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Le interviste di Artenaonline.it: Alberto Riccitelli

Inauguriamo con l’intervista ad Alberto Riccitelli, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Artena, il ciclo di interviste che artenaonline.it vuole indirizzare a tutti i componenti del consiglio comunale, anche grazie a voi.
I visitatori del sito possono infatti partecipare attivamente alle interviste, ponendo domande che saranno integrate in quelle che lo staff sceglierà di volta in volta. Maggiori informazioni circa questa iniziativa, sono reperibili a questo indirizzo:

http://artenaonline.it/2011/01/le-nostre-interviste-artenaonline-it-come-ponte/
Ponete le domande rispettando le regole riportate e saranno prese in considerazione per le interviste. Il nostro obiettivo è quello di creare un ponte tra amministrazione e cittadini, faremo il possibile per coinvolgere l’assessore/consigliere interessato anche nelle discussioni che seguiranno.

  1. Ci racconti la tua giornata tipo?
    La mia giornata è essenzialmente molto semplice, perché per molto tempo mi vede presente in comune, soprattutto all’interno dell’Ufficio Cultura, dove ho la possibilità di svolgere il mio compito amministrativo, ricevere gente e promuovere o organizzare eventi e collaborazioni; poi essendo ancora uno studente, seppur la vita amministrativa mi porta via molto tempo, porto avanti anche questo impegno, cercando chiaramente di riservare anche una parte della mia giornata sia alla famiglia che ai miei amici.
  2. Hai ricoperto – dentro l’amministrazione pecorari – il tuo primo incarico istituzionale: sei stato vicesindaco, poi assessore alle politiche giovanili e alla cultura. Da marzo hai visto riconfermato il tuo ruolo. Quali erano gli obiettivi che ti eri posto all’inizio del tuo impegno amministrativo? Quale è stato il modo di portarlo avanti?
    Si nella mia prima avventura amministrativa sono stato sin da subito assessore alla politiche giovanili e culturali, nonché vicesindaco. Fu quella una nomina per me veramente inaspettata, ma che mi inorgoglì e chiaramente mi caricò di numerose responsabilità sin da subito, e posso dire di averla portata avanti con impegno e soprattutto rispetto verso i cittadini, oltre che verso le istituzioni. Credo che questo mio modo di comportarmi in amministrazione, sia alla base della mia riconferma, perché quando ci si agisce con correttezza, equilibrio e impegno difficilmente le critiche scalfiscono l’operato. Ricordo che il mio primo intento fu quello di una sostanziale riorganizzazione dell’assessorato, soprattutto nel modo di rapportarsi con le associazioni, i gruppi o i comitati. Faccio due esempi molto semplici: nel 2004 nel solo periodo estivo vi furono ben 40 giorni circa in, cui vi era sovrapposizione di manifestazioni, con notevole dispersione di risorse, personale, e naturalmente fruizione, oggi siamo arrivati a pochissimi giorni in cui vi sono più offerte culturali con un calo quasi del 100%. Inoltre non esisteva nessun tipo di modulistica ad hoc per le richieste all’Ufficio. Infine cito l’impegno e il ruolo avuto nella ‘rinascita’ della Pro Loco e della Banda Musicale, passaggi questi entrambi presenti nell’allora programma elettorale.
  3. Visto il tuo precedente assessorato, quali pensi siano i temi su cui le politiche giovanili dovrebbero svilupparsi? Quali sono le necessitá che, secondo te, hanno i giovani di Artena? Puoi sentirti soddisfatto del lavoro che hai svolto fino ad oggi?
    Credo che la delega alle politiche giovanili sia un impegno veramente gravoso nel nostro comune perché ci si deve confrontare con una fascia di popolazione che ha molti e diversi interessi ed esigenze, alle quali rispondere senza la presenza di strutture e fondi adeguati è molto complicato. Comunque nonostante le molte difficoltà qualcosa è stato fatto, come per esempio il potenziamento della collaborazione fra scuole e biblioteca comunale, un progetto per la realizzazione delle nuove cartoline, al quale parteciparono molti giovani, la presentazione di numerose richieste per il consiglio comunale dei giovani, e solo per citare un’altra attività un elettronic music festival nel 2005 e la prima esperienza della carta giovani, che promossi io nel 2007/2008. Questi sono alcuni impegni presi, ma non bisogna dimenticare che in nessuna manifestazione che si realizza i giovani devono sentirsi esclusi. Concludo con una riflessione: spesso ci viene chiesto cosa si fa per i giovani ma siamo sicuri che poi i giovani abbiano sempre dimostrato il loro impegno? Quanti sono i giovani impegnati in politica, quante sono le associazioni giovanili, quanti quelli impegnati nel sociale o nella cultura? Dico questo senza un tono di sfida ma come sprone, perché sappiamo tutti che la risposta è pochi, troppo pochi.
  4. Quali sono state le proposte che hai presentato al momento della tua candidatura? A quali progetti stai lavorando oggi?
    La stesura di un programma è un lavoro molto lungo e complicato, che naturalmente va svolto mettendosi tutti sullo stesso livello, ascoltando i cittadini e trovando le soluzioni ai problemi della città. Quindi spesso le proposte non nascono da un singolo ma dalla condivisione di esperienze e riflessioni. Detto questo un punto che mi stava molto a cuore e che sto cercando di portare avanti al meglio, riguarda la creazione di un polo culturale concentrato fra l’ex granaio borghese e il palazzo delle suore, riattivando quest’ultimo come punto aggregativo della città e fornendo il granaio di servizi come la biblioteca. Infatti proprio nell’ultimo periodo festivo abbiamo completato lo spostamento della biblioteca comunale al pian terreno del granaio, fornendo alla stessa una ubicazione migliore, maggiore centralità e visibilità, oltre alla realizzazione di punti internet gratuiti e wifi. Questo è un progetto alle fasi conclusive, ma stiamo anche realizzando una nuova edizione del carnevale artesene più ricca e corposa degli anni scorsi, stiamo predisponendo un calendario di presentazioni di libri con cadenza mensile fino all’estate, stiamo per realizzare, il 28 gennaio, un convegno sulla donazione di organi, in collaborazione con l’associazione malati di reni di Colleferro, un incontro col professor Mandelli, che mi ha rassicurato circa la sua presenza, e naturalmente mostre ed eventi per i prossimi mesi, che man mano avrò il piacere di pubblicizzare.
