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	<title>Artena OnLine</title>
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		<title>“Life is how you take it”</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai l’impressione, ascoltandolo, di avere a che fare con una cosa seria. Il suo “Sort of revolution” (2009) contiene dieci pezzi, nei quali spesso la batteria manca o è appena accennata. Bisogna seguire il basso e le sue linee perfette, ma la maggior parte delle volte è la chitarra a guidare.
Le parole di Fink scivolano sulla musica, il tempo lo sceglie lui, e non te lo aspetti. La sua voce si fonde spesso con altre voci improvvisate, come epifanie. Non sono rari i violini, pianoforte e fiati.
Molto bravo.
Il brano che ho scelto è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai l’impressione, ascoltandolo, di avere a che fare con una cosa seria. Il suo “Sort of revolution” (2009) contiene dieci pezzi, nei quali spesso la batteria manca o è appena accennata. Bisogna seguire il basso e le sue linee perfette, ma la maggior parte delle volte è la chitarra a guidare.</p>
<p>Le parole di Fink scivolano sulla musica, il tempo lo sceglie lui, e non te lo aspetti. La sua voce si fonde spesso con altre voci improvvisate, come epifanie. Non sono rari i violini, pianoforte e fiati.</p>
<p>Molto bravo.</p>
<p>Il brano che ho scelto è “<em>Move on me</em>”, il piano è di John Legend. Mi dispiace di non aver trovato il video vero e proprio, ma provate solo ad apprezzare la musica. Buon ascolto.</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2010/03/%e2%80%9clife-is-how-you-take-it%e2%80%9d/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>V(ale)ntinamente: Lo Zen e la Monnezza</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/03/valentinamente-lo-zen-e-la-monnezza/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 14:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tupakka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[artena]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[monnezza]]></category>
		<category><![CDATA[valentinamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo un post inviatoci dai nostri amici di V(ale)ntinamente che mostra lo stato in cui verte il centro storico: "Fatto sta che abbiamo la fortuna di avere proprio un bel cipresso inquadrato nella finestra del living, insieme agli abeti del Parco Borghese. Lo guardiamo, misuriamo le sfumature del verde, stiamo bene.
Poi ci affacciamo, guardiamo in basso, e sempre allo zen e alle azioni della vita quotidiana pensiamo. Agli automatismi, piuttosto, che di spirituale o etico ben poco hanno. Quelli che fanno scattare il braccio a buttare oltre la recinzione la monnezza, come niente fosse."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo qui di seguito un post inviatoci dai nostri amici Alessandro e Valentina.<br />
Potete trovare l&#8217;articolo originale e visitare il loro blog all&#8217;indirizzo <a href="http://valentinamente.wordpress.com/">valentinamente.wordpress.com</a></p>
<blockquote><p>In un koan zen, &#8220;il cipresso qui di fronte&#8221; diventava immagine concreta e ineffabile della ricerca spirituale buddista, che è naturalmente celata, ma che dico celata, sciolta negli oggetti, nei paesaggi, nei gesti della nostra quotidianità.</p>
<p>Fatto sta che abbiamo la fortuna di avere proprio un bel cipresso inquadrato nella finestra del living, insieme agli abeti del Parco Borghese. Lo guardiamo, misuriamo le sfumature del verde, stiamo bene.</p>
<p>Poi ci affacciamo, guardiamo in basso, e sempre allo zen e alle azioni della vita quotidiana pensiamo. Agli automatismi, piuttosto, che di spirituale o etico ben poco hanno. Quelli che fanno scattare il braccio a buttare oltre la recinzione la monnezza, come niente fosse. Producendo questo.</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-1.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-1-300x225.jpg" alt="" title="Monnezza-1" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-4990" /></a></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-2.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-2-300x225.jpg" alt="" title="Monnezza-2" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-4991" /></a></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-3.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-3-300x225.jpg" alt="" title="Monnezza 3" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-4989" /></a></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-4.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-4-300x225.jpg" alt="" title="Monnezza-4" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-4992" /></a></p>
<p>Poi c&#8217;è da capire a chi tocchi pulire, ma prima di tutto ci inquieta quell&#8217;automatismo, quel braccio quasi staccato dal pensiero, dalla consapevolezza delle conseguenze di ciò che si fa. Come ci inquieta, scendendo di casa, e arrivando davanti al Comune, lo spettacolo quasi quotidiano che ci aspetta.</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-5.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Monnezza-5-300x225.jpg" alt="" title="Monnezza-5" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-4993" /></a></p>
<p>Anche questo forse già lo dicemmo, ma repetita iuvant. Visto che, con la raccolta differenziata in centro storico,  son stati tolti i secchioni, chi non ha i contenitori appositi si arrangia così. Il portone del Comune è qui, fuori campo, due metri sulla sinistra. Qualche metro ancora più in là l&#8217;ingresso della scuola. Bello spettacolo, invero. Verde, antiche scale e zozzeria in libera uscita. Poi dicono che sono i gatti a sporcare.</p>
<p>Zen è il tuo pensiero quotidiano.</p>
<p>Chao-chou Ts&#8217;ung-shen</p></blockquote>
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		<title>Sabato 13 Marzo 2010: Incontro su Autonomia e Imparzialità del Giudice e Presentazione Libro Il giardino di Elena</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/03/sabato-12-marzo-2010-incontro-su-autonomia-e-imparzialita-del-giudice-e-presentazione-libro-il-giardino-di-elena/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jozmile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 13 Marzo 2010 ci saranno due eventi cultutrali presso le sale dell&#8217;ex Granaio Borghese.
A partire dalle ore 10.00 ci sarà un interessante incontro su tre magistrati italiani. Di questi tre, uno è di particolare interesse per i nostri concittadini, perchè artenese purosangue: Ugo Aloisi.
Uno degli artenesi più illustri del XX secolo è stato senza dubbio Ugo Aloisi, che ha reso onore e fama ad Artena per la sua attività giuridica. Il suo curriculum Iuris è ricco di incarichi importanti.
