfare i bisogni di centinaia di patentati. Nell’area di un chilometro sono concentrati: banche, posta, uffici comunali, un museo, una chiesa: come pensiamo di ovviare al problema? Ottimisticamente pensando, anche i volenterosi come me si arrenderebbero.
E le conseguenze? C’è il rischio di perdere dei posti di lavoro, perché un numero x di esercizi commerciali sarebbe costretto a chiudere. Qualche attività è già in vendita. Sindaco, davvero non le importa come disse tempo fa?
Altro punto da affrontare è quello che riguarda il decoro urbano: a cosa serve il “doppio marciapiede” che accompagna la strada da quando si raggiunge la piazza a quando la si lascia (sul lato destro)? Non era meglio lasciare spazio ad una fila di parcheggi e uniformare, cromaticamente e strutturalmente, il marciapiede già esistente? Non fanno male agli occhi i lampioni in stile moderno? Le panchine senza schienale sono state pensate per anziani e bambini?
La piazza doveva essere resa vivibile soprattutto per chi ci vive e lavora trecentosessantacinque giorni l’anno, per com’è stata concepita crea disagio ai residenti, ai commercianti ed ai clienti. Bingo. Ho perso di vista l’obiettivo di chi amministra il bene pubblico.
Inoltre, non è ora che qualcuno si pre-occupi del fantasma che invade Piazza Galileo Galilei da quarant’anni? Parlo del palazzo adiacente all’ufficio postale: non mi sembra propriamente un monumento da valorizzare costruendoci intorno una bella piazza. Ma questa è un’altra storia…










oddio che coglioniiiiiii sempre a lamentavve de ogni cosaaaaaaaaa ….che per i parcheggi ci sono anche quelli giu alle scuole medie e per chi non gli va di farsela a piedi(i più pigri) chiedo alla signora sindaca che mettesse un servizio navetta giornaliero e quindi non solo il mercoledi…please…….la piazza sta bene cosi basta senza troppe polemiche ..perche ad Artena gia fanno poche cose critichiamole pure e stiamo apposto…l’unica cosa a cui vi do ragione è SBRAGATE IL PALAZZO DEL FARMACISTA affianco alla posta che fa SCHIFOOOOOOOOOO……ALTRIMENTI VENGO IO CON UNA RUSPA E VEDETE VOI COME LO BUTTO GIU
buuuuuuuummmmmmm.
Fatti un giro dai cammercianti che hanno l’attività in piazza e chiedi loro di quanto sono diminuiti i ricavi oppure se questa opera li ha avvantaggiati.
anche loro hanno famiglie da campare e fanno parte del tessuto economico di Artena.
Ma che me ne frega a me ,sto bene io e di conseguenza stanno bene tutti.
Brava Martina ad avere scritto un articolo su questa realtà di Artena perchè ha capito le necessità di chi sta avendo problemi economici da tale situazione.
Per GIANFRANCO:
Ognuno è libero di esprimere la propria opinione poi se ci lamentiamo è perché, oltre a fare poco, molto spesso l’amministrazione le poche cose che fa le fa fatte male. A chi interessa di andare a parcheggiare giù alle scuole medie se ci si deve recare alla posta, al comune,e a fare la spesa nei negozi che sono in piazza?Se dobbiamo arrivare alle scuole medie x trovare parcheggio, da lì prendere la navetta e pagare il biglietto all’andata e ritorno,tanto vale che ce ne andiamo a fare la spesa nei paesi limitrofi. E poi, signor Gianfranco, lei non ha messo in conto che non siamo tutti giovani,(parlo di anziani, disabili, donne incinte) quindi parlare di pigrizia mi sembra molto riduttivo e stupido.Senza dubbio la piazza aveva bisogno di essere rinnovata ma almeno prima era “viva”, era veramente un punto di ritrovo ora è solo una landa desolata e insignificante dove si possono ammirare solo il grigio della pavimentazione, le aiuole e due tre sedili di pietra…bella davvero!!! Complimenti!!!
Sono un uomo paziente, mite, tendenzialmente poco polemico, e sempre propenso a cercare una sintesi e mai lo scontro.
Ma di fronte al post n. 2, la mia razionalità vacilla, il mio essere educato cede alla parte meno nobile di me e l’omino nero prevale su quello bianco. Si mi incazzo, non mi arrabbio, mi incazzo, perchè a tutto c’è un limite.