  5. Non hai mai pensato di sfruttare le nuove tecnologie (magari un profilo facebook che faccia da sportello “ascolto virtuale”) per raccogliere proposte, suggerimenti e feedback sul lavoro svolto?
    Sinceramente non sono un grande esperto di tecnologia, ma credo che su questa vostra proposta si possa ragionare positivamente, anche se ribadisco che chiunque ha bisogno di un confronto può sempre chiamarmi o venire in comune senza problemi.
  6. In occasione del tuo primo mandato molti giovani ti hanno sostenuto dandoti il voto. Gli stessi giovani che, anche nei mesi precedenti la tua rielezione, ti hanno criticato perchè speravano che la tua presenza dentro l’amministrazione li potesse coinvolgere di più, e potesse essere un ponte tra le loro esigenze ed il governo della città. Cosa ne pensi? Come rispondi?
    Beh su questo punto devo dissentire, il fatto che molti giovani siano stati miei elettori la scorsa tornata elettorale lo state affermando voi, io so, conoscendo personalmente chi mi vota, che il mio elettorato è ed è stato molto variegato come fascia d’età, e non certamente catalogabile come un elettorato di ragazzi. Comunque io sono sempre a disposizione dei miei concittadini e soprattutto dei miei coetanei, per i quali sinceramente non mi sembra che non mi sia impegnato nel corso di questi anni. Dal punto di vista delle critiche, che ho avuto occasione di leggere su artenaonline, non posso giudicare che siano state portate da giovani, visto che tutti si celavano dietro uno pseudonimo, e poi sinceramente, pur rispettandole, non rispondo visto che si basavano spesso su congetture personali piuttosto che suoi fatti.
  7. Come giustifichi le tue assenze nei vari ultimi appuntamenti di natura culturale (mafia export, Oliviero Beha, per citarne alcuni)?
    Su questo punto credo che quanto meno la domanda sia mal posta, perché per prima cosa posso elencare un lista di eventi e manifestazioni ai quali ho presenziato, e vi posso assicurare che è molto corposa, poi forse si dimentica che il fatto che sia assessore non preclude che si possa avere una vita privata, fatta talvolta anche di impegni importanti, e infine ricordo che negli eventi citati nella domanda sono stato io a proporre una delibera in Giunta, a far stampare il materiale pubblicitario, a mettere a disposizione la sala ed il personale comunale: ciò dimostra che pur non essendo stato presente, mi sia messo al lavoro per la realizzazione dell’evento stesso.
  8. Viviamo in una città di rilevante importanza storico-culturale. Hai mai pensato, sull’esempio dei comuni limitrofi, di lavorare sinergicamente creando connessioni con altre realtà culturali (ad es. università, musei) ospitando tavole rotonde, convegni o conferenze?
    La promozione artistico-storico-culturale è alla base del mio impegno amministrativo, perché promuovere Artena, vuol dire di riflesso far crescere e sviluppare la città stessa. Uno dei grandi progetti che ho in mente e su cui sto lavorando, anche se avrà una ricaduta nel lungo periodo, è quello di predisporre una valida offerta culturale e turistica del nostro paese, che abbia fra le sue prerogative la possibilità di visitare i nostri monumenti, il nostro centro storico, le nostre chiese, la biblioteca francescana magari, unendo anche l’enogastronomia e le nostre tradizioni; insomma un sunto di quello che è Artena. Capiterete naturalmente che per farlo ci vuole tempo, strutture adeguate e la inevitabile collaborazione di tante persone e enti. Ma ci sto lavorando e intendo portarlo avanti nei prossimi anni. Ciò, è chiaro, non esclude che finora abbiamo esportato il nostro paese attraverso la partecipazione a convegni, mostre, fiere e naturalmente continueremo a farlo.
  9. Non ti abbiamo mai visto partecipare attivamente ad una discussione su artenaonline, come mai? Non ritieni sia importante il contatto diretto con i cittadini? O pensi che il web non sia lo strumento adatto?
    Ho partecipato una sola volta ad una vostra discussione mettendo nome e cognome, e fui aggredito a livello dialettico in un modo che non rientra nel mio modo di discutere, quindi ho preferito evitare, soprattutto mi piace sapere con chi parlo e principalmente parlare e discutere con i fatti e non con le offese personali e con le supposizioni dette con l’anonimato. Ciò non significa che non sia un sostenitore del vostro lavoro, ad esempio ricordo una piacevole discussione con Davide ancora prima che nascesse artenaonline, nella quale apprezzai l’iniziativa, dicendo che come io ero stato un fondatore de L’Altratena, così era bello che un altro giovane facesse lo stesso per il web. Il confronto con i cittadini è alla base della normale vita politica e amministrativa e chi non lo sostiene ha perso in partenza la sfida, ma per confrontarsi correttamente quanto meno bisogna essere sullo stesso piano, anche sul web, quindi per poter dialogare con correttezza dovrei sapere con chi parlo, visto che chi ricopre una carica pubblica ha una visibilità che non mi sembra giusto celare dietro un falso nome o uno pseudonimo. Detto questo naturalmente ringrazio Luca e lo staff di artenaonline per le domande e per l’opportunità offerta, augurandovi di andare avanti nel vostro impegno sempre meglio. Grazie Alberto Riccitelli Assessore alle Politiche Culturali


  • barbagianni

    poveri noi… e dico solo questo…

  • @barbagianni Perchè? Questo post può essere usato per chiedere eventuali spiegazioni all’Ass. Riccitelli. Perchè non sfrutta l’occasione che le viene data? Ha donmande? Critiche? Le posti civilmente. Il suo commento svilisce anche il nostro lavoro.

