<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Artena OnLine &#187; Musica</title>
	<atom:link href="http://artenaonline.it/category/music/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://artenaonline.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 13:55:15 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Liebe Ist Für Alle Da, Nuovo Album E Tour Alla Rammstein</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/07/liebe-ist-fur-alle-da-nuovo-album-e-tour-alla-rammstein/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/07/liebe-ist-fur-alle-da-nuovo-album-e-tour-alla-rammstein/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 06:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cherno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[aggrotech]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzature pirotecniche]]></category>
		<category><![CDATA[ballate]]></category>
		<category><![CDATA[bec]]></category>
		<category><![CDATA[bilbao]]></category>
		<category><![CDATA[california]]></category>
		<category><![CDATA[Combichrist]]></category>
		<category><![CDATA[fritzl]]></category>
		<category><![CDATA[Fruehling In Paris]]></category>
		<category><![CDATA[growl]]></category>
		<category><![CDATA[Herzeleid]]></category>
		<category><![CDATA[industrial]]></category>
		<category><![CDATA[jacob hellner]]></category>
		<category><![CDATA[lancia fiamme]]></category>
		<category><![CDATA[liebe ist fur alle da]]></category>
		<category><![CDATA[musica dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[pussy]]></category>
		<category><![CDATA[rammlied]]></category>
		<category><![CDATA[rammstein]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[rosenrot]]></category>
		<category><![CDATA[roter sand]]></category>
		<category><![CDATA[Sehnsucht]]></category>
		<category><![CDATA[tanz-metall]]></category>
		<category><![CDATA[till lindermann]]></category>
		<category><![CDATA[tour 2009]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=4033</guid>
		<description><![CDATA[Fiamme, fuochi d' artificio, maestranze pirotecniche, tutto questo ed altro nella recensione di fine anno dedicata ai Rammstein, particolarmente adatti all' atmosfera festosa di questo periodo.
Nel 2005 senza tanti sforzi uscì Rosenrot, album che di certo non passerà alla storia come il migliore per questo gruppo, decisamente troppo soft e troppo poco trash, non conforme alla linea Rammstein.
A quattro anni di distanza dallo studio Californiano di Jacob Hellner ecco spuntare fuori l' ultima fatica dei tedeschi, votata ad un sound aggressivo e ad un songwriting provocatorio e romantico al tempo stesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4071" title="RammsteinCopertina-thumb" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2009/12/RammsteinCopertina-thumb.jpg" alt="RammsteinCopertina-thumb" width="400" height="355" /><br />
Nel 2005 senza tanti sforzi uscì <strong>Rosenrot</strong>, album che di certo non passerà alla storia come il migliore per questo gruppo, decisamente troppo soft e troppo poco trash, non conforme alla linea <strong>Rammstein</strong>.<br />
A quattro anni di distanza dallo studio Californiano di <strong>Jacob Hellner</strong> ecco spuntare fuori l&#8217; ultima fatica dei tedeschi, votata ad un sound aggressivo e ad un songwriting provocatorio e romantico al tempo stesso.</p>
<p><em>Chi aspetta con pazienza<br />
Sarà ricompensato al momento giusto<br />
Ora l&#8217;attesa è finita<br />
Prestate orecchio ad una leggenda:<br />
RAMM-STEIN</em></p>
<p>Sono questi i primi versi, autocelebrativi, dell&#8217; album <strong>Liebe Ist Für Alle Da</strong> uscito il 16 ottobre scorso ma che già da qualche tempo aveva trapelato due tracce, inserite nel singolo <strong>Pussy</strong>, quali <strong>Rammlied</strong> e la stravagante Pussy, di cui il video dai tratti decisamente pornografici ha sfidato le critiche di tutto il mondo, inneggiando all&#8217; amore libero senza protezioni, naturalmente&#8230;censured.<br />
Il punto di forza senza dubbio è l&#8217; orecchiabilità dell&#8217; intero album che oggi giorno è difficile trovare soprattutto nel genere <strong>industrial</strong> o come amano chiamarlo loro <strong>Tanz-Metall</strong>, a sottolineare il connubio tra metal ed elettronica, di cui il tastierista <strong>Christian</strong> &#8220;<em>Doctor Flake</em>&#8221; <strong>Lorenz</strong> ne è l&#8217; arteficie.<br />