Nel 1932 è presidente della Ia Sezione penale. In precedenza era ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 13 Marzo 2010 ci saranno due eventi cultutrali presso le sale dell&#8217;ex Granaio Borghese.</p>
<p>A partire dalle ore 10.00 ci sarà un interessante incontro su tre magistrati italiani. Di questi tre, uno è di particolare interesse per i nostri concittadini, perchè artenese purosangue:<strong> Ugo Aloisi</strong>.</p>
<blockquote><p>Uno degli artenesi più illustri del XX secolo è stato senza dubbio Ugo Aloisi, che ha reso onore e fama ad Artena per la sua attività giuridica. Il suo curriculum Iuris è ricco di incarichi importanti.<br />
Nel 1932 è presidente della Ia Sezione penale. In precedenza era stato il rappresentante del Ministro Rocco dinanzi alla Commissione parlamentare per l&#8217;esame del progetto definitivo del codice penale (Codice Rocco).<br />
Il suo nome è legato alla stesura, cui partecipò come membro principale , del codice di procedura penale, nel 1913. (tratto dal sito <a href="http://www.artena.wli.it/">http://www.artena.wli.it</a>/)</p></blockquote>
<p>Per quanto riguarda gli altri due magistrati, <strong>Rosario Livatino</strong> venne ucciso il 21 settembre del 1990 mentre si recava, senza scorta, in tribunale, per mano di quattro sicari assoldati dalla <em>Stidda agrigentina</em>, organizzazione mafiosa in contrasto con<em> Cosa Nostra</em>. Del delitto fu testimone oculare Pietro Nava, sulla base delle cui dichiarazioni furono individuati gli esecutori dell&#8217;omicidio.<br />
Nella sua attività si era occupato di quella che sarebbe esplosa come<strong> la Tangentopoli Siciliana</strong> ed aveva messo a segno numerosi colpi nei confronti della mafia, attraverso lo strumento della confisca dei beni.<br />
Non molti giorni dopo la scoperta di legami mafia-massoneria, l&#8217;allora presidente della Repubblica<strong> Francesco Cossiga</strong> lo definì &#8220;<em><strong>Il giudice ragazzino</strong></em>&#8220;, e dopo la morte del magistrato l&#8217;Espresso ne sviscerò molti retroscena. (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosario_Livatino">cfr. wikipedia</a>)</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Livatino_Rosario-giudice.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4976" title="Livatino_Rosario (giudice)" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Livatino_Rosario-giudice-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a><strong>Girolamo Tartaglione</strong> viene assassinato  il 10 ottobre 1978 dalle <strong>Brigate Rosse</strong> sulle scale di casa mentre rientra dal Ministero. L&#8217;omicidio viene rivendicato con un volantino recapitato presso la sede romana del Corriere della Sera. Con l&#8217;omicidio di Tartaglione e di altri operatori dell&#8217;amministrazione penitenziaria le brigate rosse intesero colpire le nuove scelte di politica penitenziaria con il relativo rafforzamento degli standard di sicurezza e l&#8217;istituzione delle cosiddette &#8220;carceri speciali&#8221;. (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Girolamo_Tartaglione">cfr. wikipedia</a>)</p>
<p>Alle<strong> ore 17,00</strong> avverrà invece la presentazione del libro <strong><em>Il Giardino di Elena</em></strong>, di <strong>Marina Di Domenico</strong>.</p>
<blockquote><p>L’Amministrazione Comunale di Artena d’intesa con l’<strong>Associazione Girolamo Tartaglione</strong>, organizza per Sabato 13 marzo 2010 dalle ore 10.00 alle ore 13.30 una manifestazione in onore di tre illustri magistrati italiani: <strong>Ugo Aloisi</strong>, <strong>Rosario Livatino</strong>, <strong>Girolamo Tartaglione</strong>.<br />
Alle ore 10.30 saranno intitolate alla presenza del <strong>Vescovo Mons. Apicella</strong> due piazze della città di Artena: una al Magistrato Rosario Livatino; e l’altra al Magistrato Girolamo Tartaglione.<br />
Successivamente alle ore 11.30, nella nuova sala consiliare dedicata al magistrato Ugo Aloisi, all’interno dell’ex Granaio Borghese in via Alessandro Fleming, si terrà un incontro giuridico sul tema: “<strong>Autonomia ed imparzialità del Giudice</strong>”</p>
<p><strong>Programma:</strong><br />
- Saluto del Sindaco<br />
- Saluto del Vicesindaco</p>
<p>I lavori saranno introdotti dal Dott. Gianfranco Ciani – Avv. Generale della Corte Suprema di Cassazione.<br />
Seguiranno le relazioni:<br />
- Prof. Avv. Antonino Battiati Docente di Diritto Penale Università degli studi la Sapienza di Roma su: “<em>Elogio di 3 giudici italiani: Ugo Aloisi, Rosario Livatino, Girolamo Tartaglione</em>”.<br />
- Prof. Antonio Punzi, Prof. Ord. Università Luiss di Roma sul tema: “<em>Responsabilità del Giurista nell’epoca dell’incertezza</em>”.<br />
- Dott. Claudio De Angelis, Proc. della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Roma sul tema: “<em>L’imparzialità del Pubblico Ministero nel processo minorile</em>”.<br />
- Dott. Paolo Cirillo, Consigliere di Stato sul tema: “<em>L’imparzialità e la terzietà del Giudice</em>”.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Libere scelte?</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 22:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[artena]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[voto di scambio]]></category>

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		<description><![CDATA[C'era una volta una bella città, immaginatela lontana, nella quale i cittadini potevano esercitare il loro diritto-dovere di scegliere la classe dirigente attraverso libere elezioni. Ad ogni tornata elettorale andavano fieri e ansiosi di dire la loro scrivendo il nome della persona in cui credevano sulla scheda, tutto secondo criteri personalissimi. Erano liberi.