Tu puoi fare quello che vuoi, anche sostenere che dove passa erminio profuma di rose e che lo stesso verrà fatto santo subito quando nostro signore, più tardi possibile lo avrà in gloria, tutto quello che vuoi, perchè ritengo che ognuno si può drogare come vuole, sono un antiproibizionista convinto.
La riduzione dei ricavi dei commercianti della piazza galilei sarebbe da imputare alla nuova opera.
Un analisi che non fa una piega, ma non sarai anche un economista.
Tu sei la voce dell’erminismo e siamo in campagna elettorale, passi tutto, anche l’apologia del consigliere provinciale, tutto fa parte della campagna elettorale, ma affermare impunemente e con sprezzo del ridicolo che era meglio quando si stava peggio non l’avrebbe detto neanche erminio in persona.
Ormai ti sei calato fin troppo nella parte che sei diventato più erminio di erminio.
Io temo per la tua salute.
Vedi questi sono gli effetti collaterali dell’erminismo, un abuso prolungato può determinare perdite di coscienza, gesti autolesionisti, e depressioni croniche.
Cessa per un periodo di frequentarlo perchè una overdose potrebbe essere letale per il tuo equilibrio
sono d’accordo anch’io per abbattere lo scempio vicino la posta. brutto biglietto da visita per artena…..io ci abito da poco, ma questo bel paese non deve avere cose del genere.
@:elettorepercaso.
Sarò molto breve: visita uno ad uno i commercianti che sono in piazza e le cose che hai detto a me dille pure a loro.
Di loro pure che la piazza chiusa non ha portato alcun discapito personale alle loro attività anzi è il contrario.
Però fallo subito perchè qualcuno sta per chiudere i battenti.
Se l’opera fosse stata fatta in un periodo senza crisi forse non staremmo a parlare di problemi economici indotti ma quando ci sono scenari economici che hanno portato la peggiore crisi del dopoguerra alcune riflessioni vanno fatte e devono essere tenute in conto anche le osservazioni che i commercianti della zona avevano fatto.
Questo è quello che io so e che è nei contenuti dell’articolo di Martina.
Se vuoi puoi smentirmi con i fatti e non con le minacce
Dici di essere mite ect ect e di non cercare mai lo scontro,però ti permetti di dare del drogato a chi ti pare……..
Lascio ai lettori la riflessione su come scrivi.
scusate, ma bisognerebbe anche analizzare un fatto in particolare: indubbiamente parcheggiare alle scuole medie per andare alla posta non è il massimo della comodità…però non è neanche possibile che l’artenese medio prenda la macchina per fare 20 metri. e se deve andare in un negozio deve trovare parcheggio nei 15 metri adiacenti la vetrina…altrimenti nemmeno si ferma. Il nostro paese da un certo punto di vista va educato. E se il sindaco avesse fatto questa scelta in virtù di questa educazione ben venga. Anche perchè, è stato realizzato un parcheggio da un centinaio di posti subito sopra la piazza. Basterebbe mettere quel parcheggio a tempo ed il problema svanirebbe. Solo che…disdetta…per controllare che il parcheggio a tempo venga usato nella maniera appropiata occorrerebbe che i vigili controllassero la situazione. In un paese normale dovrebbe succedere, perchè la legge prevede un vigile ogni 500 abitanti ma, signori miei, siamo ad Artena. I vigili sono 3 in tutto, quindi uno ogni 4000 abitanti, quindi un controllo del genere non sarebbe possibile. Ce ne sono altri 3 in attesa di contratto visto che hanno vinto il concorso ma… Ed ora, per favore, non vi mettete a fare il teatrino sulle amministrazioni che ad Artena pure i romani mettevano le bighe a trafesa al muro del pianto, che neanche allora c’era un cacchio di vigile in giro! Questo paese è insano alle radici, ogni mossa che si fà è come un labirinto. Decenni e decenni di amministrazione impreparata e per nulla lungimirante ci hanno trascinati in un labirinto. Ad ogni passo so trova un muro. L’unica soluzione sarebbe prendere una ruspa e sbragare giù tutto il labirinto. Se tra i candidati sindaco c’è qualcuno che ha la volontà ed il peso politico per fare una “tabula rasa” per dilla alla Mao, forse andremo da qualche parte. La mia domanda è : c’è qualcuno del genere?