  • felicesciosciammocca

    sfogliando il calendario celebrativo che la confraternita ha stampato, sfogliandolo ho visto le foto, ed era presente una delegazione del comune di artena, volevo chiederle il ruolo che ha avuto l’amministrazione per questa manifestazione.grazie

  • felicesciosciammocca

    scusate ho scritto due volte lo stesso verbo.

  • mikail blonkvist

    caro felice sciosciammocca, ti vedo un po impreparato sulle questioni amministrative artenesi. Ma tu pensi che se non fosse intervenuto in maniera massiccia e competente, Alberto Riccitelli, la Confraternita sarebbero stata in grado di recarsi in America? Chiedi ai responsabili della Confraternita come hanno fatto; scoprirai il vero volto di questa Amministrazione, caratterizzata da grande competenza culturale. Guarda lo spessore e di altre manifestazioni ove traspare l’essenza e la conoscenza di un mondo sconosciuto ai più, i quali vengono illuminati dalla luce dell’ Assessorato alla Cultura. Medita, medita………..

  • elhombrito

    @Michail: che P…… co sto medita! cmq lasciamo rispondere alberto, altrimenti rischiamo di entrare in combutta tra noi e non riusciamo a tirarne fuori nulla di buono…parlo per esperienza.

  • Adelaide

    ma sto Mikail,cosi’ illuminato e buon conoscitore dell’attività amministrativa, chi è???? Sembra che vuole prenderci in giro a tutti!!! Sicuramente ad Artena si fa e si è fatto molto di più del posto da dove vieni tu…..

  • Alberto

    @ felicesciosciammocca. L’amministrazione comunale è stata invitata e coinvolta dalla Confraternita della Madonna delle Grazie per la manifestazione del Columbus Day di ottobre 2010 a New York. La stessa Confraternita ha chiesto che fosse presente una delegazione e fra pochi giorni l’Amministrazione, come garantito agli stessi organizzatori, delibererà un contributo economico come sostegno per una parte delle spese dell’organizzazione. Grazie

  • felicesciosciammocca

    grazie della delucidazione

  • elhombrito

    saluto con piacere la risposta di alberto,spero sia la prima di una lunga serie.grazie da parte dello staff

  • augusto

    nell’intervista non si è parlato del museo. vorrei fare una domanda all’assessore Riccitelli: Ha che punto è il concorso per il direttore? Così si può finalmente aprire il museo.

  • @augusto: Il museo si poteva aprire da tempo, senza impegno e senza dispendio di soldi da parte del Comune, con il semplice aiuto di ragazzi (compreso il sottoscritto)impegnati nel campo archeologico, sia come studenti che come laureati già avviati nel mondo del lavoro, vedi la mia cara amica e collega Giulia.
    Saremmo stati tutti ben felici e lieti di dare una mano essendo noi disponibili e sensibili nei riguardi di questa tematica.
    Sono strasicuro che l’ amministrazione abbia perso un occasione importante tenendo il museo in tale stato, bloccando e limitando un iniziativa di valore assoluto, soprattutto per il fatto che poteva ( e credo forse ancora può) “sfruttare” ragazzi giovani e preparati spinti da un entusiasmo privo di di interesse, ma evidentemente ciò non interessa o viene preso con superficialità.
    Tempo fa ne parlai con Alberto Riccitelli e non solo ma credo che lo spunto non abbia attecchito da nessuna parte, ma si sa, i giovani con le loro idee nuove possono risultare scomodi o peggio mettere in ombra l’ operato di altri.

  • augusto

    Sono daccordo con te cherno. Ad artena ci sono tanti ragazzi e ragazze che amano la storia e la cultura del nostro paese. Ti ricordo che per anni il museo è stato aperto nelle sedi precedenti e sempre gratuitamente e ad ogni richiesta di visita dal volontariato (gruppo archeologico).

  • augusto

    Questo solo a titolo di cronaca:
    Nella delibera comunale del 31/5/1994 atto 78(alcuni anni fà)fu approvata dal consiglio comunale lo schema di convenzione per la gestione del museo affidata al gruppo archeologico artena. Sempre nello stesso consiglio comunale con atto 77 fu approvato lo schema di regolamento del museo.( Non sto a scriverlo tutto ) Esso dice all’articolo 3 quando parla della direzione del museo,comma 6.-Qualora il comune non preveda nella propia pianta organica la figura del direttore del museo, può affidare la gestione ad un gruppo o una associazione regolarmente costituita, la quale indicherà uno fra i suio iscritti per la figura di direttore del museo, purche questi sia in possesso dei requisiti dettati dal comma 2 del presente articolo. Comma 2: il direttore deve possedere un adeguato titolo di studio(laurea compatibile con la fisionomia del museo) e, preferibilmente, un curriculum attestante l’esperienza maturata nel settore.

  • @augusto: Di questo lo so e sono contento che da anni esiste una realtà associativa come il gruppo archeologico, molto presente nel territorio e incline ad organizzare varie iniziative. La cosa che mi lascia perplesso è la mancata presa di posizione da parte dell’ amministrazione; lasciare il museo in tale stato è indice di poco buon senso e scarsa attenzione alla cultura quindi inutile pavoneggiarsi per una tale struttura quando essa non è accessibile, nonostante ci siano le possibilità, le procedure e la legge a favore. Tutto questo non ha senso ma credo che Albero Riccitelli possa darci una risposta in merito dato che sicuramente sarà l’ unica persona del comune informata per bene sui fatti.

  • Adriana

    Ho avuto l’occasione di visitare il Museo quest’estate, durante la notte bianca.Non nego che mi ha un pò deluso perchè pensavo che ci fossere molti più reperti, visto la gran quantità di oggetti rinvenuti nel nostro territorio che, tra l’altro, pare abbia ancora molto da far emergere. I siti nei quali,si dice, c’è da scavare sono vari ma abbandonati all’incuria ed al vandalismo e non parlo solo di Piano della Civita…..Chi sa dire che fine hanno fatto i reperti di Piano dei Marmi di cui ho sempre sentito parlare? Un’ultima cosa, quella scritta nera posta a fianco del Granaio che indica il museo è ingombrante, presuntuosa ed infine brutta, brutta, brutta!