Da queste parti, cari lettori, si narra una storia tutta diversa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Heaven_ot_Hell_by_stelicia.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4956" title="Heaven_ot_Hell_by_stelicia" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Heaven_ot_Hell_by_stelicia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
C&#8217;era una volta una bella città, immaginatela lontana, nella quale i cittadini potevano esercitare il loro diritto-dovere di scegliere la classe dirigente attraverso libere elezioni. Ad ogni tornata elettorale andavano fieri e ansiosi di dire la loro scrivendo il nome della persona in cui credevano sulla scheda, tutto secondo criteri personalissimi. Erano liberi.</p>
<p>Da queste parti, cari lettori, si narra una storia tutta diversa. Le mie orecchie non hanno sentito esattamente di persone libere di muoversi come meglio credono nell&#8217;esercizio della democrazia. Anzi.</p>
<p>Si respira un&#8217;aria pesante, che in certi casi ricorda il &#8220;Terrore&#8221; giacobino, che è caratterizzata da intimidazioni, minacce, pressioni.</p>
<p>Cari signori, i vostri sono metodi da regime sovietico.</p>
<p>Cari signori, pensate che non abbiamo occhi buoni per vedere cosa sta accadendo?</p>
<p>Abbiate rispetto per la comunità che volete amministrare, non siamo gli strumenti da maneggiare per fare i vostri interessi. Proponete liste degne, con persone capaci, belle, riformatrici, con cervelli freschi, sciolte da ipoteche di potere. Questo è un favore che vi chiediamo.</p>
<p>Si sta dando una Artena succube di manovre che con la politica non hanno niente a che fare. Esse sono piuttosto partorite da rappresentanti dell&#8217;anti-politica (se assumiamo che la politica sia quel nobile mezzo che solo è capace di garantire il bene della comunità, senza lasciare spazio ai particolarismi). Un conto è chiedere il voto, altra cosa è obbligare a votare in un senso o in un altro.</p>
<p>E qualcuno deve avere la forza di affermare :</p>
<p>Elettori, non date retta a quanti vi diranno che hanno la possibilità di controllarvi, perché non è vero. Non c&#8217;è alcun modo per farlo; il voto è segreto, ed è bene che rimanga tale.</p>
<p>Elettori, il voto deve essere solo il frutto della vostra intima considerazione della realtà, e nient&#8217;altro. Non deve essere guidato da altri.</p>
<p>Votare è troppo importante, in questa e in altre occasioni.</p>
<p>Pensateci.</p>
<p>Votare è come fare un applauso a chi sceglierete.</p>
<p>Votare è un atto di responsabilità.</p>
<p>Votare è un atto di fiducia.</p>
<p>Il vostro voto è espressione della vostra dignità di persone e di cittadini. Chiedetevi che cittadini volete essere.</p>
<p>Elettori, non accettate di farvi trattare come pedine.</p>
<p>Parlate alle vostre famiglie, ditelo ai vostri figli, date loro il buon esempio.</p>
<p>&#8220;Insegnate loro (ai vostri figli) ad essere onesti, non furbi (T.Terzani)&#8221;.</p>
<p>E, per una volta, giochiamo ad armi pari.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Riceviamo e Pubblichiamo: Silvia Carocci, Martina Innocenzi, Massimiliano Mastrangeli e Damiano Talone su Erminio Latini e Renato Centofanti</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jozmile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[artena]]></category>
		<category><![CDATA[Damiano Talone]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative 2010]]></category>
		<category><![CDATA[martina innocenzi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Mastrangeli]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Centofanti]]></category>
		<category><![CDATA[silvia carocci]]></category>

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		<description><![CDATA[
In seguito alla scadenza del termine per la presentazione delle liste elettorali per le amministrative, Silvia Carocci, Martina Innocenzi, Massimiliano Mastrangeli e Damiano Talone, esponenti del Partito Democratico artenese, intendono comunicare quanto segue:
Nel mese di settembre, in occasione del Congresso Nazionale, i circoli sono stati chiamati all’elezione dei propri delegati alle varie Convenzioni del partito.
A quella votazione il segretario Renato Centofanti, tra i candidati alla convenzione, ne è uscito minoritario. Non abbiamo avallato la sua volontà di dimettersi e come direttivo gli abbiamo confermato la fiducia in vista dell’imminente appuntamento ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2009/03/logopd.jpg" class="alignright" width="300" height="214" /><br />
<blockquote>In seguito alla scadenza del termine per la presentazione delle liste elettorali per le amministrative, Silvia Carocci, Martina Innocenzi, Massimiliano Mastrangeli e Damiano Talone, <strong>esponenti del Partito Democratico artenese</strong>, intendono comunicare quanto segue:<br />
Nel mese di settembre, in occasione del Congresso Nazionale, i circoli sono stati chiamati all’elezione dei propri delegati alle varie Convenzioni del partito.<br />
A quella votazione<strong> il segretario Renato Centofanti</strong>, tra i candidati alla convenzione,<strong> ne è uscito minoritario</strong>. Non abbiamo avallato la sua volontà di dimettersi e <strong>come direttivo gli abbiamo confermato la fiducia in vista dell’imminente appuntamento delle comunali</strong>.</p>
<p>Il contributo che il partito avrebbe dovuto dare alle amministrative è stato oggetto di numerose discussioni.</p>
<p>Da subito, abbiamo sostenuto che la Nostra <strong>dovesse essere una proposta veramente riformista</strong>.</p>
<p>Ad Artena, dove l’indecisione nel guardare al futuro oggi è sicuramente più forte, le PRIMARIE per scegliere il candidato sindaco, <strong>sarebbero state l’unico strumento di partecipazione democratica, che avrebbe pienamente legittimato chiunque le avesse vinte</strong>. Tutto questo avrebbe conferito al partito un ruolo centrale nella discussione politica evitando così l’intollerabile <strong>“PRATICA DEL NOME DECISO DALL’ALTO”</strong>.</p>
<p>Tale progetto non ha avuto il sostegno politico sufficiente neanche da chi doveva essere garante degli interessi del partito così da essere rifiutata dal nostro unico interlocutore, Erminio Latini.</p>
<p><strong>Ci è sembrato quasi un percorso obbligato, deciso già da tempo.</strong></p>
<p>Abbiamo sempre sostenuto che prima dei politici venissero la politica e i suoi metodi, i più democratici, i più partecipativi: quelli adottati all’interno del circolo non possono definirsi tali.<br />
Prendiamo atto di quanto alcuni membri del PD hanno deciso (non può propriamente parlarsi di direttivo) ma abbiamo scelto di non aderire a questo progetto. <strong>Non ne condividiamo il METODO</strong>.</p>
<p>Non c’hanno convinto i veti, il dover necessariamente guardare indietro e l’idea per cui alcune decisioni dovessero essere quasi insindacabili.</p>
<p>Per queste ragioni abbiamo preferito non esprimere alcuna candidatura che potesse rappresentarci nella lista “Crescere Insieme”.<br />
Una scelta, la nostra, che sebbene indebolisca il nostro partito è una risposta a tutti coloro che hanno sempre creduto che dello stesso si potesse fare tutto ed il contrario di tutto; una dimostrazione, nei fatti, che le nostre priorità non sono “occupare una poltrona” a tutti i costi.<br />
Partito non è entrare in una sezione solo in occasione delle elezioni, per chiedere i voti;<br />
