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	<title>Artena OnLine &#187; yoani sanchez</title>
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		<title>FORDEPORTA:viva cuba libre</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elhombrito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
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		<category><![CDATA[yoani sanchez]]></category>

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		<description><![CDATA[Due storie si legano, una blogger cubana che lotta disperatamente per la libertà d'espressione nel suo paese, e un gruppo di giovani che stanno dimenticando la ragione per cui avevano deciso di sognare un paese diverso. Chiamadolo artenaonline. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna fordeporta, una rubrica che non ha mai riscosso molto successo,e non ha mai ricevuto un commento.<br />
Riapro questa rubrica perchè questo periodo è un pò particolare per <strong>artenaonline</strong> e, visto che abbiamo sempre preteseo di essere tutti una <strong>grande famiglia</strong>, vi voglio mettere al corrente della cosa.Ultimamente le nostre energie si stanno un pò fiaccando, l&#8217;entusiasmo si sta affievolendo e i ranghi sono dispersi.<br />
Le truppe bivaccano grasse e annoiate alle porte di Roma.Quello che era un sogno sta diventando un lavoro, la passione sta diventando noia. Continuiamo a fare riunioni per automotivarci ma manca quel quid iniziale. E allora gli articoli diventano più rari, i commenti spariscono e le visite diminuiscono. E<strong>&#8216; il nostro sogno che si spegne</strong>, per nostra volontà.<br />
Mi capita allora di rifare la strada a ritroso. Ricerco le molliche che abbiamo lasciato per ricordarci da dove veniamo.<br />
Volevamo cambiare il mondo e per farlo siamo partiti dal nostro paese.Volevamo essere una voce libera , alternativa, forte.Volevamo essere l&#8217;attento osservatore con cui dover fare per forza i conti.<br />
Volevamo portare il nostro paese, la nostra gente, i nostri giovani sul piano infinito di internet. Fare qualcosa di grande, praticamente un impresa.Cosa succede ora? Forse l&#8217;obiettivo era fuori portata?Forse siamo stati arroganti?<br />
La risposta la faccio dare a Yoani Sanchez<img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2009/11/images.jpeg" alt="images" title="images" width="83" height="128" class="alignright size-full wp-image-3756" />.Andatevi a leggere il suo blog, andatevi a leggere come lei combatte per il suo paese una battaglia infinitamente più dura della nostra.Una battaglia che richiede un prezzo alto da pagare, molto alto.</p>
<blockquote><p>L&#8217;AVANA &#8211; Fermata per alcune ore e maltrattata dalla polizia mentre si stava recando a una manifestazione per la non violenza all&#8217;Avana. E&#8217; la denuncia di Yoani Sanchez, la blogger cubana vincitrice di diversi premi internazionali. &#8220;Sono stata sequestrata nel peggior stile mafioso, con violenza verbale e fisica&#8221;, ha raccontato la 34 enne.</p>
<p>La donna si stava recando insieme a un altro blogger, Luis Pardo, a una manifestazione contro la violenza nel mondo nel quartiere Vedado ma a un certo punto tre agenti usciti da una vettura nera li hanno costretti a salire a bordo. Una volta in auto gli uomini, di &#8220;corporatura possente&#8221;, hanno gettato dal finestrino la borsetta della blogger.</p>
<p>Yoani Sanchez ha chiesto aiuto ai passanti, spiegando loro che la stavano sequestrando, ma gli agenti hanno subito avvertito la folla: &#8220;Questi qui sono controrivoluzionari. Non v&#8217;immischiate&#8221;. La blogger e il suo collega son stati portati in un&#8217;abitazione e lì interrogati.</p>
<p>Yoani Sanchez è stata premiata in Spagna e negli Usa per il suo lavoro di reporter digitale, ma non ha potuto ritirare i riconoscimenti perché non le è stato permesso di uscire dal suo Paese. Nel suo blog &#8220;Generazione Y&#8221;, ha criticato duramente il sistema politico cubano. E&#8217; più conosciuta all&#8217;estero che in patria, poiché nell&#8217;isola l&#8217;accesso a internet è molto limitato.
</p></blockquote>
<p><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2009/11/yoani-sanchez.jpg" alt="yoani-sanchez" title="yoani-sanchez" width="300" height="439" class="aligncenter size-full wp-image-3758" /><br />
Per Yoani, per i giovani oppressi di Teheran, per gli studenti cinesi, per i ragazzi di ogni parte del mondo in cui una mano troppo piccola vorrebbe tappare una bocca troppo grande. Per i giovani di Artena che si sono decisamente rotti le palle di essere usati come specchietto per le allodole ogni cinque anni, e per tutti quelli che non vogliono andare via per trovare un posto migliore.Per noi che abbiamo sempre creduto in un sogno che si chiama artenaonline. Tiriamo fuori le palle e rimettiamoci a combattere la nostra piccola, silenziosa, onesta, grandiosa battaglia!</p>
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