Artena non è Rosarno
In un momento di tensione così alta nel nostro paese, artenaonline vuole mandare un messaggio forte e chiaro a chiunque si interessi alla vicenda che ha angosciato la nostra cittadina in questi giorni.
Nella drammatica vicenda che ha coinvolto la famiglia Palma, nel nostro paese non c’è spazio per rivendicazioni e violenza. Tutta la cittadinanza si stringe in un abbraccio solidale, ma non cercate quì la nuova Rosarno. Non alimenteremo il clima di intolleranza inaccettabile che si sta facendo largo a spallate tra le pagine dei giornali e nelle tv. Artena risponde a questo fatto di cronaca nera con grande dignità, solidarietà e rispetto delle istituzioni. Nessuno gira in strada con i fucili spianati e non ci saranno cacce all’uomo.
E’ importante che questo messaggio arrivi forte, il grido silenzioso di un popolo che ha sempre trovato nella civile convivenza il suo equilibrio con le comunità che ha accolto.
Dalle pagine de “il tempo” si leggono dichiarazioni tinte d’odio: «devono essere cacciati tutti dall’Italia», «Sono sempre loro a creare caos – aggiunge un altro anziano – si ubriacano già nel pomeriggio e poi vanno in giro a dare fastidio, si credono i padroni in casa nostra»
Ma questa non è la sola voce del popolo. C’è un’altra parte di Artena che seppur angosciata, colpita, affranta, non si lascia andare a facili condanne da bar.
C’è una parte di Artena che crede nell’uguaglianza della legge e degli uomini, non crede in un “noi” come barriera socio culturale da opporre ad un non ben definito “loro” .
Chi sbaglia paga, senza dubbio. Ma la pena è , e deve essere commisurata alla trasgressione, non alla nazionalità. Poco importa che chi guidava fosse Romeno, Bulgaro o Artenese. Rimane il fatto che una famiglia è stata distrutta. Solo questo conta.
Non vogliamo essere gettati tra le mascelle di opinionisti incazzati col mondo come esempio di paesanotti forcaioli. Non ci appartiene la logica secondo cui una comunità deve pagare per gli errori che alcuni suoi elementi compiono.
Ancora, vorremmo smentire l’affermazione «Venga a farsi un giro la sera qui, ci passi e poi ne riparliamo».
Ad Artena si può andare tranquillamente in giro la sera, e non mi sembra di aver visto mai orde di romeni assatanati e violenti inseguire e molestare giovani donne indifese.
Se si prendesse in considerazione l’incidenza della popolazione straniera sul nostro territorio, possiamo ben affermare che il nostro paese potrebbe essere un esempio di convivenza civile.
Purtroppo parliamo di convivenza e non di completa integrazione perchè in effetti, mancano ancora i segnali che possano riferirsi ad una tale situazione.
In un altro articolo, avevamo parlato del fenomeno della ghettizzazione presente nel centro storico.
Ma questa è comunque un altra storia. Nelle parole della famiglia Palma dovremmo tutti trovare l’ispirazione per un estremo gesto di civiltà, compiuto da chi, seppur nel dolore, non si lascia andare al facile inveire dell’odio, ma composto, orgoglioso , civile e ammirevole, chiede giustizia.
Senza aggiungere altro!
E vadano i Romeni, gli Africani, gli Albanesi e gli Italiani onesti in giro la sera, tranquilli, per le strade del nostro paese.
Non siamo a Rosarno.
Questo paese non odia.
Chiede giustizia











Ho letto il tuo articolo, Anche se non sono ad Artena in questo periodo e dovrò mancare ancora per molto, è cosi che conosco la mia Artena ed i miei artenesi,non riesco a ricordare azioni di rivendicazione e violenza a sfondo razzista nel nostro paese ma posso ricordare solo dei difficili ma grandi passi in avanti per quanto riguarda l’integrazione e convivenza con culture diverse dalla nostra. Proprio per questo mi sono chiesto cosa mai sarà stato scritto nell’articolo pubblicato da Il Tempo, e devo dire che, sconcertato, mi sono chiesto come fosse mai possibile che una testata cosi importante potesse permettersi di dipingere una situazione cosi differente dalla realtà, sono certo, strasicuro, che il paese e gli abitanti descritti nell’articolo de Il Tempo non è e non sono quelli del mio paese.