Partito non è convocare gli iscritti solo per ratificare una decisione dei vertici;<br />
Partito non è subire ma proporre e crescere veramente.<br />
<strong>Non ci piace la politica “dei diritti barattati per un voto” ma neanche quella fatta in modo mediocre.</strong></p>
<p>Politica è trasformazione della società e se, ad Artena, gli assetti sono gli stessi da vent’anni evidentemente è perchè si è trattato principalmente di baratto e di mediocrità.</p>
<p><em>Silvia Carocci<br />
Martina Innocenzi<br />
Massimiliano Mastrangeli<br />
Damiano Talone</em></p></blockquote>
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		<item>
		<title>Vittorio fiorentini presenta i candidati della lista Per Artena</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/03/vittorio-fiorentini-presenta-i-candidati-della-lista-per-artena/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jozmile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative 2010]]></category>
		<category><![CDATA[per artena]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio fiorentini]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 6 Marzo alle 17.30 presso il Teatro Tenda in Via Velletri, saranno presentati i candidati della lista Per Artena.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/fiore.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/fiore-213x300.jpg" alt="" title="fiore" width="213" height="300" class="alignright size-medium wp-image-4937" /></a>Sabato 6 Marzo alle 17.30 presso il Teatro Tenda in Via Velletri, saranno presentati i candidati della lista Per Artena.</p>
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		<title>Incontro con il prof. Gianni Mattioli</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 04:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elhombrito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il circolo Arci di Artena organizza l’11 marzo al Palazzaccio alle ore 17.30 una conferenza con il prof. Gianni Mattioli prof. di Fisica all’università La Sapienza di Roma uno dei massimi esperti italiani di nucleare e questioni ambientale ex ministro delle politiche comunitarie dal titolo: Il futuro delle energie alternative il presente del carbone e del nucleare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/gmattioli2.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/gmattioli2.jpg" alt="" title="gmattioli2" width="100" height="138" class="alignleft size-full wp-image-4929" /></a>Il circolo Arci di Artena organizza l’11 marzo al Palazzaccio alle ore 17.30 una conferenza con il prof. Gianni Mattioli prof. di Fisica all’università La Sapienza di Roma uno dei massimi esperti italiani di nucleare e questioni ambientale ex ministro delle politiche comunitarie dal titolo: Il futuro delle energie alternative il presente del carbone e del nucleare. Nell’intento degli organizzatori c’è la volontà di sviluppare un proficuo dibattito in vista sia delle elezioni regionali che di quelle comunali sulle tematiche ambientali. Cosa dovrebbe e potrebbe fare L’Italia all’interno dell’Europa nel campo delle energie rinnovabili, cosa il prossimo presidente della Regione, e che cosa possono i comuni anche quelli piccoli. Con una bussola precisa il no al nucleare nel Lazio e in tutta l’Italia.<br />
PER  IL CIRCOLO ARCI   MINO MASSIMEI( per info:massimei.mino@libero.it; arci.artena@libero.it ).<br />
Di seguito la scheda biografica di Gianni Mattioli<br />
Gianni Francesco Mattioli (Genova, 29 gennaio 1940) è un politico italiano.<br />
Laureato in fisica nel 1964, negli anni settanta divenne insegnante della stessa materia presso l&#8217;Università La Sapienza di Roma, in cui condusse ricerche nel campo delle particelle elementari e della meccanica quantistica.<br />
Nel 1978 fonda il &#8220;Comitato per il Controllo delle Scelte Energetiche&#8221;, insieme a Massimo Scalia ed altri tra cui il giovane Ermete Realacci, Gianni Silvestrini (Comitato Siciliano etc etc) Stefano Gazziano ed altri prtagonisti poi delle vicende politiche antinucleari dapprima e ambientaliste successivamente. Nel 1981 fondò la rivista Quale energia?, di cui fu direttore per sei anni, e nel 1987 venne eletto deputato nazionale tra le file della Federazione dei Verdi; dei Verdi fu anche presidente dal 1988 al 1992.<br />
Rieletto deputato alla Camera dopo le elezioni politiche del 1992, divenne vicepresidente della commissione parlamentare per l&#8217;ambiente, il territorio ed i lavori pubblici. In quegli anni si avvicinò al Movimento dei Cristiano Sociali e ad Alleanza Democratica, salvo poi tornare ad essere parlamentare dei Verdi nel 1994.<br />
Dopo aver conservato il suo seggio a Montecitorio nel 1996, fu sottosegretario ai lavori pubblici nel primo governo Prodi ed in quegli anni entrò nel comitato esecutivo di Legambiente. Nel 2000, durante la formazione del secondo governo Amato ebbe l&#8217;opportunità di diventare Ministro delle politiche europee dopo che un suo collega di partito, Edo Ronchi, aveva rifiutato tale incarico.<a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/mattioli.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/mattioli-300x211.jpg" alt="" title="mattioli" width="300" height="211" class="aligncenter size-medium wp-image-4930" /></a></p>
<p>Presso la facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Roma La Sapienza, insegna Complementi di Fisica matematica, per il corso di laurea (specialistica) e Matematica, e Fisica, per il corso di laurea (triennale) in Scienze naturali. Ha effettuato ricerca in Fisica delle particelle elementari, Meccanica quantistica, Moti quasi-periodici. Si è occupato inoltre di energia e dell’impatto ambientale delle fonti energetiche, in particolare per quanto attiene alle radiazioni ionizzanti e ai modelli di diffusione in aria di sostanze inquinanti. Più recentemente si è dedicato all’approfondimento della tematica dei ”cambiamenti climatici” e della “sostenibilità”. Ha pubblicato articoli su riviste scientifiche internazionali, ed è coautore di alcuni libri sulle questioni energetiche e sui problemi della sostenibilità. Sui problemi energetici è stato ascoltato come esperto in sedi istituzionali nazionali ed europee. Dal 1987 al 2001 è stato deputato per i Verdi, assumendo anche incarichi di governo come sottosegretario ai LL.PP. e come ministro delle Politiche comunitarie e, ad interim, dell’Ambiente. Attualmente è membro della giunta del Centro di ricerca de La Sapienza per le Scienze applicate per la protezione dell’Ambiente e dei Beni Culturali. E’ membro della Presidenza del Comitato scientifico del Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile dell’Unesco e del Comitato scientifico di Legambiente.</p>
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		<title>Amici di Montefortino: 4 Marzo, Dibattito con i Candidati sul Centro Storico.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tupakka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Associazione Culturale Amici di Montefortino invita tutta la cittadinanza giovedì 4 marzo presso il ristorante Chiocchiò per incontrare i candidati a sindaco del comune di Artena. Sarà un'occasione importante per poter conoscere le idee dei candidati riguardo il centro storico, con la possibilità per tutti i cittadini di porre domande sui progetti delle 4 liste riguardo le problematiche e i progetti inerenti "Montefortino".