Concordo la parte del discorso del signor Notarfosio quando dice ” Se l’opera fosse stata fatta in un periodo senza crisi” al quale aggiungo io:
in quei tempi in cui i paesi prosperavano, prendevano finanziamenti, facevano opere, tempi di vacche grasse lo sai chi stava su al comune?
Ricordo a tutti che 5 anni fa ha piazza Valle Fini c’erano 40 parcheggi, ricordiamo tutti che c’era una pista di pattinaggio.
Questa amministrazione ha fatto piazza Valle Fini a parcheggio per sopperire i parcheggi che venivano a mancare alla ex piazza del mercato. Il numero di parcheggi e lo stesso, se poi uno per far spesa si deve ficcare dentro la vetrina di un negozio, non so!
I negozi chiudono in tutta Italia, e questo mi dispiace, ad Artena se chiudono e conseguenza della crisi e non per il rifacimento della piazza.
Se c’era crisi, vorrei dire, allora, perchè alcuni negozi aprono la mattina alle 9:30 inoltrata. La povera vecchietta, la donna incinta o qualsiasi altra persona che viene ad Artena, venendo dalle contrade o dal cento storico con la circolare, che arrivà presto che se mette a fare? (controllate se non mi credete).
Perchè i bar sono chiusi la domenica?
Per quanto riguarda il “palazzo” il Comune di Artena ha fatto un ordinanza di abbattimento ed il proprietario ha fatto ricorso al TAR e posso aggiungere con tranquillità se vince Latini cor cazzo che lo sbragano (sappiamo tutti quali sono i suoi alleati).
A Lariano hanno rifatto la piazza qualche anno fà, ed adesso e punto di ritrovo per tutti.
Sono convinto che fra qualche mese anche la nostra piazza, perchè adesso si può chiamare piazza, pullulerà di vita.
Grazie
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MESSAGGIO MODIFICATO DALL’ADMIN: commento inserito nell’articolo sbagliato
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Quoto in pieno l’intervento di elhombrito.
La brutta abitudine di parcheggiare sui marciapiedi ed anzi entrare direttamente in negozio con la macchina è veramente inconcepibile. Non possiamo pensare di perpetuare anni ed anni di anarchia automobilistica.
Magari possiamo criticare la scelta dei colori, la disposizione delle panchine, il tipo di piante, i tempi di realizzazione; ma non dobbiamo perdere di vista l’obbiettivo principale: dare ad Artena una piazza degna di tale nome. Fare in modo che possa diventare il fulcro della vita sociale e un luogo di aggregazione più vivibile.
Avere nostalgia per la “spianata di macchine” rappresentata dalla vecchia piazza lo trovo veramente deprimente.
Per quanto riguarda il problema degli anziani, delle donne incinte e ci metto anche i portatori di handicap, basterebbe fare in modo che i parcheggi, che ricordiamolo sono previsti anche sulla nuova piazza (che anche se in numero decisamente inferiore a quello precedente ci sono eccome), siano a tempo e con riserva per le categorie disagiate.
Purtroppo torniamo di nuovo al problema cronico dei controlli, ma da qui non si scappa!
Per quanto riguarda la crisi degli esercizi commerciali, non credo affatto sia causata dal problema parcheggio. Credo invece che la motivazione vada ricercata nella concorrenza dei Centri commerciali e Supermercati sorti come funghi negli ultimi anni, che offrono maggiore varietà di scelta e prezzi sempre più agguerriti che i piccoli dettaglianti faticano a rincorrere.
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MESSAGGIO MODIFICATO DALL’ADMIN: commento inserito nell’articolo sbagliato
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@:PINKPUNK.
Hai sbagliato post.
Però ti invito a chiedere agli esercenti di piazza galilei quali osservazioni avevano fatto all’Amministrazione in merito al progetto della piazza.
Parlare solo di parcheggi è riduttivo cosi come quello relativo dei prezzi al dettaglio.
Anche se spendi qualcosa in più a volte lo risparmi di benzina , di stress e di soldi…. si di soldi,perchè andando nei grossi centri commerciali e nei supermercati a volte si compra tanto di quel superfluo, solo perchè è in vista e che poi si butta , ma che nel negozio del piccolo dettagliante non è alla portata di carrello.
Inoltre nel negozio del piccolo dettagliante si continua ad avere anche un minimo di rapporti umani che , per il concetto della qualità della vita, a volte non guasta.
Poi ognuno è padrone di agire come vuole e scegliersi i posti che vuole.