11 brani per la versione europea (16 per quella americana con bonus track) alternati da suoni robusti, voce growl e le immancabili ballate, come la splendita <strong>Fruehling In Paris</strong> e la fischiettata <strong>Roter Sand</strong>, che vanno a spezzare per un attimo la scarica di adrenalina e l&#8217; atmosfera infuocata che solo Till e gli altri sei membri sanno trasmettere.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-4079" title="rammstein-bilbao1" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2009/12/rammstein-bilbao1.jpg" alt="rammstein-bilbao1" width="600" height="450" /><br />
Dopo anni i berlinesi tornano a parlare di cronaca nera con <strong>Weiner Blut</strong> (sangue viennese), ispirata alla terribile storia di <strong>Elisabeth Fritzl</strong>, donna austriaca segregata per 24 anni in un bunker costruito dal padre <strong>Josef Fritzl</strong>.<br />
In una recente intervista, il frontman Till Lindemann ha dichiarato che senza dubbio <strong>LIFAD</strong> si presenta come il loro capolavoro, grazie alla ricerca di nuovi suoni adattati alle devastanti ed elettrizzanti melodie dei primi due album, <strong>Herzeleid</strong> e <strong>Sehnsucht</strong>.<br />
L&#8217; uscita del nuovo album è coincisa con l&#8217; inizio del <strong>tour</strong>, caratterizzato da più di 30 date, che almeno per adesso vedono come grandi escluse l&#8217; Italia e l&#8217; Inghilterra, ma non si escludono nuove aggiunte dato che la richiesta di biglietti è stata impressionante e senza precedenti per questo gruppo.<br />
Il motivo ?<br />
Come si dice in questi casi, provare per credere!!!<br />
Il 14 di novembre mi sono ritrovato per caso in quel di <strong>Bilbao</strong>, come inviato speciale di <em>artenaonline.it</em>.<br />
A fare da contorno l&#8217; immensa e moderna struttura del <strong>B E C !</strong>, deccisamente adatta ad ospitare un numero elevato di persone e caratterizzata da un acustica eccezionale.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-4083" title="rammstein-bilbao2" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2009/12/rammstein-bilbao22.jpg" alt="rammstein-bilbao2" width="500" height="375" /><br />
L&#8217; ambiente si è subito elettrizzato con la performance del gruppo norvegese <strong>aggrotech / industial</strong>, <strong>Combichrist</strong>, decisamente non tranquilli e molto stile rave, poco conosciuti ma subito dopo entrati nelle CDteche di tutti gli spettatori presenti, diventati per un ora, un unico blocco saltellante.<br />
Non potevano scegliere un gruppo spalla migliore che di certo non ha annoiato nessuno ( nemmeno l&#8217; ultra cinquantenne di fianco a me ) <img src='http://artenaonline.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  .<br />
Giusto il tempo di rifiatare e di mandare giù qualche litro di birra che ecco partire in sottofondo l&#8217; intro, praticamente insentibile a causa dei cori lanciati dal pubblico, ma sorprendentemente spettacolare che ha visto uscire i componenti del gruppo da giganteschi fari a portata di uomo e il cantante Till, saldatrice da taglio in mano, crearsi un uscita da una parete di acciaio&#8230;il delirio.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-4089" title="rammstein3" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2009/12/rammstein3.jpg" alt="rammstein3" width="500" height="333" /><br />
Non voglio ammorbarvi con la cronaca del concerto, anche perchè descriverei il tutto da fan e non mi sembra il caso, preferisco invece postarvi un video del concerto di Bilbao in modo da farvi apprezzare o meno la splendita scenografia, infuocata da <strong>lancia fiamme</strong>, <strong>fuochi d&#8217; artificio</strong> e <strong>attrezzature pirotecniche</strong> spettacolari.<br />
Non a caso la prima data del tour in portogallo ha consegnato ai Rammstein il premio come<strong> miglior performance live del 2009</strong> e credo che anche nel 2010 sarà così, perchè il miglior spettacolo scenico garantito sembra essere soltanto una loro esclusiva e mi auguro che questo sproni le altre band nel dare ai propri fan un servizio migliore degno del costo del biglietto.<br />
Consiglio vivamente, anche ai non amanti del genere, di assistere ad un loro concerto, e vi assicuro che vi lascierà a bocca aperta a tal punto che sarà impossibile dimenticarlo.<br />
Di seguito un video con i momenti più belli dello spettacolo&#8230;a voi il giudizio.<br />
Buon ascolto e buona musica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/07/liebe-ist-fur-alle-da-nuovo-album-e-tour-alla-rammstein/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LiveART: 3 Luglio 2010: Le Strisce</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/07/liveart-3-luglio-2010-le-strisce/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/07/liveart-3-luglio-2010-le-strisce/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 12:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[babyshambles]]></category>