Il dibattito sarà moderato da Francesco Vergovich (RadioRadio) ed inizierà alle 21.
Inoltre vi sarà la presentazione dell'associazione organizzatrice "Amici di Montefortino", che è nata per convogliare le forze delle associazioni che si battono per il nostro bellissimo borgo medievale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/amici-di-montefortino.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/amici-di-montefortino.jpg" alt="" title="amici di montefortino" width="200" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-4921" /></a><br />
L&#8217;<strong>Associazione Culturale Amici di Montefortino</strong> invita tutta la cittadinanza <strong>giovedì 4 marzo</strong> presso il ristorante <strong>Chiocchiò</strong> per incontrare i <strong>candidati a sindaco</strong> del comune di Artena. Sarà un&#8217;occasione importante per poter conoscere le idee dei candidati riguardo il <strong>centro storico</strong>, con la possibilità per tutti i cittadini di porre domande sui progetti delle 4 liste riguardo le problematiche e i progetti inerenti &#8220;Montefortino&#8221;.<br />
Il dibattito sarà moderato da <strong>Francesco Vergovich</strong> (RadioRadio) ed inizierà alle <strong>21:00</strong>.<br />
Inoltre vi sarà la presentazione dell&#8217;associazione organizzatrice &#8220;Amici di Montefortino&#8221;, che è nata per convogliare le forze delle associazioni che si battono per il nostro bellissimo borgo medievale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera dei genitori della De Gasperi sul Carnevale 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jozmile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carnevale 2010]]></category>

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Quella che vi racconto è una breve storia, parla della scuola, dei bambini, delle insegnanti e di chi dirige la struttura scolastica.
C’era una volta ad Artena una scuola elementare, situata al centro della vita cittadina,  durante la settimana del Carnevale le maestre della scuola primaria e dell’infanzia, permettevano agli alunni di mascherarsi, era bellissimo vedere i propri compagni mascherati dai loro idoli e dare così forma ai piccoli grandi sogni.
Un momento di gioia e di divertimento. Il tutto si svolgeva con pacatezza perché ci si trovava a “scuola”, niente ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/5febbraio-037.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/5febbraio-037-300x224.jpg" alt="" title="5febbraio-037" width="300" height="224" class="alignright size-medium wp-image-4916" /></a><br />
<blockquote>Quella che vi racconto è una breve storia, parla della scuola, dei bambini, delle insegnanti e di chi dirige la struttura scolastica.<br />
C’era una volta ad Artena una scuola elementare, situata al centro della vita cittadina,  durante la settimana del Carnevale le maestre della scuola primaria e dell’infanzia, permettevano agli alunni di mascherarsi, era bellissimo vedere i propri compagni mascherati dai loro idoli e dare così forma ai piccoli grandi sogni.<br />
Un momento di gioia e di divertimento. Il tutto si svolgeva con pacatezza perché ci si trovava a “scuola”, niente spruzzi, spade ed oggetti pericolosi, solo principesse, supereroi e personaggi fantastici.<br />
Un pochino di gioco distribuito tra le ore di studio ammirando i travestimenti di tutti i compagni e programmando già il travestimento del prossimo anno.<br />
Un anno però …… e precisamente il 2010, tutto ciò non ha potuto prendere forma, perché?<br />
Il perché non lo sappiamo.  Ciò che sappiamo è che tantissimi bambini avevano annunciato alle loro famiglie che l’ultimo giorno di Carnevale, il famoso martedì grasso, il grembiule sarebbe stato inutile perché bisognava recarsi a scuola mascherati.<br />
Purtroppo il lunedì che precede il martedì grasso, all’uscita della scuola venivamo colpiti da inquietanti avvisi: ”Non si fanno feste in classe, Non portate dolci e altro”. Non uno, ma tanti cartelli, affissi sia sulle porte d’ingresso della scuola sia sul cancello. Cartelli senza firma, ma che, trovandosi nel territorio scolastico, facevano probabilmente pensare che fossero stati autorizzati dalla dirigente. Un gruppo di mamme decide quindi di rivolgersi alla dirigente per capire il motivo di tale decisione.  La risposta ricevuta è stata:” La festa non si può autorizzare perché non è stato presentato un progetto”.<br />
Che cosa vuol dire?<br />
Carnevale è diventato un progetto? Forse qualche maestra ha pensato di autorizzare il progetto Carnevale senza chiedere il permesso alla dirigente? Pensando che fosse del tutto naturale far mascherare i bimbi?<br />
E perché nello stesso istituto, nelle classi della scuola dell’infanzia i bimbi si sono mascherati? Il progetto è stato presentato? Come possiamo fare per saperlo?<br />
Per la seconda volta i genitori vengono avvisati con metodi a dir poco rudimentali di decisioni prese “dalla scuola”.<br />
La prima volte è stata al rientro dalle vacanze di Natale quando, un minuscolo cartello, posto sulle vetrate dell’ingresso, avrebbe dovuto diffondere la notizia della posticipata apertura della scuola a causa del protrarsi dei lavori di sistemazione della caldaia.  Cartello impossibile da leggere visto che il cancello era chiuso e forse non tutti sono riusciti a vedere le scritte a tale distanza (circa 10 metri per una scritta di carattere 18-20)! Perché non telefonare a chi rappresenta la classe per chiederle di avvisare i genitori? Troppo complicato? Forse un piccolo sito web dove poter condividere questo tipo di informazioni nel 2010 sarebbe un’ottima soluzione!<br />
Insomma qui non discutiamo delle decisioni prese, ma delle modalità di comunicazione delle stesse.<br />
I genitori sarebbero felici che le rappresentanti venissero utilizzate per condividere le decisioni e non solo per portare l’acqua e raccogliere i soldi del fondo cassa destinati all’acquisto di materiale di consumo per la scuola …….<br />
