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	<title>Artena OnLine &#187; setaccio</title>
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		<title>XVII Palio delle contrade di Artena. V°-VI°-VII° Capitolo:la rivoluzione e l&#8217;arresa</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 18:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cherno</dc:creator>
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Parlando qua e là mi hanno fatto notare che nel IV° capitolo mancava la descrizione di un evento molto chiacchierato, degno dei migliori gossip estivi, in poche parole&#8230;la rissa. Non entro in merito e nemmeno aspiro nel relazionare qui la cronaca dello scontro fisico-verbale, anche perché tutto fà folklore ma tutto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2008/08/dsc_6842.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-640" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2008/08/dsc_6842.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a>A volte il tempo scarseggia, e pur essendo stato presente in queste serate non ho potuto relazionare i post. Oggi 8 agosto cercherò di riepilogare i capitoli antecedenti mancanti, cercando di essere il più attento possibile a non dimenticare nulla.</p>
<p>Parlando qua e là mi hanno fatto notare che nel IV° capitolo mancava la descrizione di un evento molto chiacchierato, degno dei migliori <strong>gossip estivi</strong>, in poche parole&#8230;la <strong>rissa</strong>. Non entro in merito e nemmeno aspiro nel relazionare qui la cronaca dello <strong>scontro fisico-verbale</strong>, anche perché tutto fà <strong>folklore</strong> ma tutto ha un limite. Fatto sta che la schermaglia tra contradaioli ha portato soltanto alla già citata <strong>ordinanza</strong> e alla chiusura anticipata della manifestazione nelle ore serali: alcolici ore 23, palio ore 24. Molte persone sono rimaste incredule davanti tale ordine, convinte che tutto questo poteva avvenire soltanto nelle grandi metropoli, fornite di discoteche ed orde di giovani, evidentemente Artena, magari per sbaglio, ci sta arrivando.</p>
<p><span id="more-138"></span></p>
<p>Il martedì paliesco ha offerto giochi ed esibizioni di grande interesse e curiosità, partendo alle ore 19 con la <strong>corsa con il cerchio</strong> o se preferite &#8220;deglio circhio&#8221;, dove eleganza di portamento, furbizia ed esperienza la fanno da padrone. Dopo un&#8217;avvincente gara a spuntarla è stata la contrada del <strong>Selvatico</strong>.</p>
<p>In seguito ai percorsi ardui e dissestati del cerchio i contradaioli si sono cimentati in un altra impresa delicata, quella del &#8220;<strong>salto della corda</strong>&#8220;, e stavolta elementi essenziali erano costituiti dalla velocità, dall&#8217;agilità e dalla sincronia, dove ogni concorrente si appigliava alla visione di <strong>Rocky</strong>, per chiedere protezione. Salta di qua e salta di là, alla fine per primi sono finiti i rappresentanti della c.da di <strong>Via Giulianello</strong>.</p>
<p>La conclusione della serata è stata affidata alle capacità letterali e liriche dei nostri compaesani, invitati a nozze nel cantare in dialetto e nel mostrare le loro doti. I temi trattati sono stati vari, dal decantare il nostro paese, passando per le critiche all&#8217;amministrazione, finendo per elogiare il nostro caro beato padre <strong>Ginepro Cocchi</strong>. Quest&#8217;anno, non ho ancora capito il motivo, si è optato per una <strong>giuria interna</strong>, ossia, composta da un membro per contrada che votava tutte tranne quella di appartenenza. Parlando con uno di loro (giudice), ho capito che non è stata una mossa felice, soprattutto per il fatto dei classici &#8220;<strong>impicci</strong>&#8220;, dove sono stati dati voti assurdi, bassissimi, che nemmeno a scuola ho mai visto. Non entro in merito in ciò, non posso, ma mi permetto di dire che è una vergogna e pensare che se il tutto è genuino come dicono, allora qualcosa non quadra&#8230;c&#8217;è forse in palio qualche premio?&#8230;che non sia il Gonfalone, naturalmente.</p>
<p>Le sonorità sono state varie, da Vecchini a Jovanotti a Rino Gaetano, chi più allegra e chi più sdolcinata. Le votazioni hanno portato alla vittoria la c.da del <strong>Selvatico</strong> con una canzone dal titolo &#8220;<strong>Artena anni &#8217;50</strong>&#8221; che soggettivamente è risultata una delle migliori con la particolare interpretazione dell&#8217;amico <strong>Leonardo Mancini</strong> alias &#8220;<strong>Tafeno</strong>&#8220;. Rimane il fatto che non tutte le canzoni possono piacere, ma arrivare a dare un voto misero e dispreggiativo non mi sembra il caso.</p>