		<category><![CDATA[capitol/EMI]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[fare il cantante]]></category>
		<category><![CDATA[le strisce]]></category>
		<category><![CDATA[live art 2010]]></category>
		<category><![CDATA[mtv]]></category>
		<category><![CDATA[piazza don amedeo vitelli]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[torna ricco e famoso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=5878</guid>
		<description><![CDATA[Hanno iniziato autoproducendosi, avevano uno space e due sole canzoni da far ascoltare. E’ bastato un anno per farli arrivare dritti tra le braccia della Capitol/EMI. Nel giugno duemilaotto esce il loro primo EP “Fare il cantante” e dopo due anni di lavoro, nel maggio 2010, si presentano con l’album “Torna ricco e famoso”. “Cinque universitari fuori corso”, così si definiscono i membri della band che si ispira all’indie rock inglese. Freschi e ironici, i loro testi (scritti dal cantante rigorosamente in italiano) tentano di rappresentare fedelmente la realtà con ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/06/in.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/06/in-300x147.jpg" alt="" title="in" width="300" height="147" class="alignright size-medium wp-image-5881" /></a>Hanno iniziato autoproducendosi, avevano uno space e due sole canzoni da far ascoltare. E’ bastato un anno per farli arrivare dritti tra le braccia della Capitol/EMI. Nel giugno duemilaotto esce il loro primo EP “Fare il cantante” e dopo due anni di lavoro, nel maggio 2010, si presentano con l’album “Torna ricco e famoso”. “<em>Cinque universitari fuori corso</em>”, così si definiscono i membri della band che si ispira all’indie rock inglese. Freschi e ironici, i loro testi (scritti dal cantante rigorosamente in italiano) tentano di rappresentare fedelmente la realtà con gli occhi di chi la guarda senza alcuna certezza. Raccontano realisticamente cosa vive un giovane dell’Italia di oggi. Chissà se si aspettavano di aprire il concerto dei Kooks ai Magazzini Generali di Milano, o i passaggi radio, le apparizioni su Mtv, o ancora di fare da spalla (qualche giorno fa a Ferrara) al gruppo di Pete Doherty, i Babyshambles, nella loro unica data italiana.</p>
<p>Direttamente da Napoli, Le Strisce sono stati scelti per lanciare il Live Art nella sua nuova versione del 2010: saranno nostri ospiti sabato 3 luglio. Location: Piazza Don Amedeo Vitelli. Il concerto sarà gratuito. Vi aspettiamo dalle 21.</p>
<p>Dal sito ufficiale:</p>
<blockquote><p>
Napoli come una moderna Swingin’ London? Forse è possibile!<br />
Le Strisce infatti sono proprio di Napoli e sono sfacciati come i giovani gruppi inglesi, affamati di successo e armati semplicemente di un pugno di canzoni forti, che ti si attaccano addosso e non ti mollano più!<br />
Le ispirazioni di Davide (voce), Andrea (chitarra), Enrico (chitarra), Francesco “Zoid” (basso) e Raffaele (batteria) pescano nei classici, dai Beatles a Dylan, fino ai moderni epigoni di un rock’n’roll retrò, graffiante e romantico come fanno gli Strokes, i Kooks o i giovanissimi Arctic Monkeys, aggiungendo infine un pizzico di beat, che anche noi italiani ci ricordiamo tanto bene.<br />
E poi ci sono i testi&#8230;Semplici, diretti e pungenti, raccontano storie di ragazzi e di vita quotidiana, con il piglio sarcastico e l’ironia disincantata dei giovani di una città del sud Italia. Ragazzi che non credono più nella società in cui sono cresciuti e in cui vivono, che non si riconoscono nè riscontrano i propri gusti nella musica italiana.<br />
Le Strisce, quindi, hanno creato le loro canzoni, la loro musica e la colonna sonora della nuova Swingin’ Napoli!</p>
<p>IL PRIMO EP<br />
Con Capitol/EMI hanno prodotto, nel giugno 2008, il primo ep, che comprendeva tre brani taglienti ed incisivi come “Fare il cantante”, “Io non sto bene” e “Chi ti conosce meglio di me”. Canzoni che sono fotografie e sintesi tra testi pungenti, mai scontati, in italiano e sonorità rock di gruppi internazionali come Kooks, Arctic Monkeys e Kings Of Leon.</p>
<p>FINALMENTE L’ALBUM<br />
Il 25 maggio 2010 è uscito il loro primo Album, anche se, per tutte le belle canzoni che hanno tenuto fuori dal disco, si può tranquillamente dire che questo non è il primo album, ma il secondo. Sono maturati molto negli ultimi mesi specialmente negli arrangiamenti e nella scrittura dei pezzi. Nelle 12 tracce che lo compongono, il gruppo si conferma nell’amore per il rock britannico e lo sguardo disincantato sulla mediocrità italiana.</p></blockquote>
<p><strong>Homepage</strong> <a href="http://www.lestrisce.it/">http://www.lestrisce.it/</a><br />