  • augusto

    Se qualcuno di voi ha ancora l’opuscolo dato durante la campagna elettorale da “ARTENA FUTURA” può leggere alla pagina 10 tra i vari punti indicati in “aree archeologighe” – PIANO DI VALORIZZAZIONE MUSEO ARCHEOLOGICO- ma fino ad oggi (10 mesi) niente si è fatto di tutto questo. Ciò ci può far pensare che a questa amministrazione il museo non interessa. Aspettiamo comunque, come dice Cherno una risposta dall’assessore Riccitelli.

  • augusto

    Daccordo con Adriana per la scritta che indica il museo, ne sarebbe bastata una più piccola di marmo, o due poste all’inizio delle scalinate, certamente meno costose per il comune.
    Non tutti i reperti recuperati sono esposti,non c’e spazio per tutti e poi devono essere restaurati, e per farlo ci vogliono i soldi, gli stessi che occorono anche per scavare i numerosi siti del territorio.
    I reperti del piano dei marmi, come anche quelli di Maiorana,e tanti altri trovati in altre località, saranno stati certamente venduti a collezionisti.

  • Alberto

    Con questa risposta provo a fare il sunto sull’argomento ‘museo’ trattato nei commenti precedenti, ringraziando naturalmente per l’opportunità di parlarne. Parto dal presupposto che il museo e la sua apertura sta a cuore al sottoscritto non solo a livello amministrativo ma anche personale, avendo fatto qualche esame universitario a tal riguardo e credendo molto nella valorizzazione del nostro territorio. Ricordo altresì molto bene la chiacchierata con matteo e quelle con augusto, ma purtroppo spesso le nostre intenzioni non vanno alla stessa velocità della macchina amministrativa. Mi spiego. Nel commento 14 si fa riferimento ad una delibera di consiglio che da molto tempo è stata superata a livello normativo, infatti la legge 42/97 in materia di beni culturali, ha obbligato i comuni che avevano o che hanno un museo ad affidare la direzione scientifica ad un direttore avente i requisiti di legge e, soprattutto, da qualche anno a questa parte, fosse inserito nella pianta organica del comune stesso, escludendo quindi l’affidamento ad associazioni o gruppi regolarmente costituiti. Quindi per ora, come ho avuto modo di dire nelle occasioni in cui ne abbiamo parlato, è impossibile incaricare un associazione tipo ‘il gruppo archeologico’ o persone fisiche. E’ una mia intenzione una volta sistemata la figura del direttore scientifico dialogare con i gruppi interessati affinchè si crei un giusto rapporto che abbia come fine l’apertura e il miglioramento del museo stesso. Ricordo poi, per onor di cronaca e per non lasciare nel dimenticatoio il lavoro fatto, che nel 2005, quando c’era un direttore con un contratto a collaborazione, proposi una convenzione al GAA per aprire il museo, ma la stessa non andò in porto perché la solita legge 42/97 prevedeva almeno la metà delle ore di apertura museale concentrate nel fine settimana. Aggiungo, inoltre, che in alcune considerazioni non si tiene conto del fatto che nell’ultimo periodo, i governi hanno più volte modificato le disposizioni in materia di assunzioni di personale per le amministrazione pubbliche, limitando quindi di molto il raggio di azione dei comuni. In questo settore non ultima è la cosiddetta legge Brunetta che ferma i comuni nelle assunzioni per i prossimi tre anni!!! Ciò non significa però che la vicenda museo non ci stia a cuore, anzi stiamo cercando di risolvere al più presto la questione, dialogando con la regione lazio, il ministero della funzione pubblica e quanti altri possano portarci ad una soluzione rapida. Grazie
    In tutta sincerità mi dispiace l’ultima frase al commento 12, per tutti i motivi espressi sopra, e innanzitutto perchè mi sono sempre confrontato sia con matteo che con augusto in maniera serena, confermando loro le noie amministrative per aprire il museo, ma garantendo nello stesso tempo la volontà di collaborare con tutti, persone o gruppo archeologico che sia, appena avessi avuto la possibilità di farlo. Grazie

  • @Alberto: commento n. 12 “i giovani con le loro idee nuove possono risultare scomodi o peggio mettere in ombra l’ operato di altri.”.
    Forse mi sono espresso male ma sei un giovane anche tu ( ti do del Tu in merito alla nostra coetaneità e amicizia ) e la critica è mirata verso altri elementi dell’ amministrazione presente e passata, non a te con cui abbiamo sempre collaborato e collaboriamo tutt’ ora. Nel momento in cui c’è stato da criticare non ci siamo mai riparati dietro semplici allusioni ma ci siamo sempre esposti nel pieno rispetto delle regole.
    Tengo a precisare inoltre che ne io e tanto meno Augusto parliamo di assunzioni ma di collaborazioni a titolo gratuito e senza alcun tipo di interesse al di la della passione personale verso l’ argomento.

  • augusto

    O.K. Alberto, sò benissimo che stai facendo del tuo meglio per l’apertura del museo. Il commento era solo per sapere e far sapere il motivo per cui il museo è ancora chiuso e a che punto sono le varie pratiche per riaprirlo. So che pultroppo questo non dipende solo dall’amministrazione comunale ma anche dalle varie leggi che giustamente o ingiustamente fermano il lavoro del volontariato.Prò mi domando:- come fanno Segni, Valmontone e Colleferro ad avere il loro museo aperto? Forse perchè lo hanno aperto con le vecchie leggi? Comunque grazie per aver chiarito l’argomento museo.