Grazie Artenaonline che nonostante la lontananza fate in modo che possa sempre sentirmi molto vicino casa.
avete detto bene..quello che conta è che è stata distrutta una famiglia.romeno.bulgaro,artenese..mettiamola come ci pare,secondo me il diretto interessato è stupido di suo,perche non si guida senza patente a 17 anni e per di piu l adulto che aveva a fianco lo ha fatto anche guidare invece di fare l adulto.
io personalmente non ho niente contro gli stranieri,pero’ n posso essere ipocrita,perche lo sappiamo tutti che per una convivenza civile ci vuole ancora molto,ma molto tempo.è questione di cultura secondo me.purtroppo la loro è molto ma molto rimasta indietro.non che noi siamo meglio.assolutamente.
pace a roberto.la sola cosa che conta è questa.
Belle e sante parole ho letto in questo articolo,ciò non toglie che per la famiglia di Palma sia fatta giustizia,perche in quella macchina ha rimetterci la vita è stato un padre di famiglia che nella vita faceva il muratore,spero nelle istituziioni che facciano a più presto giustizia e diano a questa famiglia la possibilità di una vita migliore cercando di poter far superare questo triste momento.
Per chi ha causato questa tragedia,spero ci sia da parte loro un pentimento per il loro vile gesto della fuga.
L’ unica cosa certa è che il caro Roberto non tornerà più indietro, rispettiamo il lutto ed evitiamo di trovare giustificazioni a questo tragico evento.
L’ etnia non conta, vergogna al giornale che tenta di trasformare il nostro paese nel Bronx, sicuramente l’ integrazione nella nostra città non procede nel migliore dei modi ma tutto questo allarmismo è esagerato.
Forse è meglio riparlarne quando la situazione diventerà insostenibile, ossia non credo che ne riparleremo più di tanto dato che la cosa è impossibile. Non penso che il diavolo si sia riprodotto in Romania o in qualche altro paese dell’ est. Integrazione e odio sono due cose differenti che troppo spesso amiamo mixare, ed ecco cosa esce.
Riflessione e coerenza, questo manca al giornalista del Tempo e a molti di noi.
@polito : il pentimento è relativo ad una saggia giustizia che aimè manca.
é importante che un’altra voce esca dalla nostra cittadina, non credo che il popolo di Artena sia tutto lì, nelle parole di quattro persone prese a “caldo” davanti ad un bar.
Credo invece, come dice elhombrito, che è venuto il tempo di far cessare quelle inutili barriere sociali che da molto tempo ci stanno strette. I nostri figli vanno a scuola con i figli di romeni,albanesi,bulgari, molti di noi lavorano con immigrati, altri hanno legato per semplice amicizia ed una minima parte di noi li ritiene ubriaconi,violenti,unica minaccia della società.
Penso non sia questo il problema, la criminalità è altra, oggi dobbiamo solo abbassare i toni e avere più rispetto per una persona che non c’è più, e per la sua famiglia.
Alla giustizia deve pensarci la magistratura, perchè è giusto che chi sbaglia deve pagare, ma è anche giusto che non vi siano, per questo, processi sommari su di una comunità.