<strong>MySpace</strong> <a href="http://www.myspace.com/lestrisce">http://www.myspace.com/lestrisce</a><br />
<strong>Facebook</strong> <a href="http://www.facebook.com/lestrisce">http://www.facebook.com/lestrisce</a></p>
<p><strong>Pagina del LiveART 2010</strong> <a href="Pagina del LiveART 2010: http://artenaonline.it/2010/06/liveart-2010-riparte-il-live-art/">http://artenaonline.it/2010/06/liveart-2010-riparte-il-live-art/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/07/liveart-3-luglio-2010-le-strisce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LiveART: 2 Luglio 2010: The Axis – cover band Jenis Joplin, Jimi Hendrix</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/07/liveart-2-luglio-2010-the-axis-%e2%80%93-cover-band-jenis-joplin-jimi-hendrix/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/07/liveart-2-luglio-2010-the-axis-%e2%80%93-cover-band-jenis-joplin-jimi-hendrix/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 11:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jozmile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[artena]]></category>
		<category><![CDATA[janis joplin]]></category>
		<category><![CDATA[jimi hendrix]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Ciarla]]></category>
		<category><![CDATA[Marsela Cibukaj]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Della Vecchia]]></category>
		<category><![CDATA[Piergiorgio Ciarla]]></category>
		<category><![CDATA[the axis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=5921</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 2 Luglio si parte con il LiveART 2010. L&#8217;evento con cui vogliamo aprire quest&#8217;anno è un concerto Live dei The Axis, cover band che l&#8217;anno scorso ci ha regalato il live più seguito di tutto il LiveART edizione 2009.  
Il gruppo ci farà ascoltare i più bei brani di Jimi Hendrix e Janis Joplin, reinterpretati e rivisti in una chiava moderna per quanto riguarda le sonorità, senza tralasciare mai quel tocco e quel groove imponente caratteristico degli anni &#8216;60.
La formazione è la seguente:
Marsela Cibukaj _voice
Piergiorgio Ciarla _drum
Massimo Della ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/07/theaxis.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/07/theaxis-300x296.jpg" alt="" title="theaxis" width="300" height="296" class="alignright size-medium wp-image-5925" /></a>Venerdì 2 Luglio si parte con il LiveART 2010. L&#8217;evento con cui vogliamo aprire quest&#8217;anno è un concerto Live dei The Axis, cover band che l&#8217;anno scorso ci ha regalato il live più seguito di tutto il LiveART edizione 2009.  </p>
<p>Il gruppo ci farà ascoltare i più bei brani di <strong>Jimi Hendrix</strong> e <strong>Janis Joplin</strong>, reinterpretati e rivisti in una chiava moderna per quanto riguarda le sonorità, senza tralasciare mai quel tocco e quel groove imponente caratteristico degli anni &#8216;60.</p>
<p>La formazione è la seguente:</p>
<p><strong>Marsela Cibukaj</strong> _voice<br />
<strong>Piergiorgio Ciarla</strong> _drum<br />
<strong>Massimo Della Vecchia</strong> _guitar<br />
<strong>Marco Ciarla</strong> _bass</p>
<p>Potete trovare altre info sulla band sui seguenti link:<br />
<strong>Facebook</strong> <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=85625063424&#038;v=info">http://www.facebook.com/group.php?gid=85625063424&#038;v=info</a><br />
<strong>MySpace</strong> <a href="http://www.myspace.com/theaxisquartet">http://www.myspace.com/theaxisquartet</a></p>
<p>Pagina del LiveART 2010: <a href="http://artenaonline.it/2010/06/liveart-2010-riparte-il-live-art/">http://artenaonline.it/2010/06/liveart-2010-riparte-il-live-art/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/07/liveart-2-luglio-2010-the-axis-%e2%80%93-cover-band-jenis-joplin-jimi-hendrix/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MusicaDalMondo: Il Travolgente Ritmo Dei Vampire Weekend</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/04/musicadalmondo-il-travolgente-ritmo-dei-vampire-weekend/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/04/musicadalmondo-il-travolgente-ritmo-dei-vampire-weekend/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 17:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tupakka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[contra]]></category>
		<category><![CDATA[indie]]></category>
		<category><![CDATA[laura pinto]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[orchada]]></category>
		<category><![CDATA[vampire weekend]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=5431</guid>
		<description><![CDATA[Vi proponiamo per la sezione &#8220;Musica Dal Mondo&#8221; la recensione dei Vampire Weekend inviataci da Laura Pinto.