***
MESSAGGIO MODIFICATO DALL’ADMIN: commento inserito nell’articolo sbagliato. Sono stati spostati i tre commenti di PINK PUNK e Vito Notarfonso.
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@Vito Notarfonso
Si infatti.
Può capitare quando si hanno più finestre aperte.
Avevo già chiesto agli amministratori di spostarlo.
Come si sposa la politica di rilasciare licenze di aprire attività commerciali e artigianali solo a fronte di un piano parcheggi e nello stesso tempo toglierli a chi già li ha senza preoccuparsi più di tanto?
c’è qualcosa che non torna
@Vito Notarfonso
No.. guarda, non sono io che ha ridotto il problema al solo aspetto parcheggio. Mi sembra che proprio nell’articolo venga definito “nodo cruciale”… quindi!
Per quanto riguardo il risparmio, tieniamo presente che la maggior parte dei cittadini artenesi abita nelle contrade (cosa che in molti tendono a dimenticare) e la macchina sono costretti ad usarla comunque. Quindi il discorso di risparmiare benzina per andare altrove regge fino ad un certo punto.
@Admin
Scusate per il pasticcio sul post
Da come la penso io, l’idea di una piazza finalmente Piazza non è un’idea sbagliata. Rimpiangere (cito PINK PUNK) la ‘spianata di macchine’ mi sembra un pensiero anacronistico. E’ difficile abituarsi alla novità ed è prevedibile una iniziale flessione di visite da parte dei commercianti. Dare però al paese in pieno centro un luogo lontano dal traffico, ‘pulito’ e ben arredato può contribuire ad una futura valorizzaione della zona.
Se l’idea è da ammirare, la messa in opera sembra perlomeno affrettata. Rifacendomi all’articolo di Martina, il problema maggiore sollevato rimane quello dei parcheggi. E non per i commercianti e per l’economia del paese, ma per i parcheggi in genere. Succedeva anche prima che non si trovasse posto davanti la Posta nelle ore calde ed eravamo già costretti ad utilizzare l’attuale Piazza Ginepro Cocchi. Ora però sono stati spazzati via un numero di parcheggi che ancora non sono stati compensati.
Se s’è capito, un gran numero di parcheggi viene occupato dai pendolari che si recano a Valmontone: basterebbe convincerli a sostare in una nuova area, magari lontano dal centro cittadino. Bisognerebbe dare ai gestori del servizio pubblico (Co.Tra.l. e Autoservzi Lanna in primis) un nuovo capolinea (l’idea della Lista Impegno Civico per Artena non è affatto malvagia) e garantire un collegamento con la Stazione di Valmontone da quel capolinea. Situazione che può essere sfruttata anche per i pendolari verso Roma.
L’attuale Piazza Ginepro Cocchi diverrebbe un parcheggio a rotazione oraria, con la garanzia dei posti per disabili verso la Piazza del Mercato.
Un altro parcheggio di cui si è parlato è quello lungo Via C. Scipione Borghese, ma anche di quello non s’è vista traccia.
Insomma, sarebbe stato opportuno garantire il parcheggio (che già era carente) prima di eliminare tutti quei posteggi in Piazza.
Per tutti quei discorsi di disastro economico e famiglie sul lastrico… penso che se mi attira un negozio o un bar, mi ci reco lo stesso, anche se non ci parcheggio dentro.
Naturalmente tutte qeuste rimangoon chiacchiere se non si pensa ad un Corpo di Polizia Municipale serio e non servizio-pecetta come quello di adesso (Aggiungo: servizio-pecetta e in balia del tassinaro!)
ehehehe…continua la lotta senza quartiere tra Joz e il tassinaro
P.s. joz si riferisce a piazza Padre Genocchi non piazza padre Ginepro Cocchi, che invece è la piazza della fontana!
io personalmente oltre a non aver fatto costruire questa bella piazza,
andrei a Valmontone a far chiudere il fashion district.
siamo almeno un pò, un pochino realisti, l’economia locale ha avuto un rallentamento dall’apertura del fashion di Valmontone.
ma lo sapete quanti Km di traffico c’erano il 2 gennaio per entrare a fashion.tanti tanti tanti.
Ma certo, e dato che ci siamo facciamo chiudere anche i surpermercati che sono ad artena già da qualche anno così tutti a far spesa alla piazza di artena vengono…caro fashion ma lo sai quanti giovani hanno trovato e troveranno lavoro grazie a questi centri commerciali che hanno aperto in questi ultimi anni nel nostro territorio?? certo non sono posti di eccellenza.. ma al giorno di oggi con la crisi del lavoro che c’è in italia sempre meglio di niente è!!!
