Riceviamo e Pubblichiamo: Vito Perugini ci inoltra una richiesta di rettifica inviata al quotidiano Cinque
Come in oggetto, pubblichiamo questo messaggio inviatoci dall’avv. Vito Maria Perugini riguardo una vicenda giudiziaria che ha come protagonista la Farmacia Comunale e come teatro il Consiglio Comunale.
Egr. Direttore
de “Cinque giorni”
quotidiano della prov. di Roma
Via Cristoforo Colombo n. 134
00147 ROMAOggetto: richiesta di rettifica ex art. 8 L. 47/48 della notizia apparsa nell’articolo pubblicato il 25/10/2008 dal titolo “Artena, bagarre in consiglio comunale per la farmacia comunale” sul quotidiano “Cinque giorni”;
Egr. Direttore,
con la presente sono a significarLe quanto segue: il giorno 04/02/2010, a seguito di richiesta copie, venivo a conoscenza di essere stato indagato nel procedimento penale N. 56991/09 RGNR dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma, P.M. dott. Francesco Dall’Olio per il reato di cui all’art. 595 co° 3 c.p. “Diffamazione mezzo stampa” a seguito della querela presentata dal Sig. Mario Larenzi.
Il querelante formalizzava l’atto di denuncia – querela in ragioni delle affermazioni arbitrariamente e infondatamente attribuitemi dal Suo giornale nell’articolo apparso il giorno 25/10/2008 ove, tra l’altro, testualmente si leggeva che: “…ancora una volta il consigliere Perugini si è alzato in piedi gridando contro Latini rimproverandogli la presunta colpa dei problemi legati alla RSA, addebitandogli addirittura la causa dei problemi giudiziari in corso; inoltre nel suo confuso gridare ha affermato che Latini non ebbe mai intenzione di realizzare una farmacia comunale, perché ricattato dal dr Laurenzi”.
Informo che il giorno 24/11/2009, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, S.P.R P.M. dott. Francesco Dall’Olio, ha depositato richiesta di archiviazione nei miei confronti perché, testualmente: ”Rilevato che dal verbale della seduta consiliare del giorno 21/10/2010, acquisito integralmente agli atti del procedimento penale, non risulta alcuna corrispondenza fra le parole e frasi realmente pronunciate dal cons. Perugini Vito e quelle riportate nell’articolo del quotidiano “Cinque giorni”, e che non sono configurabili a suo carico atti o comportamenti anche solo latu sensu riconducibili ad una qualsivoglia condotta diffamatoria”.
E’ evidente che un esercizio attento e scrupoloso della professione giornalistica con un altrettanto doveroso e attento controllo circa la rispondenza della “notizia” a verità da parte del direttore avrebbe evitato una incriminazione penale (sia pure provvisoria e a livello di indagine) con relative indagini.
La notizia destituita di qualsiasi fondamento, così come accertato, ha gravemente nuociuto alla mia onorabilità e reputazione, anche in considerazione del mio ruolo pubblico di consigliere comunale e a quello professionale.
Ferma restando la tutela giudiziaria che ho già intrapreso nella sede sua propria, invito e
DIFFIDO
ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 L. 47/48, il direttore responsabile del quotidiano “Cinque giorni” a inserire in testa di pagina e alla stessa pagina ove era stato pubblicato l’articolo indicato, non oltre due giorni dalla richiesta, la seguente rettifica: “Nell’ articolo apparso il 25/10/2008 dal titolo “Artena, bagarre in consiglio comunale per la farmacia comunale” ove si attribuiva al consigliere Vito Perugini l’affermazione secondo la quale Latini Erminio non avrebbe aperto la farmacia comunale perché ricattato dal dr Laurenzi. Diversamente da quanto riferito e da come ha accertato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma “non risulta alcuna corrispondenza fra le parole e frasi realmente pronunciate dal Perugini Vito e quelle riportate nell’articolo del quotidiano “Cinque giorni”.
Mi corre l’obbligo di ammonirvi che la mancata ottemperanza all’obbligo della rettifica di cui all’art. 8 L. 47/48 è punito con la sanzione amministrativa da € 1.549,00 a € 2.582,00.
Artena lì 05/02/2010
Distinti saluti
Avv. Vito Perugini











a voglia a gridare perugini, ora il trio erminio latini, mario laurenzi e domenico pecorari vincerà le elezioni e poi la farmacia comunale se la scordano
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