  • Giulia

    Salve a tutti.
    La problematica del museo di artena sembra essere più complicata e allo stesso tempo più semplice di quello che traspare dalle argomentazioni presentate in questi commenti dalla parte “istituzionale”.
    Mi rendo conto , e sarebbe strano il contrario, che chiunque sia sensibile e tenga particolarmente all’apertura del museo comunale (cit. “avendo fatto qualche esame universitario a tal riguardo”; pensate a chi ci prende addirittura una laurea in archeologia!), che tra l’altro conserva dei pezzi di rara bellezza, ma mi rendo anche conto che l’intera vicenda è ancora avvolta da una indefinita nebbia di imprecisioni e di spiegazioni parziali e poco chiare.
    Prima di tutto c’è da chiedere: come mai in altre realtà, simili a quella artenese, è possibile realizzare il progetto di un museo accompagnato da tutte le attività connesse a questo tipo di struttura? mi viene in mente Monteporzio Catone, Palestrina, Colleferro, Canosa di Puglia (dove ho personalmente lavorato), Segni…etc etc.
    In secondo luogo: perchè il concorso indetto tempo fa per la designazione del nuovo direttore del Museo è stato annullato? Perchè erano richieste lauree poco affini alla figura di un direttore di museo archeologico ( che a mio parere non può che essere un archeologo!)? Mi viene il sospetto che il bando, tra l’altro MAI pubblicato su internet per motivi che nessuno è riuscito mai a chiarirmi e quindi più accessibile ai personaggi artenesi, fosse stato redatto ad hoc per una persona che DOVEVA vincere.
    Inoltre l’amministrazione attuale e quella precedente saprà meglio di me che i finanziamenti regionali e nazionali vengono erogati non tanto per la tipologia di museo, quanto per il tipo di direttore. Ad esempio se ad artena il direttore fosse una persona laureata in lettere, il museo non riceverebbe i fondi destinati all’archeologia.
    Quindi perchè non rifare un bando aperto a soli archeologi? E perchè il bando non è stato ancora bandito? E perchè nel frattempo non si è rinnovato il contratto al Prof. Valenti che ha allestito nel migliore dei modi il museo, con ottimi approfondimenti scientifici, percorsi didattici e fruibilità assoluta?
    Infine: il giorno dell’inaugurazione, in cui tutti gli artenesi più in vista sembravano animati da fervido spirito archeologico ed estasiati dell’apertura di un museo, a cui non cerdevano assolutamente, ma che è stata comunque un’ottima occasione per riempirsi la bocca di parole vane e magari accaparrare qualche voto, era assente la Soprintendenza; fattore gravissimo. Come mai? Poco interesse da parte del “potere centrale”? NO. La colpa è solo di chi all’epoca gestiva la “cosa pubblica” artenese: l’invito da parte del comune di Artena in Soprintendenza è arrivato solo tre giorni prima dell’inaugurazione (la norma sarebbe un mese prima, in casi critici 15 gg prima) facendo indignare la Soprintendente e gli ispettori di zona che giustamente hanno manifestato il loro dissenso con la loro pesantissima assenza.
    non credo che questo sia un modo intelligente di relazionarsi con chi gestisce ed eroga fondi per questo tipo di attività.
    Tralascio Piana Civita, di cui ho già scritto senza avere nessuna autorevole risposta, tralascio il fatto che assessori alla cultura non sappiano dell’esistenza di una carta archeologica ad artena, tralascio di trascrivere lo sconforto del prof. Valenti che ha fortemente creduto in artena e che si è trovato costretto a fuggire per colpa delle varie amministrazioni.
    Attendo risposte scritte su questo blog, ma mi piacerebbe molto vedere fatti concreti.

  • @Giulia: Ottimo intervento, purtroppo questa vicenda è ricca di chiaroscuri ma sei riuscita a fare un po di luce su quello che è successo , in particolar modo sul relazionarsi dell’ amministrazione con la soprintendenza archeologica che come abbiamo visto è stata di una scortesia e superficialità sconcertante.
    Leggendo i commenti l’ attuale Sindaco Petrichella penserà sicuramente di essere esonerato da queste problematiche, appartenute ad un era precedente ma al contrario membri dell’ amministrazione attuale ne sono responsabili dal momento che in prima persona hanno vissuto questa vicenda con l’ ex Sindaco Pecorari e per questo invito il Sindaco e chi di dovere (dato che è stato nominato anche per questo) a fare chiarezza sulla situazione e magari a rilasciare un comunicato ufficiale, mostrando pieno rispetto per le istituzioni e per i cittadini che hanno diritto di sapere, sempre e comunque. Tempo fa chi calpestava il nostro stesso suolo diceva “ad augusta per angusta”, oggi il motto è diventato “ti piace vincere facile”, l’ esatto contrario che aimè penalizza la stragrande maggioranza dei cittadini che per ovvi motivi non rientrano nella giostra degli interessi.

  • Alberto

    @ Giulia
    In merito alla questione ‘Museo civico R. Lambrechts’ ritengo di aver già fornito tutti i riferimenti e i dettagli nella mia risposta su Artenaonline del 26 gennaio ultimo scorso numero 19, quindi non mi soffermerò in tediose ripetizioni, ma segnalo alcune imprecisioni nell’articolo a firma di Giulia. In particolare mi riferisco all’affermazione ‘i finanziamenti regionali e nazionali vengono erogati non tanto per la tipologia di museo, quanto per il tipo di direttore’: i finanziamenti vengono erogati, ai sensi della L.R. 42/97, sulla base del rispetto dei requisiti della struttura museale, ovvero:
    1) presenza della figura di direttore in dotazione organica dell’Ente;
    2) assunzione a tempo indeterminato, anche part-time, del direttore scientifico (indipendentemente dal tipo di laurea conseguita);
    3)l’assunzione di operatori specializzati in numero adeguato alla tipologia di museo;
    4)apertura regolare del museo con almeno 12 ore di apertura durante il fine settimana.
    Ho rilevato anche altre imprecisioni, ma preferisco invitare semplicemente Giulia a reperire e rendere pubbliche informazioni più precise nel merito.
    Mi preme, invece, sottolineare che trovo del tutto inopportune, quanto grossolane e soprattutto offensive, le insinuazioni avanzate da Giulia in merito a possibili ‘cuciture su misura’ del bando di concorso per la figura del Direttore museale. Un conto sono le opinioni personali che rimangono tali, ma un conto sono le opinioni personali che diventano calunnie e diffamazioni nei confronti di chi amministra una comunità. Attribuisco alla superficialità certe affermazioni e di conseguenza la diffido a reiterarle successivamente.

