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Artenacambia propone la mozione consiliare contraria al biometano

La scorsa settimana il gruppo consiliare di opposizione “artenacambia” ci ha inviato un comunicato con il quale dichiara la propria contrarietà al progetto della centrale di Biometano del Colubro, dichiarando quanto segue:

“Esprimiamo la nostra netta contrarietà a questo progetto perché crediamo che la vocazione di Artena non sia certo quella di diventare un comune importatore di immondizia. Condividiamo la protesta dei cittadini e quindi con questa mozione chiediamo che il consiglio comunale esprima il suo pieno sostegno alla mobilitazione popolare”

Con questa ferma opposizione si inizia a delineare la posizione di una delle forze politiche presenti in consiglio. download

La mozione verrà proposta al prossimo consiglio comunale, occorre chiarire che questo atto di indirizzo politico non può formalmente impedire la realizzazione della struttura ma chiarirà le posizioni dei consiglieri e del sindaco in merito a questa importante questione.Nel caso in cui il consiglio si dichiari contrario la regione Lazio,a cui in questa fase spetta la valutazione ex ante del progetto, riceverà di certo un messagggio forte e chiaro dalla comunità e dai suoi amministratori.
Questo da la dimensione dell’importanza politica di questo atto.
L’amministrazione, che al momento non ha ancora espresso la propria posizione (se non con atti personali, come Ileana Serangeli che ha dichiarato la propria contrarietà durante un incontro con il comitato di zona “Colubro”) dovrà necessariamente prendere posizione votando contro o a favore di questa mozione e la stessa cosa dovrà fare il consigliere di minoranza Armando Conti.
Questa scelta non sarà di certo semplice se, come sembra dalle voci dei bar, non c’è una linea univoca su questo progetto. Di sicuro molti dei sostenitori della lista vincente capeggiata da Angelini, membri fondatori di Artena insieme, osteggiano fortemente questo progetto e molti malumori nei confronti di questa realizzazione si registrano tra alcuni dei membri della maggioranza.
La palla ora passa al sindaco ed alla sua compagine di consiglio che alla prossima seduta dovrà votare il bilancio che, stando alle comunicazioni comparse sui manifesti della nostra città, saràtutt’altro che una passeggiata.
Questo potrebbe rimandare la discussione sul biometano ma, attenzione, il tempo passa e le osservazioni possono essere presentate non oltre il 4 Ottobre.
I cittadini di Artena hanno il diritto di capire la posizione dei propri amministratori in merito ad un protgeto così importante. Se non sarà possibile chiarirlo in consiglio, si cercheranno altri canali e noi di Artenaonline saremo li a chiedere conto di questa situazione, potete scommetterci
Di seguito il testo integrale della mozione presentata da “Artena cambia” ovvero i cons. Silvia Carocci, Marco Imperoli Diamante, Domenio Pecorari e Fabrizio DeCastris

Al presidente del consiglio comunale
Al consiglio comunale di Artena

Mozione di indirizzo politico
del gruppo consiliare Artena Cambia
ai sensi dell’art. 12 del regolamento del consiglio comunale.
Oggetto : Impianto per la produzione di bio metano da matrici organiche

Preso atto

Che la Costituzione Italiana all’art, 32 “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della comunità”, ricollegando alla salubrità dell’ambiente, in cui un soggetto abita e lavora, una posizione soggettiva inquadrabile nel diritto alla salute, tutelato e riconosciuto in via primaria dal dettato costituzionale richiamato, senza condizionamenti da eventuali interessi di ordine colletti-vo e generale e quindi, anche nei confronti della Amministrazione Pubblica;

Che lo Statuto Comunale, all’art. 2 commi 1 e 5, recita: “il Comune ispira la propria azione al prin-cipio di solidarietà per affermare i diritti dei cittadini …ed alla tutela e alla valorizzazione delle ri-sorse storiche, naturali, paesaggistiche e delle tradizioni locali”;

Considerato che

Che in data 5 Agosto 2015 è stato presentato presso gli uffici competenti del Comune di Artena un progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano da matrici organiche dal-la società Green Park ambiente srl;

Che l’impianto in oggetto verrà ubicato nel comune di Artena in località Colubro, Via Magnarozza, snc;
Che il sito in cui verrà realizzata la centrale,secondo il piano regolatore vigente, ha destinazione E2 (terreno agricolo con immediata vicinanza a nuclei abitati) e che lo stesso è, peraltro, tutelato dal Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) nell’Ambito di paesaggio agrario di valore, la cui di-sciplina è volta alla salvaguardia della continuità del paesaggio mediante il mantenimento di forme di uso agricolo del suolo;

Che nell’ area interessata dalla localizzazione delle strutture di trattamento dei rifiuti sono presenti aziende agricole la cui peculiarità e sopravvivenza verrebbe messa in discussione dalla vicinanza all’ impianto con la conseguente scomparsa di un patrimonio ambientale salvaguardato proprio dalla de-stinazione ad uso agricolo;