…“I see a mansard roof through the trees” …
Inizia cosi la canzone, Mansard Roof per l’appunto, che mi ha fatto innamorare dei Vampire Weekend, quando nel 2007 è uscito il loro album omonimo. Questi ex studenti della Columbia University, iniziando un po’ per gioco, hanno acquisito notorietà attraverso il web fino ad essere nominati miglior nuova band dell’anno 2008. A gennaio è uscito il loro nuovo album, Contra, anticipato dal singolo Horchata, e che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi proponiamo per la sezione &#8220;Musica Dal Mondo&#8221; la recensione dei Vampire Weekend inviataci da Laura Pinto.</p>
<p>…“I see a mansard roof through the trees” …<br />
Inizia cosi la canzone, Mansard Roof per l’appunto, che mi ha fatto innamorare dei <strong>Vampire Weekend</strong>, quando nel 2007 è uscito il loro album omonimo. Questi ex studenti della Columbia University, iniziando un po’ per gioco, hanno acquisito notorietà attraverso il web fino ad essere nominati miglior nuova band dell’anno 2008. A gennaio è uscito il loro nuovo album, Contra, anticipato dal singolo Horchata, e che dire… non hanno deluso le aspettative! Già al primo ascolto, infatti, anche quest’album ti entra in testa, con i suoni afro caraibici di Diplomat’s son  e Horchata, per poi passare ad un sound irresistibilmente pop e beat elettronico nelle altre come in,Cousins, Giving up the gun e Holiday.<br />
Come definirli?! Geniali, cheerful, contagiosi, in grado di mischiare sonorità afro, pop, elettronici e reggae, e di associarli a rime ricercate e mai banali in un mix che ti prende subito, da ascoltare e riascoltare! </p>
<p>Vi propongo A-punk, forse il singolo più famoso del primo album:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_XC2mqcMMGQ&#038;feature=related">LINK</a></p>
<p>e Cousins da Contra:</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2010/04/musicadalmondo-il-travolgente-ritmo-dei-vampire-weekend/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/04/vampire-weekend-vampire-weekend-424859.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/04/vampire-weekend-vampire-weekend-424859-300x300.jpg" alt="" title="vampire-weekend-vampire-weekend-424859" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-5433" /></a></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/04/polaroid_vampireweekend_contra.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/04/polaroid_vampireweekend_contra-300x300.jpg" alt="" title="polaroid_vampireweekend_contra" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-5432" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/04/musicadalmondo-il-travolgente-ritmo-dei-vampire-weekend/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Musica Dal Mondo: Asa, valore multietnico.</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/04/asa-valore-multietnico/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/04/asa-valore-multietnico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[asa]]></category>
		<category><![CDATA[musica dal mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=5281</guid>
		<description><![CDATA[“You don’t care about my point of view, if I die another will work for you So you treat me like a modern slave Mr. Jailer”(Non ti interessa il mio punto di vista- se io muoio un altro lavorerà per te- così tu mi tratti come una schiava moderna Mr. Aguzzino).
