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La soluzione per il palazzetto dello sport:il project financing

Comunicato Stampa

palazzetto_sport_artena

Sabato 7 la presentazione del Project Financing per il rilancio del Palazzetto e della città dello sport

Sabato 7 Marzo sarà un’altra giornata importante per l’amministrazione Angelini che dal 2014 guida la città di Artena perché ci sarà la presentazione del progetto di rilancio del Palazzetto dello Sport: una soluzione possibile. Uno dei punti cardine della campagna elettorale sul quale ha lavorato sin da subito l’assessore ai lavori Pubblici Ileana Serangeli.

“Sabato 7 Marzo alle ore 10:30, presso la Sala Consiliare del Comune di Artena, ex Granaio Borghese, L’Amministrazione Comunale condividerà con la cittadinanza l’idea di un percorso da intraprendere per il completamento della Città dello Sport. Il Palazzetto dello Sport, iniziato nel 2004, nato da un progetto esecutivo del 1999, è un’opera maestosa, ma incompiuta.
Urge l’esigenza di trovare le risorse economiche per completarla, motivata dalla carenza di strutture sportive e ricreative sul territorio, oltre che dalla necessità di preservare il bene pubblico dal conseguente deterioramento dell’inutilizzo infrastrutturale.
Mi farebbe piacere – spiega la Serangeli – che partecipassero all’incontro i cittadini di Artena ed in particolare i rappresentanti delle associazioni sportive, gli sportivi, gli imprenditori di Artena e gli ex amministratori, affinché possano esprimere le loro impressioni sulla bozza dello studio di fattibilità che verrà prospettata”.

  • buona la notizia che si stia cercando una soluzione per il palazzetto.
    Credo però che sia molto importante partecipare Sabato perchè bisogna capire se sono stati già individuati i partner, quali sono i progetti, quali le condizioni e se queste previsioni sono state già inserite nella variante al prg allo studio del comune di Artena.
    Noi ci saremo, vi aspettiamo li

  • Pietro

    Salve a tutti, con rammarico vedo che ci sono pochi commenti
    a questo post… spero che s’incrementino per far nascere degli spunti. La questione è veramente seria, credo più di quello che s’immagini. Allo stato attuale occorrono (pare) circa 600.000/700.000 euro (stando a quanto si diceva negli anni scorsi) per completare l’opera, quale imprenditore o gruppo di
    imprenditori ha un interesse così forte? Quale piano di rientro può giustificare tale investimento? Immaginiamo che un gruppo di imprenditori decida di rischiare e quindi investire nel palazzetto, cosa ne ricaverebbero le associazioni del territorio? E quindi lo sport in generale? A che titolo potrebbero accedere alla struttura e con quali costi? Nella non lontana Colleferro strutture private di dimensioni inferiori sono date in fitto a 45/50
    euro l’ora mentre quelle pubbliche (salvo casi eccezionali) possono essere utilizzate a 20/25 euro l’ora. Costi proibitivi per le associazioni che dovrebbero pagare somme non inferiori ai 3000/3500 euro ( e mi sono tenuto
    basso) all’anno per avere una disponibilità di circa 4 ore a settimana. Questo chiaramente se non si è titolari di una concessione per la quale si pagano cifre considerevoli. Da non sottovalutare sono i costi di manutenzione e delle utenze, un palazzetto del genere (di circa 12.000 mc) dovrebbe richiedere
    (stando a quello di altre strutture di dimensioni simili) un fabbisogno di energia elettrica di circa 20.000/30.000 kWh/anno che con un costo di circa 30 centesimi al kW/h generano un costo che può arrivare tranquillamente a 10.000 euro all’anno. Bisogna anche tener conto dell’impianto di condizionamento per
    l’estate e di riscaldamento per l’inverno richiedono, grossi quantitativi di energia, impianti simili arrivano a consumare anche a 50.000 kW/h all’anno. Per approfondimenti sui consumi delle strutture sportive si può dare uno sguardo al seguente link
    http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/documenti/ricerca- di-sistema-elettrico/risparmio-energia-settore-civile/2011/111-rds-pdf. Tutto questo non per smontare quanto di positivo si sta facendo, ma per far riflettere sul fatto che se il palazzetto è una priorità della comunità allora si deve andare avanti velocemente, ma con un piano operativo chiaro e sostenibile (costi, incassi, responsabilità etc) e soprattutto con la certezza della copertura economica. In caso contrario sarebbe probabilmente più
    economico abbatterlo e edificare due semplici strutture coperte (c.d. palloni) con costi minori di mantenimento e consentire alle associazioni del territorio di continuare ad offrire i loro servizi sportivi (visto che ad Artena non esiste nessuna struttura sportiva coperta, fatte salve le due palestre dei due istituti, che sono assolutamente inadeguate ad ospitare eventi sportivi anche di piccole dimensioni. La cosa che mi provoca rabbia e
    sgomento è che sono passati 10 anni dall’avvio dei lavori, oltre due milioni di euro spesi e nessun responsabile per un’opera incompiuta di queste dimensioni costruita con fondi pubblici… In ogni caso massima fiducia a chi si prodiga nel tentativo di trovare una soluzione a questa annosa questione.