Mi associo al dolore dei familiari della vittima, purtroppo in Italia mancano delle leggi severe e giudici che le fanno rispettare! a prescindere dalla nazionalità di chi le viola. siamo allo sbaraglio, le forze dell’ordine sempre sottorganico (grazie a Brunetta vanno in pensione 5 e ne assumono 1), non hanno i soldi x comprare il toner della stampante…..tanto per capirci. I rumeni dicono che da loro le leggi sono piu severe e le carceri non sono villaggi vacanze coma da noi! complimenti agli autori.
devo chiarire, per correttezza, che probabilmente neanche Rosarno è solo la Rosarno che vediamo nei tg, probabilmente anche li esistono realtà di grande tolleranza. Mi scuso per questa involontaria mancanza di rispetto
Completamente d’accordo con il tono dell’articolo ed anche con la maggior parte di chi ha già commentato. Purtroppo basta farsi un giro tra i profili di qualche concittadino per trovarvi frasi abbastanza crude e discriminatorie a seguito di questo incidente..
ciao a tutti! purtroppo io ho appreso la notizia dell’incidente, che è avvenuto vicino casa mia, solo qualche giorno dopo, perchè non ero ad artena e sinceramente il primo pensiero che ho avuto è stato: cavolo, altri incidenti su questa maledetta strada e non: sempre colpa dei soliti immigrati! Evidentemente, almeno in me non è presente questo pregiudizio di fondo, questo razzismo culturale che, ahimè, a differenza di ciò che dite voi io noto spesso nei ragazzi della mia generazione. Comunque ciò che volevo dire è che è vero che Artena non deve essere il nuovo Rosarno, ma è anche vero che questa volta lo straniero non c’entra niente! E’ vero che alcuni di loro hanno abitudini diverse dalle nostre, bevono molto e non ispirano molta fiducia a vedersi, perchè diversi, ma è anche vero che in questo caso buttare la cosa sul ” sono sempre loro” è l’ennesima forzatura a mio parere politica. Su questa strada avvengono ogni anno tantissimi incidenti, ma nessuno si è mai occupato del problema! E’ vero che in questo caso ciò che stupisce è stata la viltà con la quale sono fuggiti, il fatto che guidasse un ragazzino..ma è stato un incidente! uno sbaglio provocato da persone sì irresponsabili, ma non da violente! Nessuno ha accoltellato nessuno per un lite futile, è stato solo uno sbaglio ed oltre che a piangere la povera famiglia non possiamo fare altro, tanto meno generalizzare per sentirci meglio.
giusto! avete fatto bene a sottolineare che molti artenesi sono in disaccordo con quanto è stato scritto nei giornali, o detto da qualcuno, penso che anche rosarno non sia proprio come ce l’hanno mostrata durante la febbre da scoop. E’ vero che l’integrazione non è ancora una realtà nel nostro paese, ma il fatto che vogliamo prendere le distanze da certe affermazioni mi sembra comunque un passo avanti.
Tutta la solidarietà possibile alla famiglia Palma.
Vi ricordo che il sito macere.it è in corso una raccolta fondi per la famiglia palma. Le modalità sono descritte a questo indirizzo.
Artena non è quella descritta da quell’articolo de Il Tempo. Questo ottimo post di elhombrito e i relativi commenti ne sono testimonianza. Mi fa veramente ribrezzo la superficialità con cui il signor Stefano Gelsomini de Il Tempo e molti altri suoi colleghi (addirittura TG1 e TG2)si sono buttati a capofitto in questo grave fatto di cronaca solo perchè sono coinvolti cittadini di nazionalità romena. Solo nell’ultimo anno ci sono stati una decina di incidenti gravi. Dov’erano i giornalisti e le istituzioni, dov’era Stefano Gelsomini? Un abbozzo di correzione è comparso sul giornale Cinque mercoledì 11 Febbraio, viene citata la raccolta fondi di macere.it e l’articolo di artenaonline.it, ma basta? Secondo me no. Spero di legegre ulteriori smentite.