    Ps. Rispondo solo ora perché come ho avuto modo di segnalare a Luca e Davide ho trovato delle difficoltà tecniche ad inserire i miei commenti. Grazie

  • occhio di lince

    bravo alberto! quanto ce vo’ ce vo’…

  • Alberto

    Mi fa piacere segnalare a tutti gli utenti di artenaonline alcuni prossimi appuntamenti che l’Assessorato alle Politiche Culturali ha organizzato per il mese di febbraio 2011.
    Domenica 13 e Sabato 26 alle ore 17.30 all’interno dell’ex Granaio Borghese vi saranno due eventi dedicati alla lettura dei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli a cura dell’attore e regista Maurizio Mosetti.
    Domenica 20 alle ore 17.00 all’interno dell’ex Granaio Borghese, sala Vincenzo Prosperi, presenteremo l’ultima libro di Serena Bortone e Mariano Cirino, dal titolo ‘ Io non lavoro. Storie di italiani improduttivi e felici’, edito da Neri Pozza collana Bloom.
    Domenica 27 ore 14.30/15.00 seconda uscita dei carri allegorici e gruppi mascherati per il Carnevale artenese edizione 2011, organizzato in collaborazione con l’Ente Palio e Confraternita Sant’Antonio.
    Inoltre stiamo predisponendo la consegna di dieci borse di studio ai ragazzi della scuola media Stefano Serangeli licenziati a fine anno scolastico 2009/2010 e l’inaugurazione della nuova sede della biblioteca comunale.
    Spero di aver fatto cosa gradita.
    Grazie

  • cicero

    @giulia: è veramente irritante quello che la signorina Giulia scrive sul blog. Quando si fanno delle affermazioni cosi’ gravi inerenti la vicenda del concorso per direttore del museo, bisogna avere il coraggio di denunciare alle autoriotà competenti qualora vi fossero state delle irregolarità nel bando!!Invece ipocritamente ai partecipato senza successo, e come tutti i radical scic, offesa nella tua intelligenza accusi gli altri di irregolarità. Se le nuove leve e le nuove inteligenze di questo paese si dovessero basare attraverso le tue frenetiche affermazioni questo paese resterebbe fermo per altri 10 anni! Sei tanto giovane ma anche molto paesana….. eppure hai una laurea, cerca di distinguerti per capacità e non per polemica!!!! altrimenti dobbiamo tutti pensare che questa laurea è frutto di una raccolta punti…

  • elhombrito

    @alberto: mandaci una mail con i prossimi appuntamenti, ne faremo un articolo,così da renderlo più visibile a tutti.
    saluti dal freddo
    davide

  • adelelashekkia

    musica celestiale per le mie orecchie!
    Complimenti vivissimi all’ amministrazione per l’ istituzione delle 10 borse di studio per i diplomati di terza media.
    Finalmente qualcosa si muove e come avevo auspicato in un mio post del 06 ottobre 2010 si inizia ad investire sui piccoli.
    Vengono premiati i più meritevoli, con la speranza che sia di buon auspicio per il loro prosieguo negli studi e che siano di esempio per quanti si stanno preparando per il prossimo esame di terza media.
    Auspico che la premiazione venga fatta con la dovuta formalità ( nella sala consiliare) e che ne sia data ampia comunicazione in modo da poter essere in prima fila ad applaudire questi giovani.
    Questa bella notizia mi rende più lieve la stanchezza del giorno.
    Rinnovo i miei complimenti all’ amministrazione e vi saluto con
    UN ABBRACCIO CIRCOLARE

  • elhombrito

    @adelelascecchia:ma mi spieghi che c..zo (autocensura) è sto abbraccio circolare? ma che vordì?