  • arteneseindignato

    Speriamo che riescano a trovare una soluzione, perché Artena ha tante associazioni sportive che portano alto il nome della nostra città e meritano di potersi allenare ed esibire nel Palazzetto di casa…

    Purtroppo se all’epoca avessero svolto il lavoro onestamente sarebbe stato già in funzione da anni… Peccato che i responsabili la fanno sempre franca, lo farei ripagare a loro il rifinanziamento dell’opera, loro che dovevano fare in modo che l’opera venisse portata a compimento.

    Comunque spero che in qualche modo si riesca a completare, l’idea di concedere la gestione al finanziatore non è una cattiva idea, alla fine ad Artena ci sarebbero diverse associazioni sportive (e altre ne potrebbero nascere) che pagherebbero il dovuto per usufruirne, d’altronde non credo che fuori paese li fanno allenare nelle loro strutture gratis. Se anche si dovessero dare altri benefici ai finanziatori, con le dovute accortezze e regolarità del caso, io da artenese accetterei comunque pur di vedere l’opera funzionante a disposizione della nostra comunità.

    Altrimenti il comune dovrebbe reperire i fondi in un altro modo, ma la vedo durissima in un paese che non ha mai avuto un boom economico di risorse legate per esempio al turismo, all’agroalimentare, alle produzioni, a qualsiasi altra cosa che potesse portare soldi anche alle casse del comune. Niente è stato mai spinto e valorizzato come sarebbe stato giusto. Un problema che va avanti da decenni e tiene la nostra economia a terra, ma si può sempre cominciare per cambiare la situazione. Se se sveglieno.

  • piroiozzoettabbanno

    Assolutamente NO al project financing…il privato che finisce l’opera per poi gestirla per 10-20-30 anni (non so quanto sarà la convenzione) è una condanna per l’intera città!

  • arteneseindignato

    Quale potrebbe essere una soluzione per mettere in moto sto casermone nel deserto allora? Spero si trovi un modo perché si rischia che rimanga così per sempre

  • piroiozzoettabbanno

    E’ un bel casino… 1) vendita tramite bando la struttura, se si può fare, almeno il ricavato, sempre se si può fare, potrà essere reinvestito sul territorio, 2) terminare l’opera tramite finanziamenti, presentando progetti agli enti regione provincia comunità europea…3) invece di prendere mutui per tendostrutture a tasso agevolato dal coni, lo fanno per il palazzetto. Mi dirai, poi chi lo gestirà? ecco, la gestione a bando… con convenzioni che prevedono, sconti sulle associazioni Artenesi, perché col project financing non penso si possano fare… Però quando si sta dalla parte nostra è facile DIRE… quando si sta da quell’altra parte si conoscono i problemi e viene fuori il detto… tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…#siamofiduciosisempre

  • Pingback: Palazzetto dello sport: a che punto siamo? | Artena OnLine()

  • jozmile

    Parliamo ancora del palazzetto in un nuovo articolo, http://artenaonline.it/2015/05/palazzetto-dello-sport-a-che-punto-siamo/