Cosa abbiamo imparato da questa storia? Abbiamo imparato come NON COMUNICARE.  Abbiamo imparato come generare la rabbia ed il malcontento dei genitori.  Infine, e non meno importante, abbiamo imparato come rendere vane le aspettative dei più piccoli. I no e i sacrifici sono sacrosanti, ma vanno spiegati e giustificati adeguatamente affinché se ne possa trarre beneficio.   </p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>ArtenaOnLine Presenta il Manifesto dei Giovani</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 14:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tupakka</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politiche giovanili]]></category>

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		<description><![CDATA[Artenaonline è ormai nata da quasi 2 anni e si appresta a vivere uno dei momenti più importanti dalla propria nascita: le elezioni amministrative, che porteranno ad un cambio della leadership della nostra città. Inutile nascondere che questo spazio negli ultimi mesi, e sempre più nelle ultime settimane, è diventato più conosciuto e sempre più seguito. Con l'avvicinarsi della tornata elettorale gli impegni e le pressioni sui "ragazzi terribili" di artenaonline sono aumentati e, come è normale che fosse, anche al nostro interno si è aperto un dibattito acceso fatto di sane riflessioni e normali spinte emotive riguardo a candidati e liste e su come contribuire attivamente, si al dibattito elettorale, ma soprattutto al futuro di Artena. Senza avere bisogno di una analisi approfondita siamo sicuri che in tempi di campagna elettorale una parola sarà sicuramente abusata da parte di tutti i candidati e questa parola è: GIOVANI. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/02/MRC_artenaonline.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/02/MRC_artenaonline-300x300.jpg" alt="" title="MRCartenaonline" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-4870" /></a></p>
<p><strong>Artenaonline</strong> è ormai nata da quasi 2 anni e si appresta a vivere uno dei momenti più importanti dalla propria nascita: le <strong>elezioni amministrative</strong>, che porteranno ad un cambio della leadership della nostra città. Inutile nascondere che questo spazio negli ultimi mesi, e sempre più nelle ultime settimane, è diventato più conosciuto e sempre più seguito. Con l&#8217;avvicinarsi della tornata elettorale gli impegni e le pressioni sui ragazzi di artenaonline sono aumentati e, come è normale che fosse, anche <strong>al nostro interno si è aperto un dibattito</strong> acceso fatto di sane riflessioni e normali spinte emotive riguardo a candidati e liste e su come <strong>contribuire</strong> attivamente, si al dibattito elettorale, ma soprattutto al futuro di Artena. Senza avere bisogno di una analisi approfondita siamo sicuri che in tempi di campagna elettorale una parola sarà sicuramente abusata da parte di tutti i candidati e questa parola è: <strong>GIOVANI</strong>.<br />
Facendo parte di questa categoria che, senza peli sulla lingua, possiamo definire la meno influente e la più ignorata da parte degli amministratori, abbiamo deciso di lanciare un messaggio importante. Per lanciarlo, nelle scorse settimane, abbiamo deciso di coinvolgere le persone che ci sono vicine, coloro che hanno partecipato al <strong>LiveArt</strong> della scorsa estate. Abbiamo creato un gruppo su <strong>Facebook</strong> con l&#8217;ironico titolo &#8220;Artena OnLine Sindaco&#8221;, abbiamo ascoltato i suggerimenti dei ragazzi con bisogni diversi dai nostri, dimostrandoci sempre pronti al dialogo in ogni occasione si sia presentata, e siamo orgogliosi di aver ricevuto consigli ed incoraggiamenti affinchè ci facessimo portatori di un pensiero condiviso da parte dei giovani. Questo che segue è &#8220;<strong>Il Manifesto dei Giovani</strong>&#8220;, che contiene le richieste pratiche che i giovani di Artena chiedono a coloro che li governerà, per questo chiediamo che i candidati a sindaco, <strong>Conti, Fiorentini, Latini, Petrichella</strong> sottoscrivano il nostro manifesto, in toto o in alcuni suoi punti, impegnandosi quindi a rendere concrete le nostre richieste. Ovviamente non ci siamo avventurati in richieste impossibili da realizzare, alcune potranno sembrare scontate ai più, ma i giovani di Artena in questa occasione elettorale hanno voglia di sentirsi banali, dato che sono stati trascurati da sempre e quello che occorre è ripartire dalle basi. Non vogliamo che si ripeta per l&#8217;ennesima volta che i programmi elettorali comprendono anche le politiche giovanili senza che ci si prenda l&#8217;impegno su argomenti e cose a cui noi realmente teniamo.<br />
Qui di seguito il nostro manifesto, ora la parola passa a voi, candidati sindaci. Vogliamo sapere quali di questi punti vorrete sposare e in quanto tempo ci promettete di attuarli (poniamo come scadenze 100 giorni/1 anno/2 anni/3 anni/fine mandato.). Sicuramente alcuni di questi punti sono già o sarebbero comunque stati presenti nei vostri programmi, ma questo è un impegno, che voi prenderete davanti a diverse generazioni di giovani a cui dovrete rendere conto. Ci dispiace ma questa volta non ci faremo abbindolare da persone e programmi fantasma, il nostro voto ve lo dovrete conquistare, vogliamo sentirci corteggiati ma soprattutto vogliamo risposte chiare a semplici richieste.</p>
<p><strong>Manifesto Dei Giovani 2010</strong><br />
Suggerimenti programmatici e richieste da parte dei giovani (votanti e non) abitanti di Artena</p>
<p><strong>1)Biblioteca/ Mediateca</strong><br />
Artena ha un bisogno estremo di spazi condivisi, luoghi in cui i giovani possano incontrarsi, conoscersi, studiare, scambiare opinioni. Oggi questo luogo è rappresentato il più delle volte da un parcheggio, altre da qualche panchina, spazi angusti, bui, poco salubri. Quello che vogliamo è uno spazio a noi dedicato, che possa essere adibito ad esempio a biblioteca (come è stato fatto anche da comuni limitrofi, nei quali le biblioteche sono sempre affollate di giovani e di libri, al contrario della nostra). Ma vorremmo fosse fatto un passo in più, quello che noi vorremmo è una biblioteca 2.0, uno spazio dove possiamo riunirci, che sia aperto negli orari che noi riteniamo opportuni (orari continuati e fino a tarda sera), con la possibilità di organizzare eventi, vedere dei film, e perchè no?, organizzare un concerto nel giro di un&#8217;ora tramite un passaparola su twitter o facebook, senza dover chiedere autorizzazioni o firmare incartamenti. Vogliamo essere sintetici al massimo, quello che vorremmo è: un luogo caldo (accogliente lo faremmo diventare noi) con delle sedie, delle scrivanie, internet wireless ad accesso gratuito, un proiettore, e la possibilità che a gestirlo possano essere i giovani stessi.</p>