PS: con tutto il rispetto per i commercianti di artena naturalmente!!!
mors tua vita mea.
alla faccia della solidarietà.
Però cara curiosità , con il tuo commento finale vorresti sentirti la coscienza a posto…..ma non è cosi che vanno aiutate le persone e le famiglie.
Forse con un po di raziocinio le varie attività possono convivere ognuna nel proprio ambito , ma quando le cose non vengono studiate a fondo il piccolo soccombe nei confronti del grande.
Ubi maior minor cessat,dicevano i nostri progenitori romani.
cara fashion,l’economia è una materia molto più complessa rispetto ad una realtà come l’outlet di valmontone ma è particolarmente delicata se nello studio della micro economia locale non si tengono ben presente alcuni parametri di riferimento.
Il compito del politico è anche questo,ma se uno si inventa economista allora sono guai…….nonostante quello che dice il Papa,che rispetto e ammiro per i passi che sta facendo.
Vorrei richiamare la vostra attenzione sui seguenti punti:
- Chi doveva essere interpellato sul come Piazza G.Galilei doveva prendere forma non è stato interpellato
(la “verità” sulla piazza può uscire solo dalla bocca di chi la vive);
- Il progetto dell’attuale piazza non è PENSATO, ed è stato realizzato correndo (vedi rampa per disabili non conforme alla legge);
- Il problema dei parcheggi riguarda tutto il centro di Artena, luogo deputato ai servizi pubblici (posta, banche, edicole, museo, uffici comunali): non era il caso di prevedere e assicurare un numero x di parcheggi?
Questo. Scrivete.
Sinceramente non capisco tutte queste polemiche.
Non sono affatto d’accordo a mettere in relazione la crisi degli esercizi commerciali con la nuova piazza.
Che c’azzecca direbbe qualcuno??
Accostare i lavori e la sistemazione futura della piazza al declino delle piccole attività commerciali, non ha alcun senso.
Il processo lento ma inesorabile che riguarda la scomparsa dei piccoli dettaglianti non è esclusivo appannaggio della nostra Artena. E’ un fenomeno che purtroppo riguarda il mondo intero e la nostra città non è mica sulla luna.
Non riesco a capire neanche che ruolo dovevano avere i commercianti e i signori che abitano intorno alla piazza.
Ricordiamoci sempre che questo è uno spazio PUBBLICO e ne dovranno usufruire tutti, non è proprietà privata dei pochi che ci abitano.
Oltretutto, una riqualificazione, fa sicuramente bene anche al valore commerciale degli immobili.
Qualcuno poi ne fa sopratutto una questione di parcheggi ridotti.
Certo, non si può più parcheggiare, come prima, direttamente sulla vetrina del negozio (ma questa mi sembra una buona cosa) e comunque i posti auto della vecchia piazza credo siano stati adeguatamente compensati da quelli realizzati a valle Fini.
Ricordiamocelo… prima non c’erano e sono stati realizzati proprio per compensare i posti che avremmo perduto dalla vecchia piazza.
Che poi ne servano ancora di più è un’altro paio di maniche.
Da dove nascono quindi queste polemiche?
Io credo che siano assolutamente strumentali e un pizzico interessate.
Ma d’altronde c’è la campagna elettorale e ogni argomento è buono per portare l’acqua al proprio mulino.
PinkPunk, lei pensa forse che io abbia qualche interesse a scrivere quello che penso e quello che gli abitanti di questo paese mi dicono?
E’ inutile che le dica che non è così, è una questione di fiducia, che lei non ripone in me.
Voglio evitare di parlare di fazioni etc.
Quello di cui parlo io viene molto prima delle liste civiche, per forza mediocri, che governano.
Mi interessa il dato oggettivo: chi ci ha governato, nel caso specifico questi ultimi cinque anni, ha perso di vista l’obiettivo. Gli è sfuggito.
Dovevano amministrare il bene pubblico.
“Ricordiamoci sempre che questo è uno spazio PUBBLICO e ne dovranno usufruire tutti, non è proprietà privata dei pochi che ci abitano”. Lo dice anche lei, no?
Ma se il “pubblico” non è contento, sarà pur successo qualcosa, no?
O dobbiamo prendere per buono tutto quello che ci danno, tra l’altro facendolo passare per un favore, per una grazia gentilmente concessa?