questo non vuoldire per forza essere razzisti. è successa una cosa grave gravissima ……ma non è possibbile che ogni volta che accendi la televisione ti dicono che un rumeno a ucciso tizio, dato fuoco a caio….no questa cosa non la tollero .. saro di mentalità sbagliata ma certe cose tipo queste appena citate non mi vanno giu scusate ……….questo non è razzismo questa è esasperazione perchè rendiamoci conto fra un po gli stranieri ci mettono i piedi in testa…SVEGLIAMOCIII!!!! non credo che al paese loro potevamo fare come loro stanno facendo qui. un po di pulizia non fa male….. scusate ma io la penso cosi….mentalità sbagliata??? ma non credo proprio
non vogliamo essere razzisti,non vogliamo essere superficiali,non vogliamo stare contro nessuno ma e’ ora di finirla …basta!!!!se si vanno a guardare le statistiche degli incidenti i colpevoli al 90% sono loro!!!!!!!!!mettiamoci nei panni delle famiglie che hanno perso i propri cari e poi voglio vedere se stiamo ancora qua a parlare di stare calmi,di capire,di andare incontro agli extracomunitari…si incontro, con una bella ……. de ferro!!!!la colpa pero’ alla fine se proprio la voglianmo dire tutta e’ dello stato !si proprio dello stato che non attua le leggi, (ci sono -non ci sono)????se ci sono hanno paura a metterle in atto….se da oggi si mettessero in atto le pene per i crimini commessi allora sicuramente uno comincerebbe a pensarci bene sul proprio modo di comportarsi….e’ lo stao il vero colpevole…siamo diventati il paese dei balocchi dove tutto e’ permesso dove tutto e’ concesso tanto non ti fanno nulla o se proprio ti beccano hai l’avvocato (brava gente!!!!!!)—mmmmh!!!! che ti fa evitare carcere o multe o riduzioni di pene!!!!!!!!!!!io non parlo comunque solo di stranieri ma di tutti..basta stranieri,italiani ,chi sbaglia deve pagare………basta….adesso andate dalla povera moglie di roberto a dirle tante belle cazzate..tante fandonie,,,,,vergogna tutti!!!
speriamo solo che non capiti piu a nessuno…e dico a voi giornalisti..a voi infami che per una notizia dareste anche il….mettetevi la mano sulla coscienza(quale?)…e ..stanotte riuscirete a dormire?????
senza fare la paternale ragazzi se dovete cancellare cancellate e basta…ma almeno mi sono sfogato.
@stefano:cancellare? ma che siamo scemi? cercare un confronto non significa mica cercare solo chi la pensa come noi! Anzi, c’è confronto quando i punti di vista sono distanti. Io non condivido il tuo punto di vista, ma rispetto il tuo diritto di affermarlo. Non si cancellerà mai su artenaonline un commento così!
@stefano: Noi non cancelliamo nulla, posso capire il tuo sfogo ma non mi riconosco nelle tue affermazioni. L’unico consiglio che ti posso dare è di guardare veramente i dati di incidenza degli “stranieri” sugli incidenti stradali. Io sto facendo una ricerca appena trovo qualcosa lo pubblico (dovrebbero esserci almeno quelli del 2008), se hai delle statistiche ti invito a pubblicarle. L’unico dato, che trovo agghiacciante, è quello del totale delle morti sulla strada: 4731 nel 2008 (ed è anche un trend considerato in calo…).
Vivo nel Centro storico e il 50% dei miei vicini di casa è rumena. I figli di queste persone vanno a scuola con i miei figli, fanno i compiti con i miei figli, frequentano la mia casa ed io non ho niente da eccepire, tanto meno sono in alcun modo esasperata o temo per la mia incolumità. I padri di questi ragazzi, come Roberto Palma, sono per lo più operai, bravissime persone che si fanno il c..o dalla mattina alla sera nei cantieri edili di italianissimi padroni, spesso lavorando al nero e senza tutela alcuna: anzi, se fai un salto a piazza della Vittoria tra le 5.30 e le 7 della mattina, vedrai i caporali caricarli sui furgoncini per portarseli via.