Il brano che oggi proponiamo ci parla delle moderne schiavitù e delle contraddizioni interne al sistema che le alimenta. Chi le ha trasformate in musica? Si chiama Asa ed è nigeriana, nasce a Lagos, ed è proprio la sua città ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/04/asa.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5282" title="asa" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/04/asa.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>“<em>You don’t care about my point of view, if I die another will work for you So you treat me like a modern slave Mr. Jailer</em>”(Non ti interessa il mio punto di vista- se io muoio un altro lavorerà per te- così tu mi tratti come una schiava moderna Mr. Aguzzino).</p>
<p>Il brano che oggi proponiamo ci parla delle moderne schiavitù e delle contraddizioni interne al sistema che le alimenta. Chi le ha trasformate in musica? Si chiama Asa ed è nigeriana, nasce a Lagos, ed è proprio la sua città natale che le riempie gli occhi di contrasti: in essa convivono non solo Islam e Cristianesimo (la quale cosa comporta non poche conseguenze), ma anche assoluta povertà da un lato, e prosperità dall’altro. Appena ventenne lascia il suo paese e va a vivere a Parigi (perché i cervelli emigrano sempre nel cuore della Francia?): era appena iniziata un’esperienza che piano acquista i tratti di una missione. “Voglio che la mia musica tocchi il cuore delle persone […]  voglio parlare a nome della mia gente”.</p>
<p>Buon ascolto.<br />
<p><a href="http://artenaonline.it/2010/04/asa-valore-multietnico/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/04/asa-valore-multietnico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Life is how you take it”</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/03/%e2%80%9clife-is-how-you-take-it%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/03/%e2%80%9clife-is-how-you-take-it%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=4949</guid>
		<description><![CDATA[Hai l’impressione, ascoltandolo, di avere a che fare con una cosa seria. Il suo “Sort of revolution” (2009) contiene dieci pezzi, nei quali spesso la batteria manca o è appena accennata. Bisogna seguire il basso e le sue linee perfette, ma la maggior parte delle volte è la chitarra a guidare.
Le parole di Fink scivolano sulla musica, il tempo lo sceglie lui, e non te lo aspetti. La sua voce si fonde spesso con altre voci improvvisate, come epifanie. Non sono rari i violini, pianoforte e fiati.
Molto bravo.
Il brano che ho scelto è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai l’impressione, ascoltandolo, di avere a che fare con una cosa seria. Il suo “Sort of revolution” (2009) contiene dieci pezzi, nei quali spesso la batteria manca o è appena accennata. Bisogna seguire il basso e le sue linee perfette, ma la maggior parte delle volte è la chitarra a guidare.</p>
<p>Le parole di Fink scivolano sulla musica, il tempo lo sceglie lui, e non te lo aspetti. La sua voce si fonde spesso con altre voci improvvisate, come epifanie. Non sono rari i violini, pianoforte e fiati.</p>
<p>Molto bravo.</p>
<p>Il brano che ho scelto è “<em>Move on me</em>”, il piano è di John Legend. Mi dispiace di non aver trovato il video vero e proprio, ma provate solo ad apprezzare la musica. Buon ascolto.</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2010/03/%e2%80%9clife-is-how-you-take-it%e2%80%9d/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/03/%e2%80%9clife-is-how-you-take-it%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Musica dal Mondo: David Gray, “It takes a lot of love, my friend”.</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/03/musica-dal-mondo-david-gray-%e2%80%9cit-takes-a-lot-of-love-my-friend%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/03/musica-dal-mondo-david-gray-%e2%80%9cit-takes-a-lot-of-love-my-friend%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[David Gray]]></category>
		<category><![CDATA[it takes a lot of love my friend]]></category>
		<category><![CDATA[musica dal mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=4887</guid>
		<description><![CDATA[Che carattere!
Questo ho pensato dopo aver ascoltato l’attacco di “My oh My”, brano contenuto nel suo “White Ladder”, 1998.
Stiamo parlando di David Gray, artista che nasce  nella Manchester degli anni ’70, auto produce l’album di cui sopra (che gli apre le porte del successo in patria e in Irlanda), e colonizza l’America grazie ad un tour con la Dave Matthews Band.
Talento di scrittore, sensibilità – introspezione e sperimentazione. Mescolate il tutto con un ampio consenso della critica e arriverete al suo ultimo lavoro: “Draw the line”, settembre 2009.
