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Belle cose.

Risale a qualche settimana fa il nostro fortunato incontro con Stefano Serafini. Non amo le etichette, per cui non lo descriverò a partire dalle sue qualifiche (tra l’altro numerosissime). Quello che conta è sapere che Serafini è l’ideatore di una Summer School di respiro internazionale, che si terrà ad Artena dal 15 al 23 luglio 2012. Ognuno di noi può, se vuole, avere un ruolo. Artena Online si sta già muovendo. E chissà che non sia l’occasione buona per far ripartire il Live Art.
Ecco il post di Stefano:

L’eccellenza della progettazione a misura di essere umano ad Artena… Partecipiamo?

Dal 15 al 23 luglio prossimo, il centro storico di Artena ospiterà un importante evento internazionale, cioè una Scuola Estiva residenziale di 8 giorni dedicata allo studio degli effetti che le forme architettoniche e urbanistiche hanno sulla salute fisica e mentale delle persone. Vi parteciperanno, con lo scopo di apprendere le più avanzate tecniche di progettazione per realizzare spazi consoni alla neurofisiologia umana, architetti, designer e studiosi provenienti da diversi Paesi del mondo. Svezia, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Macedonia, Italia, Stati Uniti, Grecia, le nazioni finora rappresentate, a inizio registrazione.
Le caratteristiche di questa scuola sono molto interessanti. E’ la prima del suo genere al mondo, data l’estrema novità degli studi che vi vengono proposti. Coloro che vi partecipano sono giovani e pieni di entusiasmo, come giovane (ed entusiasmante) è la disciplina che vengono ad approfondire. Gli insegnanti sono quasi tutti professionisti italiani che operano all’estero, e tornano nel Belpaese per questo incontro. Si tratta anche del primo grande corso internazionale di Biourbanistica, una disciplina nata in Italia da un importante circuito scientifico internazionale. Infine, non si tiene in una grande metropoli, ma in un borgo straordinario come Artena.
Perché Artena? Perché la neuro ergonomia e la biourbanistica hanno rivalutato la forza e il valore proprio di strutture urbane come quella del suo centro storico. Un valore strutturale, che comprende come petali di uno stesso fiore, bonus ecologici, sociali, sanitari, economici, psicologici ed estetici. Sarebbe lungo spiegare qui i motivi per i quali Artena – come altri borghi italiani – può fornire al mondo modelli preziosi per la società di domani, o quantomeno perché la sua natura interessi così tanto studiosi di diversi Paesi che si occupano oggi dell’urbanistica e del suo rapporto con la felicità umana.
In effetti ciò è parte degli argomenti del corso, che tra le altre cose comprendono elementi di neurologia applicata e psicologia ambientale, studio del rapporto fra corporeità e spazio sociale, progettazione algoritmica, affinamento sensoriale, critica urbanistica, pedagogia della mimesi, design studio.
I partecipanti offriranno una performance pubblica verso la fine del corso, per mostrare alcuni risultati delle loro ricerche sui nostri spazi. Lavoreranno inoltre a dei progetti di rafforzamento delle qualità intrinseche di una o più zone di Artena, e chiederanno perciò il parere e l’aiuto degli abitanti con domande più o meno informali. Se vi capita, non stupitevi, anzi, cercate di approfittare di questa occasione: si tratta di specialisti di alto livello, chissà non vi forniscano qualche buona idea per il soggiorno di casa!
A proposito di casa, molti di questi studenti preferirebbero essere ospitati da qualche famiglia di Artena, o almeno alloggiare in una casa del centro, piuttosto che in albergo, proprio per conoscere meglio la nostra realtà. Si tratta di un’occasione di conoscenza e arricchimento reciproci, che inoltre permetterà agli ospitanti che lo desiderano di seguire alcune conferenze. Se qualcuno è interessato, mi scriva a stefano.serafini@biourbanism.org .