<p><strong>2)Officina Musicale</strong><br />
Di certo una passione che accomuna la maggior parte dei ragazzi è la musica ed Artena ha la fortuna di avere molti giovani ed ottimi musicisti. Il problema sopraggiunge nel momento in cui non esistono però luoghi dove questo talento si possa esprimere liberamente e soprattutto dove il talento di uno si possa contaminare con quello di tanti altri giovani come lui. Per questo abbiamo pensato ad una officina musicale, uno spazio dove i musicisti e le band di Artena possano incontrarsi, fare le prove, organizzare delle jam sessions, magari piccoli concerti o registrare un disco(quest&#8217;ultimo sarebbe sicuramente un passo successivo, perché richiederebbe un investimento maggiore).</p>
<p><strong>3)Sport</strong><br />
Negli ultimi anni sicuramente lo sport ad Artena è sceso di livello ma soprattutto di partecipazione. Chiunque non sia interessato al calcio, o ai suoi derivati, ha decisamente poca scelta(fortunatamente è da poco rinata la pallavolo). Inoltre lo sport è direttamente correlato a società sportive, il cui ruolo è importantissimo per far nascere nei giovani l&#8217;amore per lo sport abbinato alla disciplina dell&#8217;insegnamento e all&#8217;importanza del gioco di squadra, ma questo non basta. In attesa che sia finalmente ultimato il Palazzetto dello Sport, che speriamo vivamente sia attrezzato per ospitare una varietà di sport (pallacanestro, pallavolo, calcio a 5, etc.), la nostra proposta cercherà, anche qui, di essere il più semplice e chiara possibile. Vorremmo che, dopo aver individuato l&#8217;area corretta (magari proprio vicino al palazzetto), nasca uno spazio sportivo all&#8217;aperto. Un luogo simile a quei playground americani tanto osannati da Spike Lee, ma che potete osservare in città come Milano, Bologna, Rimini, uno spazio aperto a tutti dove è possibile giocare a pallacanestro senza dover saltare il cancello dell&#8217;Alcide DeGasperi o poter fare 2 tiri a pallone senza dover essere in 10 o dover pagare un campo da calcetto. La costruzione di un impianto del genere è molto semplice, si tratta di un&#8217;area con un paio di canestri, un paio di porte ed una rete da pallavolo, una rete che recinti l&#8217;area per evitare che la palla fugga via e possano accadere degli spiacevoli eventi con automobili ed automobilisti, il costo  quantificabile in poche migliaia di euro.</p>
<p><strong>4)Spazi Verdi</strong><br />
Vorremmo che si risaldasse il rapporto con l&#8217;ambiente, che venissero individuate delle aree verdi dove possano nascere dei parco giochi per i più piccoli e magari dei percorsi dove passeggiare o correre. Sicuramente al centro di questa &#8220;riabilitazione e riappropriazione&#8221; vorremmo ci fosse la villa Borghese, ma anche, anzi soprattutto, altre aree verdi da individuare nelle contrade. Inoltre ci permettiamo di suggerire che il progetto potrebbe avere un successo maggiore se gli spazi fossero &#8220;adottati&#8221; da degli sponsor che potrebbero così contribuire all&#8217;acquisto dei giochi e alla cura dei parchi. L&#8217;apertura di chioschi dove poter acquistare un gelato o una bibita darebbe sicuramente una spinta maggiore all&#8217;iniziativa, popolando l&#8217;area di giovani. Inoltre ci piacerebbe se anche gli anziani fossero coinvolti nel progetto, potrebbero diventare i &#8220;tutori&#8221; degli spazi verdi, controllando che tutto avvenga nella legalità. Per ultimo si potrebbero installare degli spazi barbecue, dove poter passare dei piacevoli momenti insieme in primavera e in estate.</p>
<p><strong>5)Politiche per le nuove famiglie: Asilo Nido</strong><br />
In un momento di grave crisi, sociale ed economica, l&#8217;apertura di un asilo nido comunale potrebbe dare un messaggio importante verso le giovani coppie. Diventa sempre più difficile per un giovane rendersi indipendente, la precarietà è sicuramente uno dei mali del XXI sec., per questo aiutare chi ha intenzione di sposarsi ed avere figli deve costituire una priorità per tutti i governi, dal governo nazionale a quello cittadino. L&#8217;asilo nido permetterebbe ad una giovane coppia di avere un doppio stipendio, dando la possibilità anche alle madri di trovare un lavoro,anche un  part-time, e infondendo un messaggio di tranquillità a chi deve affrontare la condizione di neo-genitori.</p>
<p><strong>6)Politiche per le giovani coppie: il problema casa</strong><br />
Questo al momento è probabilmente il più astratto dei punti del manifesto: da una semplice analisi della società che ci circonda, sicuramente il problema casa è per le giovani coppie uno dei più sentiti. Quello che vorremmo dalla futura amministrazione è una attenzione particolare a questa tematica. Inoltre ci permettiamo una considerazione: il centro storico della nostra città si sta inesorabilmente spopolando, sono sempre meno i cittadini che decidono di abitare nel luogo più caratteristico della nostra città. Per questo crediamo che debba essere attuata una politica di rinascita del centro storico e che questa possa partire proprio dalle giovani coppie, sposate o che decidono di convivere. Questo significa studiare una giusta politica fatta di incentivi per l&#8217;acquisto e aiuti per la ristrutturazione delle case, ma anche iniziative per calmierare gli affitti e una strategia per riappropriarsi delle tante case abbandonate lasciate in balìa del tempo dai proprietari, dove questi ci sono.</p>
<p><strong>7)Politiche di Integrazione</strong><br />