Ho scelto di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/david-gray_000649_1_MainPicture.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/03/david-gray_000649_1_MainPicture.jpg" alt="" title="David Gray" width="302" height="250" class="alignright size-full wp-image-4892" /></a>Che carattere!</p>
<p>Questo ho pensato dopo aver ascoltato l’attacco di “My oh My”, brano contenuto nel suo “<em>White Ladder</em>”, 1998.</p>
<p>Stiamo parlando di David Gray, artista che nasce  nella Manchester degli anni ’70, auto produce l’album di cui sopra (che gli apre le porte del successo in patria e in Irlanda), e colonizza l’America grazie ad un tour con la Dave Matthews Band.</p>
<p>Talento di scrittore, sensibilità – introspezione e sperimentazione. Mescolate il tutto con un ampio consenso della critica e arriverete al suo ultimo lavoro: “<em>Draw the line</em>”, settembre 2009.</p>
<p>Ho scelto di farvi ascoltare il primo pezzo dell’album che ha consacrato l’artista: “Please forgive me”. Live.<br />
<p><a href="http://artenaonline.it/2010/03/musica-dal-mondo-david-gray-%e2%80%9cit-takes-a-lot-of-love-my-friend%e2%80%9d/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/03/musica-dal-mondo-david-gray-%e2%80%9cit-takes-a-lot-of-love-my-friend%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Musica dal Mondo: Ben Harper &amp;The Relentless7 “White lies for dark times”</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/02/musica-dal-mondo-ben-harper-the-relentless7-%e2%80%9cwhite-lies-for-dark-times%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/02/musica-dal-mondo-ben-harper-the-relentless7-%e2%80%9cwhite-lies-for-dark-times%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[artena]]></category>
		<category><![CDATA[ben harper]]></category>
		<category><![CDATA[musica dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[the relentless7]]></category>
		<category><![CDATA[white lies for dark times]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=4600</guid>
		<description><![CDATA[Chi conosce Ben Harper impara subito a non dare nulla per scontato. Ebbene, nel 2009 lascia gli Innocent Criminals (nessuno sa se per sempre) e ci fa conoscere la nuova band: I Relentless7; dal loro matrimonio nasce “White lies for dark times”. Quattro componenti, slide guitar, chitarra, basso, batteria.
Ora, alzi la mano chi sa incasellare Ben Harper dentro una categoria: rock, blues, gospel, soul, reggae. Certo, questo album ha una vocazione decisamente rock&#38;roll, ma ancora una volta il musicista californiano non avrà “compagni di scaffale”.
Avrete avuto l’occasione di ascoltare i ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/02/Ben+Harper+and+Relentless7+br7.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4602" title="Ben+Harper+and+Relentless7" src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/02/Ben+Harper+and+Relentless7+br7-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Chi conosce Ben Harper impara subito a non dare nulla per scontato. Ebbene, nel 2009 lascia gli Innocent Criminals (nessuno sa se per sempre) e ci fa conoscere la nuova band: I Relentless7; dal loro matrimonio nasce “<em>White lies for dark times</em>”. Quattro componenti, slide guitar, chitarra, basso, batteria.</p>
<p>Ora, alzi la mano chi sa incasellare Ben Harper dentro una categoria: rock, blues, gospel, soul, reggae. Certo, questo album ha una vocazione decisamente rock&amp;roll, ma ancora una volta il musicista californiano non avrà “compagni di scaffale”.</p>
<p>Avrete avuto l’occasione di ascoltare i singoli usciti: “<em>Shimmer and shine</em>” e “<em>Fly one time</em>”, ma visitando il loro space (<a href="http://www.myspace.com/benharper">www.myspace.com/benharper</a> ) potrete conoscere anche gli altri dieci pezzi.</p>
<p>Parentesi: per tutte le copie del cd è stato utilizzato solo materiale interamente ecosostenibile e inchiostro naturale. Ecofriendly, dice lui.<br />
<p><a href="http://artenaonline.it/2010/02/musica-dal-mondo-ben-harper-the-relentless7-%e2%80%9cwhite-lies-for-dark-times%e2%80%9d/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/02/musica-dal-mondo-ben-harper-the-relentless7-%e2%80%9cwhite-lies-for-dark-times%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MusicaDalMondo: Arctic Monkeys, Humbung</title>
		<link>http://artenaonline.it/2010/01/musicadalmondo-arctic-monkeys-humbung/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2010/01/musicadalmondo-arctic-monkeys-humbung/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 13:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tupakka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[arctic monkeys]]></category>
		<category><![CDATA[artena]]></category>
		<category><![CDATA[humbung]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[palasharp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=4365</guid>
		<description><![CDATA[A tre anni dal loro album d’esordio “Whatever Peolpe Say I Am I Am Not”, le Scimmie Artiche di Sheffield tornano con il loro terzo album: “Humbug”.