  • Massimiliano Valenti

    Visito, per nostalgia di Artena, questo sito e trovo un serrato dibattito sul Museo. Che gioia per le mie orecchie! E’ importantissimo che se ne parli e se ne discuta. Ho deciso di inserirmi in questa discussione perchè ho visto utilizzato il mio nome ed è bene che io dica quello che penso senza che si possa immaginare che il sottoscritto sia dietro a questo serrato confronto o che mi si attribuiscano pensieri non miei (purtroppo è già successo nel 2009, quando fui accusato dal Sindaco Pecorari di fare combutta con l’opposizione per ritardare l’apertura del Museo! Io, che non sapevo nemmeno di che colore fosse la coalizione che governava Artena e che non aspettavo altro che l’inaugurazione del Museo! Lasciamo perdere… Personalmente ho avuto sempre ben chiaro il ruolo tecnico che deve avere un direttore di Museo, a servizio dell’amministrazione che governa. A tale proposito ricordo che l’amministrazione di Monte Porzio, che nel 2009 ha cambiato completamente colore – da sinistra a centro-destra, mi ha confermato per le qualità dimostrate).
    Per quel che mi riguarda, per quasi 14 anni (1996-2010)a contratto con l’amministrazione di Artena (un commissario prefettizio, il sindaco Latini e poi la Pecorari), con la sola passione per il mio mestiere, sotto pagato, costretto ad accettare sedi di lavoro inqualificabili, posso dire che si tratta della mia più grande delusione professionale (e non solo), in una carriera e un curriculum che non sono certo tra le più scadenti (per i curiosi è on-line, sito di Monte Porzio Catone, aggiornato al 2008).
    Nell’ultimo anno (2009) ho accettato di lavorare come un negro, da solo, senza stipendio (pagati 5 mesi su 12), in mezzo al gelo prima e al caldo insopportabile poi (non funzionavano i termosifoni!), aiutato dal gruppo archeologico, perorando presso gli organi competenti (Regione e Provincia), grazie alla stima professionale di cui godo, la causa del Museo di Artena, più volte a rischio di definanziamento, mettendomi anche in gioco e litigando con i progettisti per le non troppo illuminate scelte progettuali che avrebbero danneggiato la futura gestione quotidiana del Museo, cercando di mantenere la parola presa con la “sindachessa” riguardo all’apertura del Museo. Io la mia promessa, lavorando in quelle condizioni, l’ho mantenuta, Lei no. Mi ritrovo a non aver potuto gioire nemmeno un giorno del ruolo di direttore del Museo (cioè non sono stato nemmeno un giorno nella stanza del direttore della nuova sede con questo ruolo).
    Quante domande mi sono fatto. Che delusione. Che difficoltà nel far capire agli amministratori e ai funzionari di Artena come funziona un museo. Tempo e anni buttati via? Forse si. Nel senso che mi sono sentito anche tradito, soprattutto dalle persone con le quali avevo un rapporto oramai pluriennale, franco e sincero (almeno da parte mia). L’ass.re Riccitelli, trascinato in questa discussione e che forse non ha specifiche colpe, mi dispiace dirlo, non si è degnato nemmeno di farmi una telefonata per dirmi: gaurda, questa è la situazione, non so cosa fare, qui dobbiamo chiudere tutto. Oltre che di rispetto si sarebbe trattato di educazione (non voglio dire di amicizia). Io ho perso un lavoro, cioè un’entrata economica con la quale mantenevo una famiglia, di punto in bianco, e la cosa mi ha danneggiato molto, a 47 anni mi sono trovato con la metà dello stipendio (perché il sottoscritto guadagnava ad Artena ben 800 Euro al mese)!
    Mi sembra di capire che il concorso è stato annullato, nemmeno lo sapevo. So però che, con il mio lavoro precario e sottopagato, sono stato costretto a pagare una tassa d’iscrizione allo stesso e a pagare le copie dei titoli (tanti) da inviare. Al di là del danno personale, è una occasione persa, poiché effettivamente la legge Brunetta impedisce per i prossimi tre anni di assumere personale. Andava fatto prima il concorso, visto che è stato bandito nel 2009. Si tratta quindi di una precisa scelta politica, che non discuto (nel senso che chi amministra deve badare all’insieme del comune e magari reputa più giusto raggiungere la quota massima delle spese del personale assumendo altre figure o persone più utili per altri rami dell’amministrazione), bisogna che però se ne assuma la responsabilità politica, perchè è una scelta precisa fatta al termine di un percorso che ha visto impegnate per anni risorse umane e, soprattutto, economiche. Come giustificare tutti i soldi spesi per il Parco Archeologico e il Museo, se questi restano chiusi?
    Mi permetto ora di entrare nel dettaglio tecnico delle affermazioni visionate nella discussione.
    Non è obbligatorio che un Comune abbia un Museo. Non è obbligatorio che un Comune che ha un Museo Archeologico abbia un direttore archeologo (se la collezione è di sua proprietà). Ma se il Comune vuole beneficiare dei fondi regionali con i quali funzionano tutti i Musei di Ente locale DEVE rispettare alcune regole. In primo luogo deve essere inserito in OMR (organizzazione museale regionale), cioè deve essere riconosciuto dalla Regione Lazio. Per essere inseriti in OMR bisogna rispettare alcune regole: 1) direttore in pianta organica nella materia della collezione (è obbligatorio, a differenza di quello che dice l’assessore, forse per confusione con il Bando del Concorso – oggetto di contestazione, nel senso che, se pure per legge il bando deve essere aperto a determinate lauree, bisogna strutturarlo poi in maniera tale che debba necessariamente essere favorito un archeologo, altrimenti ci si ritrova fuori dai finanziamenti; chiarisco meglio. se si mette un laureato in filosofia a dirigere il Museo Archeologico di Artena non si riceve un euro di finanziamento attraverso la LR 42/97, il direttore deve essere un laureato in archeologia); 2) bisogna avere personale (operatori museali)addetto al Museo (operatori museali, che non sono i custodi, ma si può cercare di farli coincidere); 3) il Museo deve essere aperto almeno 12 ore nei fine settimana delle 24 ore totali. Se si rispettano questi (e altri parametri che non sto ad elencare) si può afferire alla Legge Regionale 42/97 e successive modifiche, attraverso la quale, presentando progetti a cura del direttore entro il 30 giugno di ogni anno, si possono riceve finanziamenti per la realizzazione di manifestazioni e per il funzionamento del Museo. Non va infine dimenticato che l’intera collezione del Museo di Artena è di proprietà dello Stato, concessa in deposito a determinate condizioni, che non sono certo quelle attuali. Se il Comune si dimostra incapace di gestire un Museo, il deposito in concessione viene annullato e il materiale riportato via. Le visite guidate che, saltuariamente, vengono fatte nella struttura museale, sono illegali e la Soprintendenza non le ha mai autorizzate.
    Al di là delle miei ovvie e, credo, ragionevoli e condivisibili rimostranze e aspirazioni, io mi auguro che Artena, superate le attuali difficoltà economiche in seno a tutte le amministrazioni comunali, sappia fare delle scelte illuminate e non trascuri, come ha fatto fino ad ora, una potenzialità finora sottosviluppata e incompresa.
    Ci sono delle prospettive di sviluppo per il turismo culturale di Artena, se ben indirizzato, ma non va dimenticato che la conservazione dei propri monumenti, lo studio, la valorizzazione e la divulgazione della propria storia, sono atti che vanno al di là del mero ritorno economico. La scuola non è una spesa a perdere; anche il Museo dovrebbe far parte della nostra “formazione scolastica”, per renderci più colti e più cosapevoli e orgogliosi delle nostre origini e affermarci nella vita. Lo dice una persona che non è di Artena, che si è innamorato della sua storia e che sperava di dare un contributo alla sua rinascita culturale.
    Per l’immediato futuro spero di essere messo nelle condizioni di portare a termine alcuni impegni non ancora conclusi, ma in avanzatissimo stato di lavoro: la guida e il catalogo del Museo e la carta archeologica del territorio comunale.
    Con affetto (per tutti, colpevoli e innocenti).

