MusicaDalMondo: Arctic Monkeys, Humbung
Torna la nostra rubrica sulla musica con una recensione di Balacla_giu.
Arctic Monkeys, Humbug
A tre anni dal loro album d’esordio “Whatever Peolpe Say I Am I Am Not”, le Scimmie Artiche di Sheffield tornano con il loro terzo album: “Humbug”.
Dimenticate pure le sonorita’ indie scanzonate dai ritmi tutti dritti e linee vocali serrate che hanno caratterizzato il primo album,quello che batte’ il record detenuto dagli Oasis vendendo piu’ di un milione di copie in soli 8 giorni:il quartetto inglese ci regala un disco dal sapore psichedelico e ricco di influenze anni 60 (Crying Lighting,scelto come primo singolo ne e’ esempio piu’ immediato) rivistato in chiave Monkeys.
Sara’ che Josh Homme (Queens Of The Stone Age),loro produttore, ci ha messo lo zampino, catapultando la band in uno studio di registrazione nel deserto del Mojave in California; saranno le influenze del recente side-project del frontman Alex Turner con i Last Shadow Puppets; o sara’ semplicemente che i nostri quattro giovani (giovanissimi) stiano velocemente maturando. Fatto sta che Humbug con il suo sound tutto nuovo,ci appare come un disco di transizione pieno di soluzioni piu’ ricercate che anche i fan piu’ legati ai primissimi Monkeys non potranno non amare. Anche se, magari, solo dopo un lungo rodaggio.
E allora lasciamoci cadere in una sorta di trance grazie ai ritmi rallentati e i riff lievemente distorti e tremanti, che ci riportano in un atmosfera retro piena di echi.
Bravi Scimmie,ci avete sorpreso ed ipnotizzato con il nuovo album.
Non mancheremo il 26 Gennaio al Palasharp di Milano,unica data italiana del tour.












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