<p>Mercoledi 6 un ritardo generale dell&#8217;apertura dei giochi ha provocato verso tarda serata un rapido susseguirsi della scaletta in programma. Ad aprire le danze sono state le forti e veloci gambe delle ragazze artenesi, cimentate nella faticosa e arcaica &#8220;<strong>pigiatura dell&#8217;uva</strong>&#8220;, in una gara a tempo fatta di resistenza e concentrazione. Le pigiatrici per contrada erano 2, infilate in un vascone dove il contadino rovesciava l&#8217;uva pronta per essere ben spremuta, inoltre al disotto vi erano dei fusti pronti a raccogliere il liqido fuoriuscito.</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2008/08/dsc_6860ok.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-636" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2008/08/dsc_6860ok.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a>A seguire la comicità e l&#8217;allegria ha preso piede grazie al &#8220;<strong>gioco della conca</strong>&#8221; dove le più esperte e le più giovani si sono date battaglia a suon di equilibrio e accelerazioni, il percorso prevedeva il contadino che riempiva velocemente la conca e la donna che la trasportava per alcuni metri per poi rovesciarla in un fusto, il tutto con la conca poggiata in testa e mantenuta con il solo <strong>equilibrio</strong>. Da notare l&#8217;impeno della giovane partecipante della c.da via Giulianello che ha vantato un esperienza degna delle più mature concorrenti.<a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2008/08/dsc_6898ok.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-638" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2008/08/dsc_6898ok.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>In fretta e furia si è smontata la scena della conca per dare il via alla &#8220;<strong>poesia in dialetto</strong>&#8220;, giudicata anche qui da interni ed evidentemente ancora poco professionali, dato che le lamentele ed i torti non sono mancati. Il voto si basava tra un mix di parole e recitazione; il maggior punteggio è spettato al <strong>Centro Storico</strong> con la bella interpretazione del giovane <strong>Davide</strong>.</p>
<p>Il giovedì è stato particolarmente movimentato, sia per il tipo di giochi e sia per un fatto molto particolare. Arrivato in villa ho notato che qualcosa era cambiato, iniziamente non ho focalizzato la questine ma dopo qualche metro mi sono reso conto che l&#8217;intero <strong>stand gastronomico</strong> della c.da <strong>Macere</strong> era chiuso, serrato, barricato. Addirittura mancavano anche i lunghi tavoli e le panche tolti tempestivamente dagli addetti ai lavori. L&#8217;occhio mi è andato subito in alto, dove era affisso un cartellone sul quale si estendevano parole cariche di <strong>orgoglio</strong> e <strong>dignità</strong>, poi si sà, in questi casi la curiosità è d&#8217;obbligo ed ho cercato subito delucidazioni. Risultata, dalle varie formulazioni, è stata l&#8217;indignazione delle Macere nei confronti di una <strong>penalizzazzione</strong>, subita per aver inserito nella squadra delle femminucce elementi con <strong>non parietà</strong>, alterando in questo modo l&#8217;esito finale del gioco. Inoltre si è aggiunto a questo anche il malumore provocato, sempre secondo loro, dalla giuria interna nelle esibizioni sopra elencate. Inseguito è stato letto anche un <strong>comunicato ufficiale</strong> dove esprimeva le proprie scelte ed i motivi, suscitando pareri differenti tra la folla.</p>
<p>Queste sono cose che non dovrebbero succedere e non giustificabili, ma vado a spezzare una lancia in favore della contrada autoeliminatasi, invitando chi di dovere a controllare anche le altre contrade ed i loro partecipanti, dato che in molti mi hanno riferito che non tutti sono cittadini artenesi, provenienti quindi da paesi limitrofi. <strong>La legge è uguale per tutti</strong>!!!</p>
<p>Lasciamo le solite e pittoresche varianti per tornare alle più consone descrizioni, riguardanti stavolta, il gioco de &#8220;<strong>il brigante</strong>&#8221; (tutti li rinnegano poi gli dedicano il gioco&#8230;questa è artena), sintesi di uno sforzo immane, capace di sfiancare anche un podista, dove due concorrenti per contrada, divisi da una parete lignea molto alta, lanciano sacchetti non proprio leggeri da una parte all&#8217;atra, non prima però di averli presi e scavalcato una staccionata.  Il brigante che riceve il sacco di corsa supera la staccionata e lo consegna ad un terzo concorrente che prende i sassi e con la <strong>fionda</strong> li scaglia cercando di far scoppiare dei palloncini per aggiungere punti per la vittoria.</p>
<p>L&#8217;ultimo gioco ha visto protagonista una forte rievocazione storica, con abiti, attrezzi e spirito degni di un tempo non troppo lontano. Sto parlando del gioco della &#8220;<strong>battitura del grano</strong>&#8220;, dove anziani e giovani in ricordo del passato si agitano con vigore e passione scaricando tutto ciò negli attrezzi e sulle spighe di grano. Il risultato della battitura è di separare i chicchi di grano e passarli al setaccio (<strong>pelliccio</strong>), per poi pesarli in finitiva ed assegnare la vittoria.</p>
<p>Le serate citate hanno visto un notevole afflusso di persone ma ho notato un calo negli stand gastronomi dove per mangiare non occorreva nemmeno fare la fila, comunque starà a voi contraddirmi o darmi ragione, anche perchè queste sono visioni soggettive, viste dai miei occhi in totale trasparenza e imparzialità.</p>
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