Rilevato
Che il D.Lgs n. 152/2006, parte quarta “Norma in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati”, ed in particolare l’art.179 “criteri di priorità nella gestione dei rifiuti”, il quale dispone che le Pubbliche amministrazioni debbano perseguire in via prioritaria iniziative dirette a favorire la ridu-zione e la prevenzione della produzione e della nocività dei rifiuti;

Che, ai fini di una concreta attuazione della strategia richiamata(D.lgs e), appare oltremodo priorita-rio per il nostro Comune
? porre su tutto il territorio Comunale la modalità di raccolta “porta a porta” dei rifiuti urbani ed assimilati, rimodulando eventualmente le frequenze di ritiro delle varie frazioni merceolo-giche per una sempre minore produzione di rifiuti;
? favorire iniziative di compostaggio su scala domestica, a supporto delle quali ipotizzare altre-sì l’avvio di un Albo Compostatori comunali con cessione di compostiere domestiche e scon-ti sulla relativa tariffa dei rifiuti;
? implementare l’attuazione delle buone pratiche a partire dagli Uffici e dalle Istituzioni comu-nali e contribuendo a porre in essere nuovi stili di vita che mirino ad un migliore comporta-mento della Comunità locale e non solo;
? individuare la possibilità di introdurre un sistema di tariffazione puntuale basato sulla effet-tiva quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dalle utenze domestiche, in cui le eventuali ri-duzioni e/o agevolazioni saranno valutate in proporzione alla effettiva quantità di rifiuti pro-dotti, valutando le opportune condizioni del bilancio comunale;

Che tale strutture impiantistiche necessitano di infrastrutture adeguate, di cui l’area in questione é totalmente sprovvista;

Tenuto conto

Che l’impianto richiamato è completamente slegato dall’attività agro-alimentare condotta nel nostro territorio, fungendo da mero centro di raccolta e trattamento dei rifiuti organici urbani e, stante al-tresì la capacità di trattamento del rifiuto non si promuove la gestione dello stesso secondo un si-stema di “filiera corta”;

Che tali impianti andrebbero allocati nei territorio dove si concentra la più alta produzione di rifiu-to organico, al fine di un più razionale inserimento territoriale degli stessi oltre che per l’ottimizza-zione delle attività e dei costi di trasporto evitando così che vi siano comuni che si caratterizzano “importatori” di rifiuti ;

Che l’insediamento porterà quindi innegabilmente a disagi dovuti al trasporto della materia orga-nica e agli odori nauseabondi prodotti dal rifiuto;

Che Artena é denominata “comune turistico e città d’arte” e che una delle principali attività ri-guarda le produzioni agro pastorali , non può vocarsi a diventare la “pattumiera” di Roma o di altri territori;

Preoccupati

Che le emissioni di gas derivanti dalla fermentazione e dalla combustione possano essere immesse in atmosfera peggiorando un’ area (quella dei Comuni della Valle del Sacco, tra cui rientra anche Artena) già interessata da gravissime problematiche ambientali legate alla presenza di un termo valo-rizzatore, di una centrale turbogas e di una discarica, nel comune confinante di Colleferro;

Tutto ciò premesso e considerato

IL CONSIGLIO COMUNALE

Esprime la totale contrarietà all’ipotesi di impianti a biometano sul proprio territorio e, per l’effetto, aderisce alla protesta dei cittadini Artenesi, esprimendo l’indirizzo politico- amministrativo di conte-stare la costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti organici avulso al territorio e non in ar-monia con le tradizioni agroalimentari locali;

Impegna il Sindaco e la Giunta – Assessore all’ambiente e Assessore all’urbanistica – di concerto con gli uffici competenti, ad adottare, tenuto conto delle competenze in materia riservate agli EE.LL. dalla vigente legislazione nazionale e regionale, ogni provvedimento e/o iniziativa idonei ad impedi-re o dissuadere progetti di tali insediamenti nel territorio del Comune;

Impegna gli uffici comunali a mettere a disposizione dei comitati dei cittadini all’uopo costituitisi, in persona dei rappresentanti dagli stessi nominati, tutta la documentazione necessaria per predispor-re le attività di studio, analisi e valutazione del progetto richiamato.

  • piroiozzoettabbanno

    Buonasera, vorrei una spiegazione se qualcuno può darmela, si legge tra le righe di questo articolo (ringrazio artena online per la tempestiva informazione che ci offre) ” Nel caso in cui il consiglio si dichiari contrario la regione Lazio,a cui in questa fase spetta la valutazione ex ante del progetto, riceverà di certo un messagggio forte e chiaro dalla comunità e dai suoi amministratori. Questo da la dimensione dell’importanza politica di questo atto”.
    CHE SIGNIFICA? che anche se il comune di Artena si esprime contrario, la regione, se tutte le carte stanno a posto, come si dice dalle nostre parti, farà realizzare comunque la centrale Bio metano?