    Massimiliano Valenti

  • martina

    Dottor Massimiliano Valenti,
    la ringrazio a nome dello staff di Artena Online. Il suo è un contributo prezioso alla discussione in questo contesto, ma mi sento di ringraziarla anche per la passione che ha riservato alla cura del patrimonio artistico artenese, che noi vorremmo veder valorizzato. La ringrazio per la serietà, la chiarezza e la precisione con la quale ha voluto informarci rispetto alla questione del museo. Mi sembra che ci siano dei nodi irrisolti. Che fine ha fatto il bando di concorso? E’ stato annullato? E perché non è stato riconfermato Lei come direttore? Com’è, oggi, la situazione? Corriamo il rischio di vederci espropriati della ricchezza che non dimostriamo di saper gestire? Come si dovrebbe muovere l’amministrazione? Posso chiedere il suo parere?

    Lieta di conoscerla, anche solo virtualmente,
    martina germani

  • A nome mio e dello staff di artenaonline ringrazio di cuore il professor Valenti per l’ intervento sopra espresso.
    Da qualche tempo abbiamo aperto questo dibattito per cercare di far chiarezza sulla vicenda assai contorta che ruota intorno al museo e non potevamo chiedere di meglio che un intervento dal diretto interessato.
    Il professore mi ha dato spunto per avviare una serie di riflessioni ma credo sia meglio tenerle per me.
    Il comportamento dell’ amministrazione non mi stupisce ma devo dire che mi lascia un tantino di amaro in bocca.
    Al di la del rapporto instaurato e poi distrutto con il professore ( non voglio entrare in merito ma mi sembra una bella carognata nei suoi confronti)la cosa che fa “accapponare” i capelli, per non dire altro, è la mancata attenzione verso la cultura. Con questa parola da anni tutti o meglio loro si sciacquano la bocca proponendo la nostra città come il più probabile fiore all’ occhiello della Valle. Sottolineo probabile perchè è da quando che ho imparato a sbucciare le banane non ho visto sostanziali miglioramenti.
    La cultura non è una facciata da rifare, non sono i portoni tirati a lucido, le teche e le vetrine con le monete. La cultura è qualcosa di astratto, non è materiale. Va dosata, donata, portata al prossimo affinchè possa farne pieno uso e tramandarla.
    Non so se si capisce il mio concetto ma innalzare il livello culturale di una città non significa usare tanta vernice e tanto vetro. Naturalmente anche l’ occhio vuole la sua parte ma al di la della gitarella espositiva si deve instaurare tutto un contorno dalle mille conseguenze che porti la persona ad apprendere e ad ammirare automaticamente la propria cultura.
    Se un turista viene ad Artena con l’ intento di farsi una cultura, oltre alle foto scattate, cosa gli rimane? Con chi parla? Con chi si confronta?
    Con quattro cartelli illeggibili e due divieti di accesso?
    Possiamo anche dare la colpa alle risorse economiche ma credo che prima di ogni altra cosa bisogna mettere in risalto la mancanza di figure professionali nel circuito culturale artenese. Certo, la figura professionale ha un costo ma le sue capacità sarebbero in grado di far gestire meglio i fondi, risparmiare su determinate cose invece che su altre e non parlo per forza di un archeologo o una figura fac simile. Questo è un problema che riguarda gran parte delle amministrazioni passate e non, senza togliere nulla a chi ne faceva e ne fa parte ma a volte la professionalità ripaga ed è difficile poi impantanarsi ripetutamente.
    Non voglio sollevare altre polemiche ma mi auspico una decisa presa di posizione su questo argomento, tenendo presente l’ importanza di un circuito culturale che a oggi è inesistente e sembra non decollare al di la delle presentazioni (utilissime e interessanti) dei libri.

  • Giulia

    Credo che dopo le parole del Prof. valenti e i commenti che seguono io non ho bisogno di aggiungere altro.
    Il Professore ha precisato e chiarito quanto avevo cercato di porre all’attenzione di tutti. Spero che le sue parole risultino chiare ed esaustive e mi auguro che il senso di amarezza e tristezza che io ho colto nella sua disamina, per la perdita di una preziosissima opportunità, possano scuotere le coscienze della collettività artenese o almeno di chi legge questo sito.

    In risposta all’assessore Riccitelli, che mi “diffida” dall’esporre le mie informazioni grossolane e imprecise (anche se con il testo legislativo in mano non sembrerebbe esattamente così), ripropongo l’intervento del Prof. Valenti.

    @cicero: prima di parlare bisognerebbe informarsi. Prima di scrivere bisognerebbe imparare a farlo.

  • augusto

    Un saluto al dott. Massimiliano Valenti, ed un ringraziamento per il suo intervento con cui ha chiarito la questione MUSEO con tutte le leggi che riguardano l’apertura.Secondo me, questa del museo di Artena è proprio una questione “ingarbugliata”, ma è possibile che non si trovi uno spiraglio di luce per uscirne fuori? Comunque,speriamo che quando prima tutta questa questione si sblocchi e che il dott. Valenti torni ad Artena a concludere il lavoro iniziato e che lui stesso ha citato nel suo intervento, come la carta archeologica di Artena,la guida e il catalogo del museo,lavori che sta facendo da quando e arrivato 14 anni fà ad Artena, e che un’altra persona dovrebbe ricominciare da capo.E poi carissimi amici di artena on line chi meglio di lui merita il posto di direttore del museo di Artena?

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  • cicero

    Si cara Giulia, quando puoi, impegni permettendo verrò a prendere ripetizione da te, per imparare a scrivere bene! Rimane sempre il fatto che la sostanza di quello che ho scritto in precedenza rimane la stessa!

  • Augusto

    A 14 giorni dall’intervento sulla questione museo del dott.Valenti, nessuno dell’aministrazione ha dato una risposta, e mi domando: avranno letto quello che dice il dott.Valenti? stanno forse riflettendo per dare una risposta concreta, o non sanno cosa dire?

  • Giulia

    Avranno problemi con il pc…..