@ Notarfonso: Caro signore, le rispondo per dirle che io non mi devo mettere apposto nessuna coscienza dato che non mi sento affatto in colpa per aver espresso il mio pensiero, ho scritto la frase ” Con tutto rispetto ecc ecc” proprio per esprimere la mia comprensione per i problemi dei commercianti della piazza, che non penso abbiano niente a che fare con altri centri commerciali che invece stanno dando lavoro a tanta gente…ma non è il caso di ripetermi…cordiali saluti a lei!
Ma non c’entra nulla la fiducia, visto non ci conosciamo affatto, io penso che tutti noi abbiamo qualche interesse a parlare di un argomento (in questo caso la povera piazza).
E’ nelle cose della vita vedere con aspetti diversi lo stesso problema. Ognuno ha un’interesse che riguarda sensibillità, sensazioni ed esperienze personali.
Non metto assolutamente in dubbio che qualcuno (pochi o tanti che siano) Le abbia parlato male di questi lavori (sarei stupito del contrario), ma spacciarlo per “il pubblico” in senso assoluto mi sembra perlomeno poco corretto.
Sarebbe sempre e comunque espressione di una parte.
Ci sarà sempre chi vorrà i mattoni “Rosa” e chi invece li vorrà “Neri”, a chi piace lo stile moderno e chi invece preferisce lo stile antico, chi preferisce la solita “spianata di macchine” e chi vorrebbe addirittura l’isola pedonale permanente.
Si è scomodato addirittura lo stile dei lampioni reputato troppo moderno! Come se la piazza si trovasse in pieno centro storico e fosse pregna di palazzi antichi e di pregio (magari lo scheletro in cemento armato potrebbe forse passare per reperto storico!).
Sono sempre più convinto che ognuno di noi avrebbe fatto un progetto diverso seguendo, come al solito, le proprie esigenze personalistiche.
ciao sono marco …io sicuramente non c’entrerò con il fatto, perchè sono di Colleferro pero vorrei entrare in merito a questo ….voi dite che i negozi in piazza galilei non vanno piu a gonfievele….io sono amico del commesso della vecchia miniera (che sta appunto in piazza) e mi ha detto che questa piazza non è che ha fatto calare le vendite anzi le ha incentivate ……adesso non dite che la piazza ha bloccato tutto perche non è vero….i parcheggi sono una tragedia questo lo so bisogna allora farlo a piani……come lo stanno facendo dapertutto…
il solo parcheggio della piazza, per adesso, si trova davanti la vecchia miniera nell’area ancora non fatta.
Marcoletto:
La vecchia miniera non ha un commesso uomo.
Massimo Troiani, proprietario del negozio, è l’autore simbolico di questo articolo.
Lui mi ha spinto a scrivere.
Martina Germani.
come no perche il proprietario della contest che sta a colleferro non è il figlio del propretario della vecchia miniera….!!!!!??
il fashion district è una forte fonte economica che influisce su tutto il territorio limitrofo di Valmontone.
Noi lo possiamo ammirare solo da lontano,dalla montagna.
Tra un pò apriranno il parco giochi e anche quello lo potremo vedere col binocolo dalla nostra montagna che spettacolo ragazzi.
il fashion district è una forte fonte economica che influisce su tutto il territorio limitrofo di Valmontone.
Noi lo possiamo ammirare solo da lontano,dalla montagna.
Tra un pò apriranno il parco giochi e anche quello lo potremo vedere col binocolo dalla nostra bella montagna, che spettacolo ragazzi.
io vorrei sapere…ma la piazza di Artena chi diamine l’ha disegnata, progettata e soprattutto APPROVATA E FATTA COSTRUIRE???
è una cosa vergognosa come è stata realizzata…
al centro c’e’ la “vaschetta/bagnarola” per lavare i panni…
quelle aiuole al centro non rispettano alcuna proporzione o simmetria o comunque sia, niente di armonioso e di paicevole alla vista. l’utlima aiuola sta meta’ nella piazza, meta’ nell’asfalto..
quelle palle messe cosi’ sono INUTILI, FASTIDIOSE E ANTIESTETICHE…
quello che mi dispiace di piu’ è che questa piazza sara’ costata pure tanto, ma fa davvero schifo!!
I SOLDI SONO STATI UTILIZZATI MALE. Di certo con quella stessa cifra si poteva fare una piazza motlo piu’ bella e pratica!!
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