Non importa di che nazione sei, se sei nato o meno in Italia: l’onestà, come il razzismo, parlano lo stesso linguaggio in tutti i paesi del mondo. Inoltre, un Paese come il nostro, che ha visto emigrare in pochi decenni oltre quaranta milioni di italiani, sicchè non c’è praticamente famiglia che non conti nella propria storia recente dei migranti in qualche parte del mondo, dovrebbe avere più rispetto per quanti oggi sono costretti dalle circostanze a fare altrettanto: dovrebbe avere più rispetto per la propria memoria e per la propria storia. Una storia che a volte si ripete: e non vorrei mai – vista la situazione non certo felice che stiamo vivendo – che tra qualche anno dovesse toccare di nuovo a noi di emigrare. Magari – chi sa – proprio in Romania…
Alla famiglia Palma toccata da questa immane tragedia va tutta la nostra solidarietà e il nostro affetto. Ai redattori vorrei chiedere come posso avere questa carta ricaricabile per dare un piccolo aiuto, ovvero se ci sono altri modi per farlo
Non sono riuscito a trovare i dati sull’incidenza straniera ma ho trovato altri dati che comunque dovrebbero farci riflettere, anche se non riguardano direttamente ciò che è successo.
Nel 2008 gli incidenti in Italia sono stati 218 963, di cui 4364 mortali, che hanno causato 4731 vittime e 310739 feriti.
Gli incidenti per ebbrezza sono stati 4310 (2723 urbani e 1587 extraurbani), di questi 121(53+68) sono stati gli incidenti mortali.
Gli incidenti causati dall’assunzione di droghe sono stati invece 645 (346+299), di questi ne sono risultati mortali 33 (14+19).
Fonte ACI
http://www.clandestinoweb.com/?option=com_content&task=view&id=29575
Queste sono statistiche.
Valutate.
Credere a quello che dicono i media, ovvero che, come letto nei commenti di Gianfranco e Stefano, il 90% del male in Italia venga fatto da stranieri non è ingenuità ma vera malafede. Un anno fa i romeni erano al primo posto nella classifica dei crimini commessi, ma allo stesso tempo, lo erano anche in quella dei morti per lavoro. Un dato che dipinge una situazione simile proprio a quella di Rosarno: lo straniero quando pecca è da crimininalizzare/punire/cacciare ma l’italiano che lo sfrutta e mette in condizione di delinquere è sempre uno stinco di santo.
Non riesco a paragonare le due situazioni (Artena/Rosarno) perché mi sembrano davvero diverse (un gesto, magari eccessivo, di ribellione a Rosarno, un atto di gratuita pirateria stradale ad Artena), ma non credo che invece l’intolleranza che si respira sia poi molto diversa. Lì c’è il sud-africano fatto lavorare irregolarmente e per due lire a raccogliere le arance, lasciato vivere in capannoni disastrati che sarebbero agevoli al massimo a frequentatori di rave-party, e che se si ribella (perché in quel paese vige la simpatica usanza giovanile di sparargli coi fucili ad aria compressa per ingannare il tempo) diventa la Radice di tutti i Mali. Qui ci sono decine (centinaia) di albanesi/romeni che sono buoni quando servono braccia sotto-costo e in neroper l’agricoltura o operai che non si preoccupino che siano rispettate le misure di sicurezza; che l’agricoltura si regga sulle loro gambe naturalmente non è importante, se si sente parlare di albanesi/romeni è solo per furti e simili, mai però che si senta qualcuno di questi italo-artenesi puro-sangue lamentarsi dei concittadini che sfruttano il lavoro nero delle controparti oneste di questi immigrati (anzi vi diranno che a farli lavorare gli fanno un favore, tutti i soldi che ci risparmiano di tasse e contributi sono solo un incidente di percorso).
I cari concittadini artenes preoccupati della piaga della criminalità romena/albanese (che è preoccupante quando si tratta di furti in casa ma a molti non dispiace se importa cocaina e giovani prostitute per i loro usi ed abusi locali) potrebbero prendersela col loro governo (nazionale) dell’Ordine e della Sicurezza (a parole) che è stato bravissimo a non agire preventivamente quando la Romania è entrata nella comunità europea, lasciando entrare dei romeni principalmente la feccia (una feccia incidentalmente perfetta da utilizzare per corroborare la loro propaganda basata su intolleranza e paura del diverso, guarda un po’). Gli stessi governanti in tv, citano come la bibbia i dati sul crimine di matrice immigratoria, dimenticandosi sempre però di citare anche, non dico il crimine di matrice italiana SUGLI stranieri (sfruttamento del lavoro nero e così via) ma perlomeno l’operato positivo di molti altri immigrati onesti (molto più onesti dei loro datori di lavoro).