Dimenticate pure le sonorita’ indie scanzonate dai ritmi tutti dritti e linee vocali serrate che hanno caratterizzato il primo album,quello che batte’ il record detenuto dagli Oasis vendendo piu’ di un milione di copie in soli 8 giorni:il quartetto inglese ci regala un disco dal sapore psichedelico e ricco di influenze anni 60 rivistato in chiave Monkeys.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la nostra rubrica sulla musica con una recensione di <strong>Balacla_giu</strong>.</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/01/arc.jpg"><img src="http://artenaonline.it/wp-content/uploads/2010/01/arc.jpg" alt="" title="arc" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-4378" /></a></p>
<p><strong>Arctic Monkeys, Humbug</strong></p>
<p>A tre anni dal loro album d’esordio “Whatever Peolpe Say I Am I Am Not”, le Scimmie Artiche di Sheffield tornano con il loro terzo album: “Humbug”.<br />
Dimenticate pure le sonorita’ indie scanzonate dai ritmi tutti dritti e linee vocali serrate che hanno caratterizzato il primo album,quello che batte’ il record detenuto dagli Oasis vendendo piu’ di un milione di copie in soli 8 giorni:il quartetto inglese ci regala un disco dal sapore psichedelico e ricco di influenze anni 60 (Crying Lighting,scelto come primo singolo ne e’ esempio piu’ immediato) rivistato in chiave Monkeys.<br />
Sara’ che Josh Homme (Queens Of The Stone Age),loro produttore, ci ha messo lo zampino, catapultando la band in uno studio di registrazione nel deserto del Mojave in California; saranno le influenze del recente side-project del frontman Alex Turner con i Last Shadow Puppets; o sara’ semplicemente che i nostri quattro giovani (giovanissimi) stiano velocemente maturando. Fatto sta che Humbug  con il suo sound tutto nuovo,ci appare come un disco di transizione  pieno di soluzioni piu’ ricercate che anche i fan piu’ legati ai primissimi Monkeys non potranno non amare. Anche se, magari, solo dopo un lungo rodaggio.<br />
E allora lasciamoci cadere in una sorta di trance grazie ai ritmi rallentati e i riff lievemente distorti e tremanti, che ci riportano in un atmosfera retro piena di echi.<br />
Bravi Scimmie,ci avete sorpreso ed ipnotizzato con il nuovo album.<br />
Non mancheremo il 26 Gennaio al Palasharp di Milano,unica data italiana del tour.</p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2010/01/musicadalmondo-arctic-monkeys-humbung/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2010/01/musicadalmondo-arctic-monkeys-humbung/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ArtenaOnLine Music Charts! I Migliori Album del 2009</title>
		<link>http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/</link>
		<comments>http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 09:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tupakka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[artena]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artenaonline.it/?p=4195</guid>
		<description><![CDATA[Il 2009 è oramai agli sgoccioli e come tutti i siti che si rispettino ecco le nostre personalissime classifiche dei migliori album del 2009. Invito tutti voi ad inviarci le vostre classifiche, magari creandone alcune curiose, non solo in ambito musicale. Enjoy!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2009 è oramai agli sgoccioli e come tutti i siti che si rispettino ecco le nostre personalissime classifiche dei migliori album del 2009. Invito tutti voi ad inviarci le vostre classifiche, magari creandone alcune curiose, non solo in ambito musicale. Enjoy!</p>
<p><strong>Tupakka Music Charts</strong></p>
<p>Special Mentions:</p>
<p>_<strong>Wilco</strong> <em>The Album</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>_<strong>Phoenix</strong> <em>Wolfgang Amadeus Phoenix</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>_<strong>Glasvegas</strong> <em>Glasvegas</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>_<strong>Florence And The Machine</strong> <em>Lungs</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>10_<strong>Girls</strong> <em>Album</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>09_<strong>Animal Collective</strong> <em>Merriweather Post Pavilion</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>08_<strong>Pearl Jam</strong> <em>Backspacer</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>07_<strong>Grizzly Bear</strong> <em>Veckatimest</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>06_<strong>Paolo Nutini</strong> <em>Sunny Side Up</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>05_<strong>Mason Jennings</strong> <em>Blood Of Man</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>04_<strong>Yeah Yeah Yeahs</strong> <em>It&#8217;s Blitz!</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>03_<strong>The XX</strong> <em>The XX</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>02_<strong>Arctic Monkeys</strong> <em>Humbung</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>01_<strong>The Dead Weather</strong> <em>Horehound</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Martina Music Charts</strong></p>
<p>05_<strong>Dave Matthews Band</strong> <em>Big Whiskey And The Groogrux King</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>04_<strong>Samuele Bersani</strong>  <em>Manifesto abusivo</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>03_<strong>Paolo Nutini</strong> <em>Sunny side up</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>02_<strong>Ben Harper and The Relentless7</strong> <em>White Lies for dark times</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>01_<strong>Niccolò Fabi</strong> <em>Solo un uomo</em></p>
<p><a href="http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://artenaonline.it/2009/12/artenaonline-music-charts-i-migliori-album-del-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