La politica di integrazione della popolazione comunitaria ed extracomunitaria è già attuata nelle scuole, dove questa va solamente stimolata e sviluppata. Questo permette ai bambini di crescere integrandosi, ma non basta. Il problema assume maggiore consistenza quando si sale di età e si passa agli adolescenti e ai giovani. Abbiamo avuto modo di parlare con diversi membri delle comunità straniere, il problema integrazione esiste, non bisogna nascondersi. Abbiamo sentito giovani che non vogliono uscire per le strade del nostro paese, né vengono, ad esempio, alle feste pubbliche, perché si sentono osservati e vengono immediatamente etichettati ed isolati. Questo nasce probabilmente dalla mancanza di un rispetto reciproco che non si è mai instaurato; vogliamo porre l&#8217;attenzione su un problema che esiste e sottolineare che non ci si deve nascondere dietro luoghi comuni. Tra gli immigrati è presente un gran numero di ragazzi, la maggioranza di loro è qui alla ricerca di un lavoro e viene da situazioni non facili vissute nei loro paesi; ma queste persone vengono spesso emarginate, a queste persone vengono affittati i locali del centro storico (alcune non sono certo definibili case), a volte senza nemmeno preoccuparsi che siano soddisfatte necessità primarie come la presenza di un bagno. Quindi la prima cosa che noi chiediamo è il rispetto, la seconda è dialogo; e che portino a degli sviluppi concreti. Un consiglio che possiamo dare è di stimolare la nascita di associazioni che si presentino con l&#8217;intento di farsi portavoce delle necessità degli immigrati e della loro integrazione.</p>
<p><strong>8 ) La Legalità</strong><br />
Vorremmo che i programmi, gli intenti e le azioni di tutti i candidati a sindaco e a consigliere siano votati alla legalità. Perché Artena ha un estremo bisogno di legalità. Per questo vogliamo che, prima di tutto, i nostri amministratori siano da esempio verso la cittadinanza. Secondo vogliamo che la legalità venga affermata, perché  i giovani di Artena devono poter crescere in un ambiente in cui il diritto sia rispettato e non assoggettato a richieste personali. Ed in questo, un primo ed  immediato esempio può essere veicolato dal ruolo dei vigili urbani: si riparta innanzitutto dalle norme sulla viabilità, perché il codice della strada è probabilmente il campo dove un cambiamento può essere visibile dal primo istante. E dal codice della strada si passi poi ad affermare il principio della legalità anche nei confronti dei grandi mali del nostro Paese Italia: l&#8217; abusivismo, la piccola criminalità e il vandalismo, l&#8217;uso di droghe pesanti come la cocaina, l&#8217;evasione fiscale. Ma non bisogna dimenticare che legalità significa anche l&#8217;affermazione della meritocrazia e la fine del clientelismo. Vorremmo che l&#8217;amministrazione si facesse portatrice del messaggio lanciato da un grande scrittore come Tiziano Terzani e, purtroppo, finora poco ascoltato: &#8220;insegnare ai propri figli ad essere onesti non furbi&#8221;.<br />
Parallelamente, oltre al coinvolgimento delle scuole e l&#8217;insegnamento dell&#8217; educazione civica, la ricerca di giovani &#8220;stakeholder&#8221; che si facciano portatori di questo messaggio aiuterà di certo le nuove generazioni ad assimilarlo.</p>
<p><strong>9) Rapporto con le istituzioni</strong><br />
Vorremmo si creasse un filo diretto tra l&#8217;assessorato alla cultura e alle politiche giovanili ed i giovani. Spesso c&#8217;è uno scollamento tra le parti, non c&#8217;è sinergia tra il braccio e la mente. Si dovrebbe istituzionalizzare un legame tra l&#8217;assessore e i diretti interessati, e questo link non può che essere online. La costituzione di un profilo facebook per l&#8217;assessorato e di una mail dedicata potrebbe essere un primo passo, ma il passo più importante deve essere un cambio di atteggiamento e un&#8217;apertura reale alle nostre iniziative e verso le nostre necessità.</p>
<p><strong>10)Mobilità</strong><br />
La maggior parte dei giovani universitari sono pendolari, ogni giorno devono prendere la propria automobile e recarsi alla stazione(naufragando alla ricerca di un parcheggio che non c&#8217;è) oppure prendere la circolare per andare a Valmontone. Il costo di questa azione quotidiana è una importante voce di spesa. Quello che vorremmo è, prima di tutto, che fosse possibile recarsi sempre alla stazione con i mezzi pubblici, evitando così di andare a congestionare il traffico e ad aumentare l&#8217;inquinamento. Questo però deve significare anche un diminuzione del costo dei mezzi ed un loro potenziamento. Sarebbe opportuno, ad esempio, concedere uno sconto significativo attraverso la carta giovani.</p>
<p><strong>11)Lavoro</strong><br />
Quello che riguarda le politiche sul lavoro è un argomento molto importante e delicato. Crediamo che la prossima amministrazione debba, prima di tutto, promuovere una campagna contro il lavoro nero, contrastando questa piaga presente su tutto il territorio nazionale. Allo stesso tempo proponiamo al futuro sindaco una nostra idea: il comune potrebbe farsi promotore di una bacheca dove domanda e offerta lavorativa possano incontrarsi con facilità e dinamismo. Riteniamo che questa bacheca debba necessariamente essere online, così da garantire facilità nell&#8217;aggiornamento dei dati e un&#8217;abbattimento dei costi. Di certo con questa proposta non pretendiamo di aver trovato una formula magica contro la disoccupazione ma di certo può essere un piccolo aiuto. Ad esempio quando il ristorante X ha necessità di trovare una figura professionale (sia esso cuoco o cameriere) nel minor tempo possibile, può ricercare nel database quali persone abbiano dato il proprio assenso a quella qualifica. Allo stesso tempo una persona alla ricerca di un lavoro può sapere quali e quante figure professionali sono ricercate nel proprio territorio e magari proporsi per quel lavoro. E&#8217; un po&#8217; quello che succede con le agenzie interinali online ma fortemente radicato nel territorio. Contemporaneamente l&#8217;amministrazione deve affiancare le imprese e gli aspiranti lavoratori, informando sulle varie tipologie di contratto da adottare e, soprattutto, verificare che tutto avvenga secondo legge.</p>
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