I veri crimini, in Italia, non mi sembra vengano perpetrati da stranieri, ma piuttosto da illustri e presentabilissimi Italiani, che rubano non in una, ma in tutte le case degli Italiani, e senza neanche entrarci! (un’attivita al confine fra crimine e illusionismo). In italia le leggi non vengono rispettate perché l’intero sistema si basa sul non rispetto della legge, anzi ormai sulla ridicolizzazione di chi le vorrebbe rispettate. Rispettare la legge non significa solo arrestare topi d’appartamento di ogni etnia, ma anche denunciare chi, anche qui ad Artena, per fare un esempio, sfrutta il lavoro in nero, togliendo soldi dalle tasche di tutti, minando le fondamenta dell’edificio civile. Prima di partire in quarta contro chiunque, meglio far un esame di coscienza, un minimo di riflessione, e se magari ci si accorge che si considerano alcuni crimini meno gravi o più accettabili di altri, o peggio ancora “normale”, tacere.
post scriptum: che il 90% degli incidenti stradali siano causati da romeni, o comunque da stranieri, più che una statistica, mi pare un’emerita cazzata
Io abito nel centro storico. E una delle mie migliori amiche, qui, è rumena.
Non solo lei e la sua famiglia si sono dimostrati subito amichevoli, aiutandoci peraltro in diverse situazioni, ma lo hanno fatto mentre la maggior parte degli abitanti italiani invece dimostravano diffidenza (nei confronti dei foraresi, come li chiamate voi artenesi) se non aperta ostilità.
Questa cosa potrà darvi fastidio, ma è così che stanno le cose.
E io lascio tranquillamente le chiavi di casa alla mia amica rumena. Cosa che non farei – per dire – con la signora italiana del piano di sopra.
Ho letto il Vostro articolo e condivido il pensiero, ma non condivido per nulla il paragone con la cittadina di Rosarno.
Tale paragone è evidentemente utilizzato in maniera negativa.
Vorrei solo ricordare che la cittadina di Rosarno è arrivata a quel punto di intolleranza per motivi più che validi e soprattutto non hanno iniziato i cittadini per primi…non giustifico la violenza, anzi la condanno, però vorrei ricordare che gli extracomunitari di Rosarno hanno aggredito addirittura una madre con i suoi bambini mentre percorrevano la strada in macchina…non credo sia ancora accettabile rimanere zitti e indifesi in questo paese che noi chiamiamo Patria….
Il problema è che lo Stato non ci tutela e che qui vengono spesso delinquenti che in altri paesi già hanno avuto condanne.
Io sono Siciliana, ma vivo nella vostra zona da tre anni ed ho notato purtroppo una chiusura mentale molto diffusa..la prima cosa che mi si è chiesto quando sono arrivata, era se la mafia in Sicilia c’era ancora…no comment!
A volte si è razzisti tra vicini..figuriamoci con lo straniero….aprire la mente è l’unica cosache possa salvare l’uomo…accettare i cambiamenti se sono validi e obiettarli in modo civile quando non li si condividono…
Ovviamente ho conosciuto persone di Artena molto valide e splendide, però purtroppo la mia opinione è che nella zona dei castelli la gente è molto “chiusa”e cosa grave è vedere che nn fa cenno di cambiamento…
http://www.nazioneindiana.com/2010/02/01/i-mandarini-e-le-olive-non-cadono-dal-cielo/
Ho letto l’articolo…scioccante…ma non so fino a che punto veritiero…se li sfruttiamo, se li sottopaghiamo, se li picchiamo…perchè chi già è in Italia fa venire altri suoi connazionali?..Non lo sanno quello che questo paese offre? Non lo sanno quello che passano chi già ci vive?….Credo che la verità non si saprà mai, è sempre nascosta…di una cosa ne sono certa:l’Italia in questa emergenza è completamente abbandonata dall’Unione Europea…siamo soli.
Un ultimo pensiero: paragonare Rosarno ad Auschwitz (altro articolo di quel sito di cui sopra)mi sembra davvero eccessivo ed offensivo….
Non ho letto l’articolo nel quale si paragona Rosarno al tristemente celebre campo di sterminio.
Mi spaventa il trattamento riservato a quelle persone.
La dobbiamo smettere di accontentarci di una parte della verità, magari di quella che ci fa più comodo, di quella che è espressione del senso comune.
Bisogna armarsi di pazienza e di forza di volontà per cercare di capire.
Dove sta la politica? Dove sono le istituzioni?
le chiacchiere stanno a zero.vieni qui,lavori e ti rifai una vita..sei il benvenuto,perhce la possibilita di rifarsi una vita n si nega a nessuno.vieni qui..rompi il cazzo,fai il delinquente…te ne torni dalla merda da dove sei venuto.abbiamo gia troppa delinquenza nostra da demolire..non ci serve anche l altra.e n è un pensiero razzista questo.è un punto di vista.
quando succedono queste cose tutta la mia anima da razzista esce allo scoperto ma poi ragiono un attimo e dico che anche ad un italiano,un americano ,un neozelandese,un coreano e chi piu ne ha piu ne metta…puo accadere di travolgere,uccidere ..investire…un’altra persona…allora cosa si fa??la colpa sicuramente e’ dello stato ,del nostro infame sistema legislativo…o meglio dei nostri politici corrrrrottti ,incapaci ,vigliacchi,intimoriti di fronte alla m alavita vera quella organizzata ma anche alla piccol…nwel nostro paese si e’ capaci di fare la multa in due sul motroino,senza cinture ad un vecchietto ,se si va a 55 km orari…troppo facile sanzionare l’italiano fragile ,debole,incapace di reagire di fronte a delle infrazioni che alla fine sono innocenti…troppo difficile,troppo problematico invece castigare chi uccide,chi va a folle velocita’,chi ruba,chi si prostituisce in strada….ecco questo e’ il marcio quello che rende onnipotenti e invincibili tutti quelli che commettono reati gravi…..la non punizione…la facilita’ di commettere crimini ed uscirne illesi…..grazie ai nostri avvocati……garzie…continuate cosi’ magistrati e stato…..
ECCO IL MONDO CHE NON VORREI
scusate per la scrittura ..ma sono troppo incavolato.
leggevo stamattina sul giornale che i due uno è stato scarcerato e il piu piccolo affidato alla famiglia.
complimenti stato.non si fa neanke piu giustizia a ki se la merita.
ps:ma quando si è mai fatta?
Di sicuro fino al 1861, poi nn so…
Una vita falciata via in pochi minuti, non può creare che sgomento, rabbia, dolore. Il dolore non aumenta o diminuisce in relazione a chi lo ha generato. La rabbia va soprattutto verso una strada a mio parere pericolosa, poco controllata. La scarsa attenzione verso il codice della strada provoca decine di scontri (e non incidenti, quelli capitano per caso)che risuonano solo quando una vita finisce. Il guidatore minorenne, deve riflettere con l’aiuto dei servizi sociali, sperando che si renda conto del danno irreparabile che ha causato e forse vivrà con questo peso per tutta la vita. Certo è che la ritorsione e la violenza non generano la pace, almeno così hanno dimostrato migliaia di anni di storia. I romeni presenti sul territorio sono nella stragrande maggioranza lavoratori onesti che conducono una vita pacifica e tranquilla, certo i “cattivi” non mancano mai ma spesso sono nostri connazionali. Eppure l’impero romano si era spinto nell’attuale Romania per imporre la sua supremazia, da qui il nome Romania. Una bimba romena ha scritto:”Forse le persone andrebbero d’accordo se nessuno gli dicesse da che paese vengono”.
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